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19.02.2019

La CI “Pino Budicin” celebra il Giorno del Ricordo

Quest’anno, gli esuli rovignesi hanno celebrato il Giorno del Ricordo nella loro città natale, grazie a un incontro promosso dalla Comunità degli Italiani “Pino Budicin”, intitolato “Dagli abissi alla dispersione: testimonianze, cronache e tradizioni rovignesi“.

La serata ha riportato alla memoria le testimonianze di due esuli, mentre Giovanni Radossi, fondatore del Centro di ricerche storiche ha raccontato le vicissitudini di un rimasto. Memorie preziose per comprendere le diverse realtà accomunate da una delle maggiori tragedie che hanno colpito queste terre.

„Questa sera siamo qui per non dimenticare il passato – ha dichiarato la presidente della Comunità degli Italiani, Roberta Ugrin –, perché vogliamo che quelle tragedie non si ripetano in futuro. Un ringraziamento va a quanti, stasera, condivideranno con noi i loro ricordi, contribuendo ad illustrare, a far rivivere e a comprendere il senso di questa giornata del Ricordo. In un mondo dominato dalla paura, che innalza barriere, diventa ancora più importante e necessario cambiare. Ormai è tempo di voltare pagina. Il principio che deve guidarci è il ripudio di ogni ideologia totalitaria, il rispetto dei diritti della persona e il rifiuto di ogni tipo di estremismo nazionalista“.

Le storie sono state accompagnate dalla proiezione, sullo sfondo, di scatti di Massimo Sella che dal 1924 al 1943 fu  biologo capo e direttore dell’Istituto di Biologia Marina di Rovigno.

Alla serata sono intervenuti anche il presidente della “Famìa Ruvignisa”, Gabriele Bosazzi e il vicepresidente del Sabor Furio Radin. Presenti all’incontro anche il presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana, Paolo Demarin, e il vicesindaco della Città di Rovigno, Marino Budicin.