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15.09.2017

IL DISCORSO DEL SINDACO ALLA SEDUTA SOLENNE DEL CONSIGLIO CITTADINO

Care concittadine e cari concittadini,
Stimati consiglieri e consigliere, gentili ospiti,
Signore e signori

Vi auguro un sincero benvenuto alla seduta solenne in onore della nostra città, un luogo nel quale è piacevole vivere e lavorare. Questa serata è appena una parte degli avvenimenti settembrini nei quali un gran numero di nostri concittadini, di età e affinità diverse, con i propri programmi sportivi, culturali e iniziative di vario genere, esprimono la loro creatività, un’energia positiva e l’amore verso la città nella quale vivono. Li ringrazio di questo.
I cittadini di Rovigno scrivono oggi nuove pagine di storia in tutti i segmenti della vita pubblica, proprio come avevano fatto i loro avi. Dobbiamo tutelare e migliorare tutti i beni che abbiamo ereditato, per dare anche agli altri l’opportunità nel futuro di scrivere le loro pagine di storia cittadina. Perché sinceramente ogni cittadino ha il diritto di soddisfare le proprie necessità urbane in conformità con i tempi nei quali vive. Per questo motivo noi continueremo a investire nel miglioramento dell’arredo urbano esistente e nella costruzione di nuovi contenuti, in armonia con l’ambiente, le necessità e le usanze.

Signore e signori,
la seduta solenne del Consiglio cittadino è sicuramente un’occasione per tirare le somme su quanto fatto e per riflettere a voce alta sui tempi che verranno, che aspettiamo con soddisfazione e prudenza in egual misura, perché questa è una città di valore, di grandi possibilità, ma anche di limitazioni. Le grandi possibilità derivano dalle ricchezze che ci circondano e che abbiamo il dovere di valorizzare, mentre i limiti invece provengono dalle disposizioni di legge e dalle norme che dobbiamo appena imporre. Imporre, perché Rovigno deve continuare a svilupparsi, però in maniera sostenibile e qualitativa.
Le necessità dell’oggi non devono in alcun modo pregiudicare lo sviluppo e le esigenze delle generazioni future. Agendo oggi possiamo, anzi dobbiamo, creare le basi affinché le generazioni che verranno possano continuare a crescere, perché il mondo cambia. Soltanto il mutamento e immutabile, aveva affermato Eraclito. Effettivamente è così. La città cambia, cambiano le persone, le loro necessità, i loro interessi. Ogni nuovo intervento edile scrive nuove pagine di storia della città. Questa è una cosa che bisogna tener sempre presente, soprattutto nella stesura dei piani ambientali. Ogni cittadino ha il dovere, ma anche il diritto di soddisfare le necessità urbane in conformità ai tempi nei quali vive. Perciò continuiamo con gli investimenti nel miglioramento dei contenuti urbani esistenti e nella costruzione di nuovi: definizione dei luoghi d’incontro per bambini, giovani, pensionati, per la ricreazione, il divertimento, la cultura, la comunicazione sociale …
Anche se nella società odierna sempre più predomina l’individualismo, la città rimane il luogo nel quale l’uomo vive come essere sociale, la base per i possibili valori comuni e le potenzialità collettive. Pertanto già adesso ci rallegriamo del nuovo aspetto che avrà la principale piazza cittadina, il nuovo porto, la nuova piscina al coperto, come pure di tutti gli altri interventi minori, ma egualmente importanti, che saranno fatti nei vari rioni della città. Abbiamo il dovere di creare in continuazione nuovi valori, ma non a scapito della qualità ma della quantità. La qualità è quello che ci interessa, il nostro imperativo. Verso di lei saranno rivolti anche nel futuro tutti i nostri piani.
Per fortuna in questo non siamo soli. La “Mirna” sta predisponendo una nuova grande linea produttiva. “Valalta” e soprattutto “Maistra” rivolgono tutte le proprie risorse nel miglioramento della qualità. Tutti i nostri imprenditori minori cercano di sopravvivere sul mercato tramite la qualità. Nella nostra città sorgono piccoli alberghi familiari non solo nel centro storico, ma anche in periferia. Sostengo l’iniziativa che le capacità ricettive degli affittacamere privati non crescano di quantità bensì di qualità, perché vogliamo avere quanti più impianti categorizzati con quattro o cinque stelle.

