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10.05.2021

A Villa di Rovigno si sono tenute le premiazioni dei viticoltori e degli olivicoltori

Considerando che quest’anno la tradizionale celebrazione dell’«Antonja» a causa della situazione epidemiologica si è svolta senza i suoi eventi centrali, ovvero la Mostra del vino e degli oli d’oliva, il Comitato circoscrizionale di Villa di Rovigno e l’Associazione «Agrorovinj» hanno deciso di dare comunque il meritato spazio ai vincitori di quest’anno. Pertanto questa sera, presso il campo di calcio di Villa di Rovigno, si è tenuta la cerimonia di premiazione dei migliori vini e oli d’oliva, i cui campioni sono stati inviati dai produttori per la valutazione.

Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore regionale all’agricoltura, la selvicoltura, la caccia, la pesca e l’economia idrica Ecio Pinzan, sindaco di Rovinj-Rovigno Marko Paliaga, il vicesindaco e presidente dell’associazione «Agrorovinj» Kristijan Damijanic insieme ai rappresentanti degli organizzatori.

 

Il trionfo di Dalibor Milić

Come ha sottolineato Damijanić, alla mostra di quest’anno sono stati presentati e valutati 39 campioni di olio d’oliva, di cui 31 campioni sono stati valutati nella categoria dell’olio extravergine di oliva. 11 oli si sono aggiudicati la medaglia d’oro, 12 oli la medaglia d’argento e 5 oli la medaglia di bronzo. Gli oli che sono stati valutati sono prevalentemente caratterizzati da un equilibrato senso di amaro e piccante, con aromi fruttati e freschi moderatamente pronunciati.

L’anno vegetativo è stato caratterizzato da condizioni meteorologiche favorevoli, che alla fine hanno portato ad un’ottima raccolta di olive nel circondario di Rovigno.

L’analisi chimica degli oli d’oliva è stata eseguita dall’Istituto per la sanità pubblica della Regione Istriana, mentre le proprietà organolettiche sono state determinate da un gruppo di professionisti dell’Associazione Agrorovinj.

L’olio misto del produttore Dalibor Milić è stato dichiarato campione della competizione, e in particolare si sono distinti due oli di Aleksandar Rajić e l’olio dell’economia agricola familiare di Juraj Mastilović.

 

Vini di alta qualità

Presso l’Istituto per l’agricoltura e il turismo di Parenzo sono stati analizzati fisicamente–chimicamente e organoletticamente (sensorialmente) 23 campioni di vino, 16 campioni nella categoria dei vini prodotti con tecnologia moderna e 7 campioni di vino nella categoria dei vini prodotti con tecnologia tradizionale.

«Per quanto riguarda la qualità dei vini rovignesi prodotti con tecnologia di produzione moderna e tradizionale, siamo lieti del fatto che quest’anno una grande percentuale di campioni in base alle valutazioni ottenute nella categoria del vino di alta qualità abbia aromi fruttato-floreali accentuati, un corpo pieno, ricco e strutturato e un grande potenziale per un ulteriore invecchiamento – ha affermato Damijanic -. Inoltre, a parte le medaglie aggiudicate, il fatto che quest’anno non sia stato eliminato nemmeno un campione di vino (né di tecnologia moderna, né tradizionale) la dice lunga sull’altissima qualità della vendemmia di quest’anno, il che è da sottolineare e da lodare».

 

Sono state assegnate nove medaglie d’oro

Dei 23 campioni pervenuti, è stato assegnato un totale di 9 medaglie d’oro. Nella categoria dei vini rossi prodotti con tecnologia tradizionale, è stato dichiarato campione il Merlot di Massimo Mofardin, quindi nella categoria dei vini bianchi prodotti con tecnologia tradizionale, il titolo di campione è stato assegnato alla Malvasia istriana di Elvis Prenz.

L’Azienda agricola “Vivoda” con il suo Merlot è il campione nella categoria dei vini rossi prodotti con tecnologia moderna, mentre la medaglia d’oro è stata assegnata anche al Merlot della Fameja Matošević. Nella categoria dei vini bianchi prodotti con tecnologia moderna, si sono aggiudicate le medaglie d’oro la Malvasia della Fameja Matošević, l’Azienza agricola “Vivoda”, l’Azienda agricola “Panjoka”, i Vini H/S, mentre il campione indiscusso in tale categoria è la Malvasia dell’Azienda agricola “Vivoda”.

Un ringraziamento speciale per la lunga cooperazione e il contributo allo sviluppo della viticoltura, della vinificazione e dell’olivicoltura è stato dato all’enologo Mario Staver, agli enologi Katerina Latinović, Antonietta Brunelli Šuran, Darko Trojanović, all’Istituto per l’agricoltura e il turismo di Parenzo e al Comitato circoscrizionale di Villa di Rovigno.

In fine, gli organizzatori hanno ringraziato la Città di Rovinj-Rovigno, la Regione Istriana, l’Ente per il Turismo della Città di Rovinj-Rovigno e i numerosi sponsor.

«Va certamente sottolineata l’importanza della Città di Rovigno e della Regione Istriana, che riconoscono l’importanza dell’“Antonja” e dell’Associazione “Agrorovinj” e promuovono continuamente lo sviluppo dell’agricoltura rovignese attraverso una serie di programmi e misure atte ad incoraggiare lo sviluppo dell’agricoltura, dell’economia e del turismo, soprattutto della viticoltura e olivicoltura. Dal 1997 l’Associazione “Agrorovinj”, in collaborazione con la Città di Rovigno e la Regione Istriana, ha avviato sistematicamente il cofinanziamento dell’acquisto di nuove viti ed olivi, il che ha avuto un impatto significativo sull’aumento dell’area in cui vengono coltivate queste colture. Va sottolineato che l’assegnazione dei terreni agricoli, siano essi civici o demaniali, è uno dei presupposti più importanti per lo sviluppo della qualità della produzione agricola, a partire dal 2008 fino a quest’anno, quando sono stati stipulati oltre 500 contratti sia con agricoltori professionisti che con quelli che si dedicano alla produzione agricola per hobby.» ha concluso Damijanic.