Ieri, presso la Casa della Cultura di Villa di Rovigno, è stata inaugurata la mostra fotografica “70 anni delle maschere di Villa di Rovigno”, che fin dal primo momento ha dimostrato quanto questa tradizione significhi per i residenti e quanto fortemente unisca l’intera comunità.
La mostra ha riunito un gran numero di visitatori che, con sincero interesse, hanno osservato le fotografie esposte, soffermandosi davanti alle immagini, riconoscendo volti e momenti e ricordando le edizioni passate di questa nota festa in maschera che, anno dopo anno, riunisce e unisce gli abitanti di Villa di Rovigno. Sulle pareti si susseguivano scatti pieni di energia e umorismo: maschere, sfilate, risate, ma anche scene di vita quotidiana che testimoniano quanto il paese sia cambiato nel corso dei decenni, mentre il filo del Carnevale è rimasto saldo e costante.
All’inizio ha salutato i presenti il presidente del Comitato locale di Villa di Rovigno, Emil Radovan, sottolineando che gli abitanti della Villa, come afferma, sono “sicuramente più conosciuti per le maschere”, come si vede meglio proprio dalla partecipazione del pubblico. “Questa sera vedrete molte foto e vedrete molte persone che non sono più con noi. Vedrete quanto è cambiato il nostro abitato. Ma tutti coloro che hanno avviato queste maschere tanti anni fa possono sicuramente essere orgogliosi che questa tradizione continui”, ha dichiarato Radovan.
Parole di sostegno a questa tradizione riconoscibile sono state rivolte anche dal sindaco Emil Nimčević, che ha evidenziato l’importanza del senso di comunità che attorno alle maschere si costruisce da ben sette decenni. “È bello vedere un numero così grande di persone venute oggi all’inaugurazione di questa mostra. Da 70 anni Villa di Rovigno coltiva una tradizione che, credo, si tramanda di generazione in generazione e sono convinto che continuerà anche in futuro; noi, come Città, certamente aiuteremo a mantenerla”, ha detto Nimčević, ringraziando l’autore della mostra Aldo Pokrajac e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione.
L’autore della mostra, Aldo Pokrajac, ha illustrato ai presenti il processo di raccolta delle fotografie, sottolineando che si tratta di un mosaico condiviso di ricordi che non sarebbe stato possibile senza aiuto e collaborazione. Ha ringraziato Erman Bančić del CAV Batana per il supporto, così come Franko Udovičić per aver messo a disposizione un video delle maschere di Villa del 1991, proiettato anch’esso nell’ambito della mostra e capace di arricchire ulteriormente l’esperienza di questo viaggio nel tempo.
I festeggiamenti carnevaleschi a Villa di Rovigno proseguono già oggi con il veglione in maschera per bambini presso la Casa della Cultura, mentre l’atto conclusivo si terrà mercoledì 18 febbraio alle ore 16:00, con il tradizionale falò: un momento che chiude simbolicamente un altro capitolo del Carnevale e ne annuncia uno nuovo che, come la mostra ribadisce con forza, continuerà a vivere.