Accessibility icon

Imposta per la sistemazione dell acque

Chi deve pagare l’imposta?

Il contribuente che ha l’obbligo di pagare l’imposta per la sistemazione delle acque è il proprietario oppure un altro possessore legale dell’immobile. Con il concetto altro possessore legale dell’immobile si intende il locatario, l’affittuario, l’usufruttario, il titolare del diritto di costruzione, il concessionario, il titolare di altri diritti sull’immobile che gli permettono il possesso e la fruizione legale dell’immobile nonché gli organismi e le persone giuridiche che in base a prescrizioni legali hanno diritto all’amministrazione, alla gestione oppure alla fruizione dell’immobile.

Perché si paga l’imposta?

L’imposta per la sistemazione delle acque si paga sul bacino del territorio per:

  • gli edifici abitativi e gli appartamenti negli abitati con il terreno edificabile sistemato che si reputa tale in base alla Legge sugli affari comunali (superficie utile dell’appartamento),
  • i vani d’affari e altri immobili che si utilizzano per l’espletamento di attività economiche e di altro tipo (industria, varie attività economiche, banche, istituzioni, organismi statali e organizzazioni, organismi dell’unità dell’autogoverno locale e dell’amministrazione ecc.),
  • il terreno sotto le ferrovie, le strade, i parchi, i pascoli, i boschi e i terreni agricoli,
  • l’imposta per la sistemazione delle acque NON si paga sul terreno agricolo.

L’ammontare dell’imposta

La base per il calcolo dell’imposta per la sistemazione delle acque è il metro quadro dell’immobile in oggetto.
L’ammontare ossia l’importo dell’imposta per la sistemazione delle acque si definisce nell’Ordinanza sull’ammontare dell’imposta per la sistemazione delle acque che viene emanata dal Governo della RC.
L’ammontare dell’imposta per la sistemazione delle acque per i vani d’affari e i vani d’affari aperti si definisce in base all’attività principale del contribuente in conformità con le attività di cui nella Delibera sulla classificazione nazionale delle attività 2007 – NKD 2007 (GU nn. 58/07, 72/07).
L’obbligo di pagamento dell’imposta per la sistemazione delle acque, l’importo mensile e le modalità di pagamento per ogni singolo contribuente si definisce con il decreto che viene emanato dalle Acque croate, mentre viene riscosso di regola insieme con l’imposta comunale. L’imposta per la sistemazione delle acque non viene pagata da quei contribuenti il cui obbligo non supera l’importo di 40 kn all’anno.

Per che cosa viene spesa?

L’entrata dall’imposta per la sistemazione delle acque viene utilizzata per:

  • l’attuazione della difesa preventiva, regolare e straordinaria dalle alluvioni,
  • la costruzione degli impianti idrici di regolazione e protezione,
  • la costruzione di impianti base per la bonifica dello scarico,
  • la costruzioni di impianti misti di bonifica gestiti dalle Acque croate,
  • la costruzioni e la manutenzione di impianti per la bonifica dettagliata dello scarico,
  • la rimozione dei sedimenti fluviali sul demanio marittimo,
  • il finanziamento della costruzione degli impianti della canalizzazione piovana urbana (le accumulazioni, le ritenzioni e i canali angolari) quando la capacità ricettiva degli esistenti impianti di canalizzazione urbana oppure degli esistenti corsi d’acqua è insufficiente e non riesce a trattenere le precipitazioni in eccesso,
  • la copertura delle spese di azioni preparatorie e giuridiche per l’iscrizione del demanio idrico pubblico nei libri fondiari e nel catasto nonché l’acquisto e l’espropriazione degli immobili a favore del demanio idrico pubblico.

Le entrate dall’imposta per la sistemazione delle acque si utilizzano in base al principio di solidarietà e priorità dei bisogni sul territorio della Repubblica di Croazia.

Prescrizioni di legge

  • Legge sul finanziamento dell’economia idrica (Gazzetta ufficiale153/09, 90/11, 56/13, 120/16, 127/17 e 66/19)
  • Ordinanza sull’ammontare dell’imposta per la sistemazione delle acque (Gazzetta ufficiale 82/10, 108/13)
  • Regolamento sul calcolo e la riscossione dell’imposta per la sistemazione delle acque (Gazzetta ufficiale 83/10, 126/13).

OSSERVAZIONE

Il giorno 1° gennaio 2020 la Città di Rovinj-Rovigno ha rilevato i lavori di determinazione e riscossione dell’imposta per la sistemazione delle acque dalle Acque croate.

Le modalità di calcolo sono definite dalla legge e rimangono invariate, il che significa che la presente imposta non rappresenta un nuovo obbligo di pagamento e nemmeno un nuovo addebito.

Per tutte le informazioni in merito alla determinazione e alla riscossione dell’imposta in oggetto per il periodo fino al 31 dicembre 2019 siete pregati di contattare l’azienda Acque croate, Zelenice 18, Albona al telefono 052/856 190.

Per i nuovi obblighi dal 1° gennaio 2020 potete contattare i competenti Settori amministrativi della Città di Rovinj-Rovigno con i quali contattate adesso in merito alla determinazione e alla riscossione delle entrate comunali ossia:

CONTATTI

NOTIFICA, DETERMINAZIONE E CAMBIAMENTO DEL CONTRIBUENTE DELL’IMPOSTA PER LA SISTEMAZIONE DELLE ACQUE

Settore amministrativo per gli affari comunali e l’edilizia
Sezione per gli affari comunali
Sandra Radovan, tel. 052/805-213
Ksenija Jeromela Žibert, tel. 052/805-212
e-mail: komunalna.naknada@rovinj-rovigno.hr

VERIFICA DELL’INDEBITAMENTO E RISCOSSIONE DELL’IMPOSTA PER LA SISTEMAZIONE DELLE ACQUE

Settore amministrativo per le finanze, il bilancio e la riscossione di introiti
Sezione per la riscossione di introiti

Tel. 052/805-225
e-mail:
daria.bilajac@rovinj-rovigno.hr
jelena.kercan@rovinj-rovigno.hr
martina.matohanca@rovinj-rovigno.hr