Martedì 28 gennaio si è tenuta a Rovigno la conferenza finale del “Progetto di raccolta, drenaggio e depurazione delle acque reflue sul territorio dell’agglomerato di Rovigno”, durante la quale sono stati presentati i progressi nell’attuazione del progetto e i risultati raggiunti. L’evento ha incluso anche l’inaugurazione cerimoniale dell’ultima infrastruttura idrica realizzata nell’ambito del progetto dell’impianto di trattamento delle acque reflue UPOV. Si tratta di un dispositivo che depura le acque reflue con il massimo grado di depurazione, il terzo. Il valore complessivo del progetto è pari a 34.366.520,66 EUR (258.934.549,94 kune), di cui 23.935.105,91 EUR (180.339.055,48 kune) sono costituiti da sovvenzioni dell’Unione Europea dal Fondo di coesione 2014-2020, Obiettivo tematico 6: Tutela e salvaguardia dell’ambiente e promozione dell’efficienza delle risorse. Il progetto è stato implementato a partire dal 9 dicembre 2016.
Una volta completato questo progetto, sul territorio dell’agglomerato di Rovigno sarà pienamente disponibile un’infrastruttura moderna e sofisticata per i servizi idrici, pensata per una transizione verde e un turismo sostenibile, in grado di rispondere a tutte le sfide poste dall’aumento dei carichi di sistema durante i mesi di punta della stagione turistica. È un sistema unico e il primo in Croazia che non solo scarica in mare acque reflue pulite e di altissima qualità, ma le restituisce anche alla città attraverso condotte di ritorno a pressione costruite nell’ambito del progetto, per una lunghezza complessiva di 6,6 km, per l’irrigazione delle aree verdi. Riducendo in questo modo lo spreco di acqua potabile per l’irrigazione delle aree verdi, e si aumenta l’efficienza della gestione delle risorse idriche sul territorio dell’Istria.
Oltre alla costruzione di un nuovo impianto di trattamento delle acque reflue presso CUVI e di un impianto di essiccazione solare dei fanghi presso Laco Vidotto, il progetto ha riabilitato, ricostruito o costruito ex novo poco più di 30 km di rete fognaria: 28.164 m di nuova costruzione, 3,56 chilometri di collettori costieri e interni danneggiati riparati senza scavi – utilizzando il metodo CIPP e 8 nuove stazioni di pompaggio e due ricostruite. Nel 2019 sono stati completati integralmente e secondo i piani i lavori di costruzione e ricostruzione del sistema di drenaggio delle acque reflue dell’agglomerato di Rovigno. Sono state inoltre acquistate attrezzature per la manutenzione del sistema ed è stato costruito un nuovo e moderno edificio amministrativo.
All’evento hanno partecipato ospiti illustri, partner e collaboratori, rappresentanti della Città di Rovinj-Rovigno, della Regione Istriana, istituzioni e aziende cittadine, consiglieri cittadini, direttori degli asili e delle scuole di Rovigno, rappresentanti della comunità accademica e scientifica, rappresentanti degli appaltatori e dei fornitori di servizi, tutti quanti, a modo loro e nel proprio ambito, hanno contribuito al completamento con successo di questo impegnativo progetto infrastrutturale pluriennale.
Più di un’innovazione tecnica
La costruzione dell’impianto di depurazione e la sua piena operatività porteranno a un livello più elevato di trattamento delle acque reflue, alla tutela dell’ambiente, con particolare attenzione alla salvaguardia del mare nella zona sensibile della costa occidentale dell’Istria, al rispetto delle direttive europee sulle acque e del quadro legislativo nazionale, alla tutela della salute e a una migliore qualità della vita per i cittadini di Rovigno.
“Oggi ci troviamo di fronte a un grande traguardo infrastrutturale per la nostra città: l’inaugurazione dell’impianto di trattamento delle acque reflue di CUVI, a cui ho lavorato dall’inizio fino all’avvio delle procedure di appalto pubblico. Oggi non solo celebriamo il completamento di un grande progetto infrastrutturale, ma apriamo le porte a una migliore qualità della vita per tutti i nostri cittadini e a un futuro sostenibile. Questo è un momento che segna l’impegno congiunto, la perseveranza e la visione per un ambiente più sostenibile e sano per tutti noi.
