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18.07.2025

Sudar Percussion Trio alla chiusura del 21° BaRoMus Festival a Rovigno

Il grande e fragoroso applauso del pubblico entusiasta per l’esibizione a Rovigno del Sudar Percussion Trio – composto dai bravissimi musicisti percussionisti Goran Gorše, Franko Štrbac e Luka Ivir – ha segnato una splendida chiusura concertistica del 21° BaRoMus Festival di quest’anno. Per quasi un’ora e mezza, sul palco del festival nella chiesa di San Francesco, si è creata una fusione tra l’eccellenza musicale e una magnifica interazione tra gli artisti e il pubblico unico del BaRoMus. L’atmosfera di sincera intesa tra il pubblico del festival e i musicisti – che al 21° BaRoMus hanno presentato eventi concertistici unici, superando i confini dei generi – ha contraddistinto questa edizione del Festival, il cui programma è stato accuratamente selezionato dal direttore artistico e fondatore del BaRoMus, Domagoj Terzić. Attraverso la scelta del programma e la presentazione di concerti di musicisti di fama internazionale con una cifra autoriale distintiva, il 21° BaRoMus, giunto al suo terzo decennio di esistenza, ha confermato dal 30 giugno al 15 luglio a Rovigno di essere un festival consolidato e un importante punto di riferimento culturale nell’intera regione.

Ne è stata la prova anche il concerto di questa settimana del Sudar Percussion Trio, un gruppo che porta l’appellativo di “il più stravagante gruppo di musicisti di queste zone”. I membri del trio – i pluripremiati giovani musicisti Goran Gorše (percussioni), che è anche il direttore artistico del gruppo, Franko Štrbac (vibrafono, marimba, percussioni) e Luka Ivir (marimba, percussioni) – lo hanno dimostrato anche a Rovigno. Presentando un ricco strumentario percussionistico che include due marimbe, un vibrafono, una grancassa da concerto, bongos, cajon, rullante e altre percussioni, e inserendo in alcune composizioni anche suggestivi elementi vocali, il Sudar Percussion Trio ha portato sul palco una forte attrattiva acustica, virtuosismo musicale e innovazione. Attraverso un programma concertistico molto interessante, che cresceva di composizione in composizione verso una potente conclusione, la musica classica toccava elementi di musica tradizionale, etno e popolare, oltre al jazz e alla sperimentazione. Il programma comprendeva composizioni di compositori nazionali, alcune delle quali scritte proprio per il Sudar Percussion Trio, così come famose opere della letteratura percussionistica di autori stranieri. Sono state eseguite opere di I. Trevino (“Catching shadows”), A. Piazzolla (“Tango suite” – 1° movimento), R. LeVan (“Interlock”), E. Sejourne (“Calienta”), A. Kabiljo (“Flauto viaggiante – Zagabria – Buenos Aires – Vitebsk”), A. Vešić (“Cloroformio”), N. J. Živković (“Trio per uno”), O. Dešić (“5 to 7”), I. Kuljerić Bilić (“East Folk caffe”). Attraverso composizioni di generi diversi, l’originale Sudar Percussion Trio ha mostrato le molteplici sfumature e la ricchezza del “vocabolario” percussionistico, la sua forza, ma anche una melodiosità e delicatezza quasi sorprendenti, e persino umorismo. I bravissimi e tecnicamente impeccabili Goran Gorše, Franko Štrbac e Luka Ivir hanno conquistato il pubblico, prima di tutto, con il loro virtuosismo e l’enorme gioia di fare musica. Per concludere il concerto, su richiesta del pubblico, hanno eseguito il brano “Rodrigo y Gabriella” del gruppo Tamacun e hanno coinvolto anche il pubblico nell’esecuzione, arricchendo ulteriormente l’esperienza di questo concerto di successo.

La soddisfazione per l’esibizione è stata condivisa anche dai musicisti. Dopo il concerto di Rovigno, Goran Gorše ha dichiarato: “Il pubblico è stato eccellente, la chiesa era gremita, siamo davvero entusiasti e sorpresi dalle reazioni dei visitatori alla nostra esibizione, è stato bellissimo chiudere il 21° BaRoMus Festival”. Luka Ivir ha sottolineato la meravigliosa esperienza di suonare in chiesa dopo tutti i concerti con i microfoni, affermando: “Qui al BaRoMus abbiamo potuto abbandonarci all’acustica e goderci il suono che creiamo”.

“L’atmosfera era incredibile, abbiamo ricevuto grandi e fragorosi applausi – è stato bellissimo stare lì e assorbire quell’applauso che non finiva mai, e per me come artista la gratitudine del pubblico è una delle cose più importanti che posso avere in un concerto”, ha concluso Franko Štrbac.

Ricordiamo che al 21° BaRoMus, dal 30 giugno al 15 luglio, si sono esibiti l’Ensemble Acoustic Project, il Duo Hojsak & Novosel ft. Theodosii Spassov, Darko Jurković Charlie, il Quartetto Šimun Matišić e il Sudar Percussion Trio. Tutti i concerti si sono tenuti sul palco tradizionale nella chiesa di San Francesco a Rovigno, e il BaRoMus Festival di quest’anno si è svolto grazie al sostegno del Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia, della Regione Istriana, della Città di Rovigno – Rovigno, dell’Ente per il Turismo della città di Rovigno – Rovigno e del Gruppo Adris.

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