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15.09.2017

IL DISCORSO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, IL SIG. VALERIO DRANDIĆ, ALLA SEDUTA SOLENNE DEL CONSIGLIO

Signore e signori,
a nome delle consigliere e dei consiglieri del nuovo mandato del Consiglio cittadino ed a mio nome personale rivolgo a tutti voi i saluti più cordiali di benvenuto.
Da tradizione la nostra seduta solenne si svolge alla vigilia del 16 settembre, festa di Sant’Eufemia, compatrona di Rovigno. Nella ricchissima storia rovignese questa data è stata per secoli uno dei giorni più importanti dell’anno, sia per il popolo rovignese sia per quello istriano. Proprio per questo motivo il Consiglio cittadino aveva approvato il 6 agosto 1993 la Delibera di proclamazione del 16 settembre a Giornata della città di Rovigno.

In quello stesso anno, ma nel mese di ottobre, fu approvato lo Statuto della città, che per i suoi principi e i contenuti era in anticipo sui tempi. Lo è anche oggi, perché le sue disposizioni prescrivono il rispetto e il miglioramento dei diritti dell’uomo, soprattutto i diritti delle minoranze, e in particolar modo i diritti acquisiti della Comunità nazionale italiana, paritaria in tutti i segmenti della vita pubblica.

In ogni epoca di questa nostra bellissima città sono esistite delle persone guida, con una visione, per le quali la cosa più importante era il futuro e il benessere di coloro che avrebbero ereditato questi valori. Con vigore hanno lottato per la conservazione delle bellezze naturali, del patrimonio storico e culturale, cercando allo stesso tempo le possibilità per il progresso e la creazione di nuovi valori. Questi 25 anni di esistenza della città come unità dell’autogoverno locale sicuramente non formano un’epoca, però hanno il loro peso e il loro valore quando si tratta di sviluppo e progresso della nostra città.

Per questo ringrazio tutti i sindaci, i presidenti del Consiglio cittadino, le consigliere e i consiglieri che ci hanno preceduto, perché con il loro impegno, il lavoro e l’abnegazione hanno non solo conservato questa città, ma l’hanno ulteriormente sviluppata sia materialmente sia spiritualmente.

Ho avuto l’onore, proprio come l’attuale sindaco, di lavorare per Rovigno. Entrambi siamo stati, ciascuno nel proprio campo d’attività, collaboratori del dott. Lido Sošić e di Giovanni Sponza.

In questi 25 anni siamo stati testimoni della realizzazione di quattro impianti capitali, sia per l’ammontare dell’investimento sia per importanza. Mi riferisco al collettore delle acque di scolo, alla discarica rifiuti, al nuovo cimitero e alla ricostruzione della Carera. Sono stati asfaltati e sistemati chilometri di strade con tutta l’infrastruttura necessaria in superficie e nel sottosuolo. Sono stati costruiti i nuovi mercati, la pescheria, la Casa dei pensionati, la nuova palestra scolastica, sono state ampliate le scuole elementari e medie, gli asili, i campi giochi per bambini, sono stati risistemati decine di impianti sportivi e il campo di calcio in base agli standard della FIFA e anche questo centro multimediale nel quale quasi ogni giorno si tiene qualche avvenimento. Sono in corso i lavori di ampliamento della Casa dell’anziano Domenico Pergolis… È stata resa possibile la crescita dell’economia, soprattutto del settore turistico, grazie ai piani e alle infrastrutture, con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’occupazione.
In questi 25 anni alla Città sono stati assegnati due premi nazionali e due internazionali per la tutela dell’ambiente, una decina di medaglie d’oro e d’argento nel turismo, tre titoli di Campione del turismo, la Mela d’oro che è una specie di Premio Oscar nel turismo … Le bitinade sono state inserite nel registro dei beni immateriali nella Repubblica di Croazia, l’ecomuseo Batana è stato incluso nella lista dei valori immateriali dell’UNESCO. Abbiamo ospitato il Festival europeo della ricreazione, la Red Bull Air Race in due occasioni e il Rovigno Polo Cup. È stata istituita l’ospitalità permanente ai validi incontri letterari dedicati ad Antun Šoljan e a Mirko Kovač, tutta una serie di nostre associazioni culturali e sportive con soci di diversa età preparano e realizzano con entusiasmo i loro programmi …Per questo vorrei ringraziare tutti i nostri predecessori per aver ideato, programmato e assicurato sempre migliori e più elevati condizioni e standard di sviluppo della nostra città. A noi che abbiamo incominciato il nuovo mandato il 19 giugno di quest’anno, spetta ora il compito rilevante di continuare a lavorare per il bene e l’ulteriore crescita di Rovigno, dando piena fiducia e sostegno ai progetti e al programma del sindaco Marko Paliaga.

