In occasione dell’importante successo ottenuto dagli alunni della Scuola media superiore italiana “Antonio Borme” all’11ª edizione del concorso nazionale “Salva la tua lingua locale”, è stato organizzato un ricevimento per gli alunni premiati e per il loro mentore presso la vicesindaca della Città di Rovinj-Rovigno, Gianfranca Šuran. Le congratulazioni per il risultato raggiunto sono state rivolte anche dal sindaco Emil Nimčević, che ha sottolineato l’importanza della tutela della lingua, del dialetto e dell’identità culturale di Rovinj-Rovigno.
La Scuola media superiore italiana “Antonio Borme” ha partecipato alla cerimonia di premiazione svoltasi a Roma, nella Sala “Giulio Cesare” in Campidoglio, nell’ambito dell’11ª edizione del concorso nazionale “Salva la tua lingua locale”. Il concorso è organizzato dall’UNPLI, Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia, e da ALI, Autonomie locali per l’Italia, in collaborazione con il Centro internazionale “Eugenio Montale”, mentre la sezione scolastica si svolge in collaborazione con l’EIP, Scuola Strumento di Pace.
In una competizione che ha coinvolto circa mille giovani partecipanti e più di 90 scuole, la scuola rovignese ha ottenuto un risultato straordinario, soprattutto considerando che è stata l’unica istituzione partecipante non operante sul territorio italiano. In questo modo la parlata istriota rovignese è stata presentata in un importante contesto culturale internazionale, confermando il suo valore e la sua vitalità tra le giovani generazioni.
Niko Lovrić, alunno della seconda classe del liceo generale, ha conquistato il primo premio nella categoria prosa con il lavoro “Iè∫uli”, mentre Nicole Maria Kučinić, alunna della terza classe del liceo generale, ha ottenuto il terzo premio nella categoria poesia con il componimento “Peîcia”.
I lavori sono stati scritti in istrioto rovignese, con il supporto del mentore, il professor Sandro Manzin, e sono stati valutati da una giuria di esperti presieduta da Elio Pecora, con il coordinamento di Anna Paola Tantucci. Alla commissione giudicatrice hanno partecipato anche i rappresentanti del Ministero italiano dell’Istruzione, della Segreteria del Premio e dell’associazione E.I.P. Italia Scuola Strumento di Pace.
Il successo di Niko Lovrić e Nicole Maria Kučinić dimostra che le radici rovignesi possono parlare un linguaggio universale e che il patrimonio locale, quando viene trasmesso dalle giovani generazioni istruite e consapevoli, può trovare il proprio posto anche in contesti culturali più ampi. I loro riconoscimenti rappresentano un prezioso contributo alla tutela dell’istrioto rovignese e la conferma che la diversità linguistica è una delle ricchezze più preziose della nostra realtà.