Se a loro aggiungiamo i nostri eccellenti viticoltori, olivicoltori e ristoratori – del resto siamo la prima città in Croazia ad aver ottenuto la stella Michelin, prestigioso riconoscimento gastronomico per ricevere il quale sono necessari grandi sforzi, fatiche e tenacia – allora veramente regge l’affermazione che i rovignesi odierni stanno scrivendo nuove pagine di storia della nostra città. Questo dovrebbe riempire ciascuno di noi di soddisfazione e orgoglio.

Nella complessa storia di Rovigno, ai suoi cittadini non sono mai mancate le idee umanistiche e libertarie e in seguito anche quelle antifasciste, portatrici di democrazia e di convivenza civile. A Rovigno già da secoli è consolidata una solida base economica che si è basata sulle risorse del mare e sull’agricoltura, e più tardi anche sullo sviluppo industriale, commerciale e turistico. Oggi, quando Rovigno è diventata una destinazione al top, la questione primaria è come prolungare la stagione turistica. Il turismo congressuale sta già maturando, grazie agli investimenti fatti negli ultimi anni. La città, con gli investimenti negli impianti sportivi, è diventata una delle destinazioni preferite per la preparazione di molte e importanti squadre durante mesi invernali.

Il turismo sanitario ha pure molte potenzialità. I nostri sforzi saranno rivolti sul suo sviluppo. Grandi investimenti pubblici e privati, sia per consistenza sia per significato, prenderanno il via nei seguenti giorni. Tutti questi fatti sono motivo di soddisfazione e di ottimismo.

Come ha appena rilevato il presidente del Consiglio comunale, già da oltre due decenni Rovigno migliora in continuazione gli standard in tutti i segmenti di sua competenza. Tra qualche giorno la nostra municipalizzata “Depurazione acque” inizierà la realizzazione dell’investimento del valore di 220 milioni di kune nella costruzione del nuovo depuratore e nell’ampliamento della rete fognaria. La “Maistra” ha proseguito giorni fa con i lavori già avviati al futuro lussuoso albergo Park, del valore di 600 milioni di kune.

I nostri standard nell’infrastruttura sono elevati, però c’è eccome spazio per migliorarli. Abbiamo intenzione di continuare ad alzare l’asticella, sviluppando l’infrastruttura comunale e di altro genere, in primo luogo per i nostri cittadini, ma anche per il nostro sviluppo economico. La questione su come fare per prolungare la stagione turistica nelle piccole città mediterranee non affligge soltanto noi, ma anche tutte le altre località rivierasche. Credo che con i potenziali esistenti nell’alberghiera e nella ristorazione possiamo farlo, rafforzando l’offerta nel settore sanitario, sportivo, golfistico e congressuale, soprattutto in collaborazione con le compagnie turistiche. Spesso rilevo che il turismo sanitario è un promettente volano per prolungare la stagione turistica, però il settore richiede molti investimenti e molta promozione. Mi permetto, a ragion veduta, un certo ottimismo per quel che riguarda lo sviluppo del nostro ospedale, avendo presente le capacità esistenti e possibili, come pure il sapere, in primo luogo quello del nostro direttore, al quale sono stati assegnati due importanti riconoscimenti mondiali.

Mi aspetto in tal senso nel futuro la piena collaborazione del Ministero e della Regione Istriana, per assicurare assieme i mezzi necessari non solo per l’ammodernamento dell’ospedale, ma anche per tutti quei contenuti che restituiranno prestigio alla nostra istituzione, migliorando la qualità dei servizi e della sistemazione, rendendola effettivamente la base di un nuovo sviluppo turistico e professionale. Come un buon inizio valuto l’apertura avvenuta quest’anno della spiaggia sanitario-terapeutica, unica nell’Adriatico, che è stata finanziata dalla Regione Istriana con l’aiuto delle istituzioni statali competenti.

La stagione turistica di quest’anno, eccezionale per risultati, non ci ha colto impreparati, quindi ringrazio ancora una volta tutti quelli che direttamente o indirettamente hanno dato il proprio contributo nei servizi, nella sicurezza, negli interventi.

Mi congratulo e ringrazio anche tutti i nostri cittadini, gli operatori turistici, le imprese del turismo e della ristorazione, gli affittacamere privati, la comunità turistica, l’autorità portuale, il servizio di pronto soccorso, la polizia, i servizi comunali e i vigili del fuoco, per gli sforzi profusi, la pazienza e il lavoro svolto per realizzare la miglior stagione turistica finora.

