In occasione del Giorno della lotta antifascista, presso il Monumento ai caduti situato a Valdibora il sindaco Marko Paliaga, il presidente del Consiglio municipale Emil Nimčević, il vicesindaco David Modrušan e il presidente dell’UABA di Rovigno Branko Oplanić hanno posato una corona di fiori ed osservato un minuto di silenzio per rendere il dovuto omaggio ai civili, ai combattenti e a tutti coloro che hanno dato la vita per i valori dell’antifascismo.
Alla commemorazione hanno inoltre partecipato anche i consiglieri della Città di Rovinj-Rovigno, i capisettore dei Settori amministrativi della Città di Rovinj-Rovigno, i rappresentanti delle società commerciali e delle istituzioni cittadine, i rappresentanti della vita pubblica e politica della città, nonché i membri dell’Associazione dei combattenti antifascisti di Rovigno e le associazioni scaturite dalla Guerra patria.
Il presidente del Consiglio municipale Emil Nimčević si è rivolto ai presenti con discorso ricordando come i cittadini di Rovinj-Rovigno hanno dato il loro contributo nella lotta contro il fascismo e il nazismo durante la Seconda guerra mondiale come antifascisti e partigiani, e come la loro lotta per la giustizia, la libertà e i diritti umani abbia contribuito a creare le basi per la moderna democrazia, permettendoci di vivere in pace e stabilità.
«Recentemente stiamo assistendo a come l’Europa stia volgendo sempre più a destra e come le persone siano sempre più propense a scegliere opzioni estreme.
Secondo gli esperti, tali cambiamenti avranno conseguenze significative per l’Unione Europea nel suo complesso, mettendo in pericolo i controlli e gli equilibri democratici in alcuni paesi.
Noi in Istria viviamo ancora in un insieme equilibrato, quindi uno scenario del genere potrebbe non sembrarci vicino, ma è più importante che mai difendere le nostre convinzioni e i valori di civiltà che abbiamo ereditato dai nostri antenati”. ha sottolineato Nimčević.
«Secondo le parole di un famoso filosofo, tutto ciò che l’uomo ha imparato dalla storia, è che l’uomo dalla storia non ha imparato niente. Ecco perché ogni anno ci riuniamo qui, per ricordare quegli eventi del passato che non devono mai più ripetersi. Per ricordare che i nostri antenati hanno sacrificato la loro vita per quei valori che oggi diamo per scontati. Per dire forte e chiaro che non saremo noi quelli che non hanno imparato nulla dalla storia.
Rovinj-Rovigno e l’Istria continueranno ad essere un luogo di unione, libertà e rispetto reciproco e non un luogo di divisione e polarizzazione.
In questi tempi difficili, continueremo ad impegnarci per rafforzare l’unione e la solidarietà e promuovere gli ideali che ci hanno portato ai progressi di oggi», ha aggiunto il presidente del Consiglio municipale.
Dopo la cerimonia, i presenti sono partiti alla volta del cimitero cittadino, dove è stata tributata anche la deposizione di una corona di fiori presso l’ossario, e successivamente presso il monumento alle Vittime del fascismo a Villa di Rovigno e a Velika Krasa.