Questo progetto è più di una semplice innovazione tecnica: è un investimento nelle persone, nella nostra vita quotidiana e nel nostro ambiente. La sua attuazione non è stata facile, perché progetti del genere richiedono non solo ingenti risorse finanziarie, ma anche conoscenze, volontà politica e cooperazione da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Spesso non vediamo o non percepiamo le infrastrutture sotterranee come essenziali, ma quando ci ritroviamo senza servizi di base come acqua, elettricità o si verifica un guasto alla rete, ci rendiamo conto di quanto queste tubature “nascoste” siano importanti per la qualità della nostra vita. La rete fognaria e l’impianto di trattamento delle acque reflue sono una parte silenziosa ma inevitabile della comunità, che ci consente di vivere una vita sicura, sana e confortevole. Grazie a questo investimento, le acque reflue non sono più un peso per la nostra città, ma una risorsa.” – ha affermato il sindaco della Città di Rovinj-Rovigno, Marko Paliaga, nel suo discorso ai presenti.
Nel suo discorso, il vicepresidente della Regione Istriana, Tulio Demetlika, ha ricordato la visione iniziale, la volontà politica e la cooperazione, nonché i primi passi verso la realizzazione di questo progetto, compiuti 20 anni fa, quando, attraverso visite di studio nei paesi più sviluppati della regione e l’esame della letteratura e degli studi disponibili, sono state analizzate le possibilità e le tecnologie disponibili per il trattamento delle acque reflue, che avrebbero soddisfatto tutte le esigenze dei maggiori carichi di sistema durante i mesi di punta della stagione turistica.
Il direttore della società Depurazione acque Rovinj-Rovigno s.r.l. Ognjen Pulić ha ringraziato i cittadini di Rovigno per la pazienza e il supporto dimostrati durante tutta la durata del progetto. Senza tale supporto è impossibile guidare e portare a termine tali progetti. Inoltre ha ringraziato anche il Governo della Repubblica di Croazia, tutti i Ministeri competenti, la società Acque croate e l’Unione Europea per il loro supporto finanziario e specialistico.
“Senza il loro aiuto, non sarebbe stato possibile realizzare questo progetto. Sono stati investiti notevoli sforzi e risorse. Pertanto, colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione: progettisti, appaltatori, responsabili di progetto e collaboratori esterni, supervisori professionisti di tutte le professioni, ingegneri FIDIC, avvocati, servizi professionali della Città di Rovigno e della Regione Istriana, i team di professionisti e lavoratori della società Depurazione acque di Rovigno, tutte le istituzioni e i partner che ci hanno fornito supporto finanziario e tecnico. Infine, vorrei esprimere un ringraziamento speciale all’ex direttore del Servizio Comunale e della società Depurazione acque di Rovigno, l’attuale sindaco, Marko Paliaga, che ha avviato e guidato questo progetto in qualità di direttore e che ora lo inaugura solennemente in veste di sindaco.” – ha affermato il direttore Pulić.
Ricordiamo che l’obiettivo del progetto era quello di allinearsi alla direttiva sul trattamento e la raccolta delle acque reflue urbane UWTTD (91/271/CEE) sul territorio dell’agglomerato di Rovigno e di raggiungere una copertura del 100% della popolazione permanente, dell’industria/del commercio e del turismo con un sistema di raccolta e trattamento delle acque reflue di terza fase di alto livello. La direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane impone agli Stati membri dell’UE l’obbligo di garantire la raccolta e il trattamento delle acque reflue prodotte negli agglomerati con popolazione superiore a 2.000 es. Gli standard di trattamento delle acque reflue da raggiungere variano a seconda delle dimensioni dell’agglomerato e del tipo di ricevitore delle acque reflue trattate. L’agglomerato di Rovigno rientra nella categoria degli agglomerati di dimensioni superiori a 15.000 es e il ricevitore è il Mare Adriatico (nel punto di scarico, il tipo di ricevitore è “mare sensibile”). Pertanto, la direttiva richiede il terzo grado di trattamento delle acque reflue (rimozione delle fonti di carbonio, azoto e fosforo) e il pieno rispetto dei requisiti della Direttiva nell’area dell’agglomerato di Rovigno implica l’ampliamento del sistema fognario a un tasso di copertura prossimo al 100% con il terzo grado di trattamento delle acque reflue.
Link al video documentario sulla costruzione dell’UPOV https://we.tl/t-TMHh9fCjRP