Accessibility icon
26.03.2020

L’Ospedale «Martin Horvat» sospende per il momento l’attività

Vista la nuova situazione causata dal coronavirus COVID-19, in base alla Decisione del Comando nazionale per la protezione civile sul divieto di abbandono del luogo di residenza e in seguito alle consultazioni con il Comando regionale per la protezione civile, il servizio epidemiologico regionale, il Ministero della salute e l’Istituto nazionale per la sanità,  l’Ospedale specialistico per l’ortopedia e la riabilitazione „Martin Horvat“ Rovinj-Rovigno ha sospeso per il momento l’attività.

Come reso noto dall’Ospedale, la Decisione è stata presa considerando la situazione epidemiologica e si riferisce al periodo che va dal 28 marzo 2020 fino al 14 aprile 2020.

«In questo periodo – riferiscono dall’Ospedale –, speriamo, si cristalizzi l’immagine epidemiologica. Per dare un’idea della gravità della situazione, va ricordato  che questa è la seconda volta nella storia dell’istituzione che l’Ospedale viene chiuso. Infatti, in vista della Prima guerra mondiale, l’allora direttore Enoch Zadro ha deciso di chiudere l’Ospedale, mentre il personale medico è stato mobilitato in guerra. Allo stesso tempo, gli abitanti dell’Istria del sud si sono rifugiati nelle zone della Monarchia per le quali si è pensato che non sarebbero state esposte ai combattimenti di guerra. I Rovignesi sono partiti in treno verso l’abitato organizzato di Wagna in Austria, lasciando la città quasi deserta. Dopo la fine della guerra, nell’aprile del 1919, su iniziativa del dott. Enoch Zadro e in base alla decisione del Commisariato di Trieste, l’Ospedale ha ripreso la sua attività.

Dunque, la situazione è molto seria e invitiamo pertanto tutti ad essere prudenti e responsabili. L’Ospedale di Rovigno è, per il momento „coronavirus free“, ed è appunto questo fatto che ci permetterà di riaprire le porte della nostra istituzione in poco tempo, dopo ch l’epidemia da COVID-19 verrà messa sotto controllo. Come è stato il caso anche in passato, anche questa volta, molto presto, l’Ospedale riprenderà a guarire e a riabilitare centinaia di pazienti».

Fino ad allora, dall’spedale lanciano un appello a tutti i concittadini ad essere responsabili e restare a casa.