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09.04.2021

È stata inaugurata la mostra “Veliki Piruzi – Pirusi Grande”

Dopo l’inaugurazione, la scorsa settimana, della prima mostra del ciclo “Potonuli brodovi / Navi affondate” riguardante la barca cucita preistorica affondata nella baia di Zambrattia, giovedì, 8 aprile, presso il Museo della Città di Rovinj-Rovigno si è tenuta la continuazione del progetto pensato secondo le linee guida del Ministero della cultura e dei media al fine di incentivare l’organizzazione di mostre collettive tra i musei.

Al piano terra del Museo di Rovigno, è stata aperta la mostra “Veliki Piruzi – Rimski brodolom na hridi kod Rovinja / Pirusi Grande – Naufragio romano presso lo scoglio vicino Rovigno”, realizzata in collaborazione con il Centro internazionale per l’archeologia subacquea di Zara, e nata come risultato di molti anni di ricerca archeologica effettuata attorno agli isolotti di Pirusi Piccola e Pirusi Grande.

La mostra presenta i risultati della ricerca su questo relitto romano del V secolo. In questo modo i visitatori potranno leggere sulle pareti del Museo il percorso di ricerca, la metodologia che è stata applicata, ma anche la storia della nave stessa che secondo Luka Bekić, il responsabile del progetto, trasportava merci dal Nord Africa ad alcuni porti dell’Adriatico settentrionale e che, molto probabilmente, naufragò presso lo scoglio di Pirusi Grande a causa del forte vento di scirocco.

Inoltre, nel Museo sono esposti gli artefatti che sono stati rinvenuti, i quali rappresentano solo una parte del carico di questa nave mercantile tardoantica.

Passeggiando per gli ambienti del Museo, i visitatori avranno l’opportunità di vedere alcuni frammenti di anfore, vari oggetti di ceramica, ma anche una delle scoperte più interessanti del naufragio, ovvero un raro esemplare di scandaglio romano.

Oltre a presentare l’artefatto originale, è stata realizzata una replica con tanto di angolo interattivo per far comprendere ai visitatori come i marinai romani misurassero la profondità.

Quest’interessante mostra, che presenta ai rovignesi il loro ricco patrimonio culturale, è stata inaugurata da Luka Bekić a nome del Centro internazionale per l’archeologia subacquea di Zara e da Maja Marić in rappresentanza del Museo della Città di Rovinj-Rovigno. All’inaugurazione hanno inoltre partecipato Maria Črnac Rocco in rappresentanza della Città di Rovinj-Rovigno, e Sandro Žufić, vicecomandante dell’Unità pubblica dei vigili del fuoco di Rovigno, unità che ha contribuito alla realizzazione delle ricerche archeologiche. L’inaugurazione si è tenuta senza pubblico ma è stata trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Museo.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino alla fine di settembre, durante l’orario d’apertura del Museo, dalle 10 alle 18, con una pausa dalle 12:30 alle 13:30, valida solo per il mese d’aprile.