Il corpo dei pompieri merita un particolare ringraziamento da parte di tutti noi per l’abnegazione dimostrata nel corso del maltempo che ha colpito la nostra Rovigno agli inizi di agosto e in alcuni successivi frangenti. I nostri vigili del fuoco hanno avuto quest’anno 643 interveti. Grazie alla buona organizzazione sono stati prontamente spenti 77 incendi, il che è un dato degno di rilievo. Bravo!

Il riassetto e la riorganizzazione dell’amministrazione comunale, come organismo normativo, di coordinamento e di servizio, hanno preso il via e procedono secondo i piani. L’amministrazione comunale deve diventare più efficace, flessibile e vicina ai cittadini, poiché noi siamo qui per essere al servizio dei cittadini non solo una volta ogni quattro anni ma ogni giorno. Il nostro obiettivo è di far in modo che l’amministrazione comunale rovignese svolga appieno il suo ruolo con coscienza e prontezza. L’obiettivo è di indirizzare al massimo gli sforzi per creare un clima favorevole all’imprenditoria… per rimuovere e sanare le manchevolezze sulle superfici pubbliche e non… per preparare progetti volti all’introduzione di fonti di energia alternativa in tutti gli edifici pubblici… per rinnovare l’infrastruttura stradale… per aver pronti quanti più progetti da presentare ai concorsi statali e dell’UE… per intensificare i colloqui con il Ministero per i beni dello stato al fine di ottenere la restituzione, la concessione, la permuta o la possibilità di acquisto degli edifici che non sono in funzione.

L’ordine sulle superfici pubbliche e stradali introdotto con successo quest’anno, sarà mantenuto e migliorato la prossima stagione. I palazzi, le viuzze, le piazzette, i cortili, le contrade del centro storico, in una parola, la nostra città, la nostra Rovigno, hanno un valore troppo grande per non diventare una tra le preferite destinazioni mediterranee, nella quale è piacevole risiedere e riposare. Una destinazione nella quale il visitatore e il viandante casuale può vedere e sentire l’ambiente permeato di valori tradizionali che meritano di essere inseriti nella Lista dei beni mondiali dell’UNESCO, com’è il caso dell’Ecomuseo Batana.

È giunto il momento che il quadricampione turistico della Croazia compia passi importanti nello sviluppo di nuovi prodotti turistici e migliori ulteriormente quelli esistenti. La qualità è la priorità e in questo i desideri della città e degli imprenditori, grandi e piccoli, coincidono completamente. I vantaggi comparativi che abbiamo sono risultati, grazie soprattutto all’Adris, nella costruzione dell’infrastruttura turistica adeguata alle esigenze contemporanee. Rovigno, nonostante gli ottimi risultati sinora ottenuti e i numerosi riconoscimenti, si sta sempre più riposizionando come destinazione turistica di alta e altissima qualità. La città stessa con i propri piani ambientali ha impedito la devastazione delle risorse naturali e della nostra costa. Per questo motivo le nostre spiagge sono libere e sul nostro territorio non ci sono recinti e privatizzazione del demanio marittimo. Rovigno è accessibile a tutti, speciale e di valore. Proprio per questa ragione merita la piena protezione di tutte le sue risorse. La cosa peggiore che potremmo fare in questo momento, come ho più volte pubblicamente affermato, sarebbe di rivolgersi al turismo di massa e alla cementificazione, distruggendo in tal modo ciò che per generazioni abbiamo costruito e conservato. Pertanto, da questa sede rivolgo un appello a tutti voi di fermarci un attimo e di riflettere sul futuro della nostra città. Impediamo la devastazione urbana. Facciamo in modo che la qualità sia il nostro imperativo per i tempi che verranno!

I valori di una città si misurano in molte cose. A Rovigno questi valori sono consolidati, non solo in termini strettamente economici come ad esempio l’infrastruttura, i progetti realizzati secondo i piani, oppure gli elevati standard urbani che esistono e che già stiamo migliorando. Il valore sono l’architettura e la forma peculiare e riconoscibile, che danno un piacere estetico ai visitatori e ai nostri concittadini, dei quali vado fiero, poiché possono, come ho già rilevato, possono tenere a ciascuno un corso avanzato di diritti civili. Vi ringrazio e vi chiedo di essere ancor più tolleranti, versatili e positivi, affinché imparino da noi. L’Europa è qui, da questa parte del Monte Maggiore.

Care concittadine e cari concittadini, signore e signori
Vi ringrazio della vostra attenzione e vi faccio gli auguri per la Giornata della città e per la festa di Sant’Eufemia, nostra protettrice. Cerchiamo di essere ancora migliori, ancor più versatili e positivi.