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27.02.2019

Celebrata la Giornata delle magliette rosa

Mercoledì, 27 febbraio nella piazza principale di Rovigno si sono radunati duecento alunni, per celebrare la Giornata delle magliette rosa, rivolta alla prevenzione del bullismo, organizzata il sesto anno consecutivo dalla stazione di Polizia di Rovigno, in collaborazione con la Città, l’Unione sportiva cittadina e la Croce rossa locale.

L’appuntamento era fissato per le ore 11, quando si sono ritrovati in piazza gli alunni delle scuole elementari, medie superiori e degli asili del Rovignese.

– L’adesione all’iniziativa è molto soddisfacente, soprattutto per quanto riguarda le scuole e gli asili che hanno dato un grande supporto all’evento. Siamo davvero orgogliosi di avere organizzato questa manifestazione, la cui importanza si legge anche nello slogan “La lotta contro il bullismo”. Di certo, una corsa e un evento non bastano per prevenire comportamenti violenti a lungo termine. Per questo motivo, desidero in primo luogo sottolineare e invitare i genitori di prevenire e cercare di risolvere questo problema all’interno della famiglia, anche perché una mancata reazione per tempo può risultare più tardi nella vita a violenze che non vogliamo nella nostra società, ha rilevato il sindaco Marko Paliaga.

Inoltre, quest’anno, in occasione della Giornata delle magliette rosa, la Croce rossa di Rovigno, nell’ambito del progetto “Non esistono scuse per la violenza” ha condotto un sondaggio anonimo per apprendere come i ragazzi tra i 10 e i 14 anni usano internet e le reti sociali. Il sondaggio ha coinvolto 329 studenti di cinque scuole elementari: SE Vladimir Nazor, SE Juraj Dobrila, SEI  Bernardo Benussi, SE Vladimir Gortan di Gimino e SE Petar Studenac di Canfanaro.

– Lo scopo di questo sondaggio era quello di ottenere una visione precisa e chiara delle abitudini degli studenti su internet. Abbiamo intenzione di condurre questo tipo di sondaggi nei prossimi anni in modo da poter ottenere i parametri con cui possiamo confrontare la situazione e vedere i cambiamenti. Quest’anno verrà certamente organizzato anche un forum pubblico rivolto ai risultati del sondaggio. Inoltre, abbiamo già iniziato a presentare i risultati ai genitori tramite incontri nelle scuole che vi hanno aderito, spiega  Dajana Medić, coordinatrice e responsabile dei giovani e dei volontari della Croce rossa.

Il sondaggio consisteva in 50 domande suddivise in 3 parti distinte. Stando ai risultati, gli alunni trascorrono su internet da una a tre ore al giorno, la maggior parte mediante smartphone e quasi tutti, vale a dire il 93% degli studenti, utilizzando qualcuna delle reti sociali. Oltre alle abitudini in rete, preoccupa il dato che il 10% degli studenti ha ricevuto minacce su Internet, l’11% ha avuto contatti sessuali non desiderati su chat, social network o altri canale on-line. Allarmante pure il fatto che il 48% degli alunni ha accettato richieste d’amicizia da estranei, il 23% vi ha pure comnicato e il 22% degli studenti ha accettato di incontrare un estraneo conosciuto in rete.

La Croce rossa di Rovigno, in collaborazione con gli agenti della stazione di Polizia locale, conduce da tre anni incontri educativi nelle scuole rivolti sia ai genitori sia ai figli. A dimostrare l’utilità di quest’iniziativa è il dato che proprio in seguito a questi incontri alcuni genitori decidono di rivolgersi alla Polizia dopo aver riconosciuto nei propri figli comportamenti e sintomi descritti durante le lezioni e che indicano la presenza di comportamenti violenti.