In questa occasione ringrazio tutti quelli che, impossibilitati a essere presenti di persona, ci hanno inviato gli auguri per la prosperosità della città di Rovigno, mentre a tutti voi qui presenti porgo ancora una volta un caldo benvenuto alla seduta solenne del Consiglio cittadino e saluto in particolare:

– l’Eurodeputato: Ivan Jakovičić,
– il presidente della Regione Istriana: Valter Flego
– il deputato al Sabor croato e sindaco di Pola : Boris Miletić
– il deputato al Sabor croato: Giovanni Sponza
– il deputato al Sabor croato: Tulio Demetlika
– la vicepresidentessa della Regione Istriana: Giuseppina Rajko
– il sindaco di Rovigno: Marko Paliaga
– il sindaco di Parenzo: Loris Peršurić
– il sindaco di Cittanova: Anteo Milos
– il sindaco di Dignano: Klaudio Vitasović
– il sindaco di Pinguente: Siniša Žulić
– il sindaco di Albona: Valter Glavičić
– il Vicesindaco di Umago: Ivan Belušić
– lil responsabile dell’Ufficio dell’amministrazione pubblica nella Regione Istriana: Draženko Janjušević
– il presidente del Consiglio municipale di Pola: Tiziano Sošić
– il parroco di Sant’Eufemia e vicario generale della diocesi di Parenzo e Pola: mons. Vilim Grbac
– il sindaco del Consiglio cittadino dei bambini: Giorgio Rocco
– il sindaco di Valle : Edi Pastrovicchio
– il sindaco di Canfanaro: Sandro Jurman
– il sindaco di Gimino: Željku Plavčiću
– il capo della Polizia di stato per la Regione istriana: Dragutin Cestar
– il direttore della Camera di commercio regionale di Pola: Damir Sirotić
– il membro dell’Assemblea della Camera degli artigiani dell’Istria, Gordan Trojanović
– e un saluto particolare al presidente della Famia Ruvignisa: Gabriele Bosazzi.

Saluto in particolare i responsabili e i rappresentanti della vita economica, pubblica, amministrativa e politica della città e della regione, gli ex sindaci e presidenti dell’Assemblea comunale, del consiglio esecutivo, del Consiglio cittadino e i presidenti delle Associazioni derivanti dalla guerra patriottica, come pure tutti quelli che hanno ottenuto premi e riconoscimenti dalla città di Rovigno, nonché i rappresentanti dei media che seguono i lavori del Consiglio comunale.
Vi ringrazio per aver nobilitato con la vostra presenza la seduta solenne del Consiglio cittadino. Rovigno ha lo status di città da ben 197 anni, mentre gli inizi di questo abitato risalgono al quarto – quinto secolo. Dietro di noi ci sono secoli di vivacità economica e politica ed è indubbio che in questo processo creativo ogni anno sia stato eccome importante.

Saranno importanti anche gli anni che stanno di fronte a noi. Sono sicuro che non mancherà la fermezza nel pianificare e realizzare i progetti necessari per la città. Sono convinto che anche questa nuova convocazione del Consiglio, nella quale ci sono 11 consiglieri della DDI, 4 dell’SDP e uno ciascuno dell’HDZ e dello Živi zid, con serietà, dibattiti costruttivi e di temperamento, col rispetto e l’onestà contribuirà a far diventare Rovigno ancor più europea e più aperta. I cittadini di Rovigno devono la loro cultura, la lingua, l’identità e le peculiarità proprio ai cambiamenti che sono stati in grado di offrire e accettare.

E infine, cari concittadini e cari ospiti, signore e signori,
avendo a cuore i valori materiali locali e l’importanza delle ricorrenze, che rispettiamo con particolare attenzione perché nel corso dei tempi hanno resa riconoscibile la città, auspico a tutti una piacevole serata e formulo i più sinceri auguri per la Festa di Santa Eufemia, protettrice di Rovigno.

Grazie per l’attenzione.