Nell’ambito della celebrazione della Settimana dell’alfabetizzazione mediatica, il 20 e 21 aprile si è tenuto a Rovigno l’omonimo progetto rivolto a tutti gli allievi delle prime classi delle scuole medie superiori rovignesi. Il tema dell’edizione di quest’anno è stato: “Salute mentale e sfide dei comportamenti a rischio sui social network – sexting ed estorsione sessuale”.
Attraverso una serie di diverse attività, gli allievi hanno approfondito l’argomento.
Lunedì 20 aprile, hanno partecipato a una conferenza introduttiva tenuta dai membri dell’associazione “Djeca medija” (I figli dei media), dopodiché hanno assistito, presso il Teatro “Antonio Gandusio” allo spettacolo affermato “Game over”. La rappresentazione ha mostrato agli studenti situazioni reali di vita sui social media: dalla divertente comunicazione quotidiana a situazioni potenzialmente pericolose come il sexting e il sextortion. Lo spettacolo è stato ideato in collaborazione con la Società per la Cultura Comunicativa e Mediatica (DKMK) e l’associazione Pragma, con il sostegno del Ministero della scienza, dell’istruzione e dei giovani.
Il giorno seguente, gli allievi hanno partecipato a laboratori specializzati in piccoli gruppi, dove, attraverso diversi scenari, dibattiti e giochi di ruolo, hanno esplorato più a fondo il tema acquisendo nuove conoscenze che li aiuteranno a comportarsi in modo più responsabile nel mondo virtuale.
La conferenza conclusiva, rivolta ai genitori, agli educatori e al pubblico interessato, si è tenuta lo stesso giorno presso la biblioteca della Scuola Superiore “Zvane Črnja”, a cura del prof. dr. sc. Danijel Labaš, presidente della Società per la Cultura Comunicativa e Mediatica e coordinatore del progetto principale “Djeca medija”.
Parlando di sexting ed estorsioni sessuali, il professor Labaš si è soffermato in particolare sui sondaggi condotti lo scorso anno e quest’anno tra gli studenti delle scuole medie superiori di Rovigno. Ha affermato che dai risultati emerge come tra gli studenti vi siano sia coloro che ricevono messaggi dal contenuto inappropriato in gran parte da persone sconosciute, sia da amici e conoscenti; è dunque necessario affrontare questi temi in famiglia. Un dato positivo, invece, è che quasi il 50% degli studenti intervistati riesce in qualche modo a parlare con i genitori.
L’organizzatrice della manifestazione, la prof.ssa Irina Basara (PhD), ha concluso affermando che i risultati evidenziano la necessità di educare e guidare i giovani, specialmente nelle situazioni di crisi, un obiettivo su cui è necessario lavorare insieme.
Sviluppare e incoraggiare la comunicazione è fondamentale, e progetti come questo sono di estrema importanza poiché vanno proprio in quella direzione.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno finanziario della Città di Rovinj – Rovigno.
Ricordiamo ancora una volta ai giovani che possono rivolgersi per un aiuto a:
• Utočište hrabrih online (Rifugio dei coraggiosi online): https://uho.dkmk.hr/
• In caso di abusi o per segnalare contenuti su Internet, inviare una segnalazione online tramite il link Red Button: https://redbutton.gov.hr/online-prijava/7
23.04.2026