In occasione dell’anniversario della tragica scomparsa del difensore croato Toni Godena, questa mattina presso la sua ultima dimora si sono riuniti i rappresentanti della Città di Rovinj-Rovigno, del Coordinamento delle Associazioni scaturite dalla Guerra d’Indipendenza, membri della famiglia e rappresentanti della vita pubblica cittadina, per rendere omaggio e gratitudine al suo sacrificio.
In nome della Città di Rovinj-Rovigno, una corona è stata deposta e sono state accese candele da parte del sindaco Emil Nimčević, del suo vice Dino Sošić e dei rappresentanti del Coordinamento delle Associazioni della Guerra d’Indipendenza.
Nel suo intervento a nome del Coordinamento, Vlado Sau ha ricordato Toni Godena, scomparso prematuramente, nato il 21 novembre 1975, che studiò e visse a Rovigno prima di partire per il servizio militare nell’Esercito Croato.
Ha acquisito lo status di difensore croato come membro del servizio di leva VP 1033, un’unità della 33ª brigata del genio dell’Esercito Croato a Karlovac, dove prestava servizio come soldato pioniere, partecipando a operazioni di sminamento.
Sebbene come soldato di leva non fosse obbligato a unirsi alle unità da combattimento, spinto dall’amore per la Patria, si arruolò volontariamente nell’esercito attivo. Grazie alla sua competenza, senso di responsabilità e dedizione, fu più volte elogiato.
Purtroppo, perse tragicamente la vita il 22 luglio 1996 durante un’operazione di sminamento nell’area Turanj – Karlovac, a causa dell’esplosione di una mina antiuomo inesplosa nel Makušanski Lug, località Sajevac.
Per il suo straordinario contributo alla difesa della Patria, gli fu postumamente conferito il grado di sottufficiale dell’Esercito Croato, con decreto del Presidente della Repubblica.
Dopo un minuto di silenzio in suo onore, la tomba di Toni Godena è stata benedetta in preghiera dal rev. Zoran Županović.