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01.04.2021

Presso il Museo di Rovigno è stata inaugurata la mostra “Zambrattia – Barca cucita preistorica”

Con l’odierna inaugurazione della mostra “Zambratija – Prapovijesni šivani brod / Zambrattia – Barca cucita preistorica” presso il Museo della Città di Rovinj-Rovigno è iniziato il ciclo stagionale di mostre di quest’anno, ovvero gli incontri di gruppo con il titolo collettivo “Potonuli brodovi / Navi affondate”.

“Il programma espositivo di quest’anno è stato progettato secondo le linee guida del Ministero della cultura e dei media per intensificare la cooperazione e lo scambio tra i musei, ovvero vengono organizzate mostre comuni e altri progetti”, ha affermato la direttrice del Museo della Città di Rovinj-Rovigno, Tajana Ujčić.

La mostra “Zambratija – Prapovijesni šivani brod / Zambrattia – Barca cucita preistorica”, realizzata in collaborazione con il Museo archeologico dell’Istria, presenta al pubblico il ritrovamento di una struttura navale proveniente dall’omonima baia nei pressi di Umago. Si tratta del più antico esempio di nave cucita mai ritrovato nel Mediterraneo. I resti della nave che sono stati studiati risalgono tra l’ultimo quarto del XII e l’ultimo quarto del X secolo a.C. Si ritiene che in epoca preistorica anche gli abitanti della zona di Rovigno abbiano utilizzato dei tipi di barche simili.

La mostra “Zambratija- Zambrattia”, che il pubblico rovignese avrà l’opportunità di ammirare fino alla fine di settembre, è opera di tre autori: Ida Koncani Uhač del Museo archeologico dell’Istria, Marko Uhač del Dipartimento di conservazione di Pola e Giulia Boetto del Centro Camille Jullian in Francia.

La mostra è stata concepita in modo da introdurre i visitatori alla baia di Zambrattia e alle sue località archeologiche marittime. In seguito, ai visitatori vengono proposte ulteriori informazioni in merito alle ricerche che sono state condotte sulla struttura, iniziate nel 2008, vengono spiegati i metodi di documentazione che sono stati utilizzati per la prima volta nell’Adriatico croato, infine vengono fornite delle informazioni riguardanti la barca stessa: sulla sua architettura, sulla modalità di costruzione del suo scheletro interno, sui materiali usati e in merito alle altre specificità che la caratterizzano.

Oltre a guardare il video in cui viene spiegata la cucitura di questa costruzione navale, i visitatori avranno anche l’opportunità di provare a cucire una placchetta della barca e in questo modo assistere all’antico processo di costruzione navale.

La mostra è stata aperta questo giovedì dai suoi coautori Ida Koncani Uhač e Marko Uhač, nonché dalla direttrice del Museo di Rovigno, Tajana Ujčić, con il sostegno della caposettore Maria Črnac Rocco a nome della Città di Rovinj-Rovigno e il consigliere David Modrušan.

Nonostante l’inaugurazione ufficiale della mostra si sia tenuta a porte chiuse, tutti gli interessati hanno potuto seguire questo evento in diretta tramite la pagina Facebook del Museo, mentre la mostra sarà aperta fino al 30 settembre, durante l’orario di lavoro del Museo: dalle ore 10:00 alle 18:00, con un’ora di pausa dalle 12:30 alle 13:30 (aprile), con eventuali cambiamenti a causa della situazione epidemiologica.

La prossima mostra “Veliki Piruzi – Rimski brodolom na hridi kod Rovinja / Pirusi Grande – Naufragio romano presso lo scoglio vicino Rovigno” organizzata dal Museo di Rovigno in collaborazione con l’Istituto internazionale di archeologia subacquea di Zara, aprirà l’8 aprile. Prima della mostra gli archeologi di Zara, con il supporto dell’Unità pubblica dei vigili del fuoco Rovinj-Rovigno, porteranno a termine una spedizione subacquea in questa località.

Seguirà la mostra del Museo della Città di Sebenico e dell’Istituto croato di restauro “Brodolom Mijoka – probuđena tajna murterskog mora / Naufragio Mijoka – il segreto risvegliato nel mare di Morter” e del Museo storico e navale dell’Istria ” Baron Gautsch – prva žrtva Prvog svjetskog rata / Baron Gautsch – la prima vittima della Prima guerra mondiale”.

Infine, tutte le mostre saranno unificate e contestualizzate congiuntamente da una panoramica del patrimonio archeologico sottomarino di Rovigno.