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05.03.2021

Paliaga: «Con la sua inerzia, lo Stato incoraggia nuovi casi di costruzione abusiva»

Sebbene alla fine dello scorso anno il Ministero dell’edilizia abbia annunciato misure più severe per fermare la costruzione abusiva, il fatto che questa promessa non sia ancora stata mantenuta incoraggia nuovi tentativi di costruzione abusiva a Rovinj-Rovigno.

Recentemente si registra un numero crescente di casi di lottizzazione di terreni agricoli o forestali in particelle la cui superficie e matrice non corrispondono alla destinazione d’uso pianificato dello spazio. Vale a dire, sebbene la lottizzazione dei terreni agricoli sia legalmente consentita, la divisione di terreni agricoli e forestali in più particelle più piccole viene eseguita con l’intenzione di costruire su superfici che non hanno una destinazione d’uso edilizio, ma sono destinate esclusivamente all’agricoltura oppure sono delle foreste e quindi non previste per la costruzione.

L’esperienza fino ad oggi ha dimostrato che tale pratica comporta l’emergere di interi insediamenti di edifici abusivi che portano ad una grave forma di devastazione irreversibile delle risorse naturali e agricole e come tali non è in linea con la politica di sviluppo sostenibile della Città di Rovinj-Rovigno. Le recenti inondazioni sono solo una parte minore e visibile dei danni e delle conseguenze causati da tali pratiche.

«Abbiamo già richiesto in innumerevoli occasioni l’intervento del Ministero dell’agricoltura e del Ministero dell’edilizia per porre fine a questo annoso problema una volta per tutte al fine di proteggere la cosa più preziosa che abbiamo, ma anche per garantire il rispetto e l’attuazione della Legge su cui si basa il nostro il nostro Stato», ha affermato il sindaco Marko Paliaga. Tuttavia le promesse di entrambi i Ministeri di intraprendere le azioni necessarie per fermare l’edilizia abusiva sono rimaste purtroppo una lettera morta.

Il caso di una pronta reazione da parte dell’ispezione edile presso le casette-magazzino costruite abusivamente su terreni demaniali a Bersezio (Brseć) dimostra che è più che possibile e fattibile agire tempestivamente contro la costruzione abusiva, ma ovviamente quando si tratta di proprietà demaniale l’ispezione esce sul campo molto più velocemente rispetto ai casi in cui si tratta di terreni privati, comunali o cittadini.

Sfortunatamente, l’inazione delle istituzioni statali in ultima analisi favorisce l’agire al di fuori delle prescrizioni di legge, e in questo modo rimane impunito. «Penso che continueremo a registrare un aumento in questi casi fintanto che lo Stato non reagirà punendo i costruttori abusivi, ma ciò che più rattrista è il fatto che le conseguenze di tali atti saranno avvertite maggiormente dalle generazioni future, che erediteranno un ambiente devastato», ha concluso Paliaga.