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05.09.2025

Celebrato il 34º anniversario della costituzione della 119ª Brigata dell’Esercito Croato

Ieri, al Cimitero cittadino, è stato solennemente celebrato il 34º anniversario della costituzione della 119ª Brigata dell’Esercito Croato.

Con la deposizione di corone e candele presso la Croce centrale del Cimitero cittadino di Laste e al monumento commemorativo in Piazza sul Laco, è stato reso omaggio ai difensori croati, con una preghiera e un minuto di silenzio.

In quell’occasione si è rivolto ai presenti il brigadiere dell’Esercito Croato Davor Gregorović, a nome del Club della 119ª Brigata, ringraziando tutti i presenti per aver reso omaggio con la loro partecipazione alla 119ª Brigata dell’Esercito Croato dell’Istria. Un saluto particolare è stato rivolto alla vicesindaca della Città di Rovinj-Rovigno Gianfranca Šuran, al rappresentante dell’Ufficio distrettuale del Ministero dei Difensori croati Enver Kasa, al quarto comandante della brigata durante le operazioni militari finali, il colonnello in pensione Mirko Vuković, al presidente dell’HVIDRA Rovigno Radomir Antić, al presidente del Coordinamento delle associazioni derivanti dalla Guerra d’Indipendenza Vlado Sau, ai rappresentanti del Ministero degli Interni della Stazione di Polizia Rovinj-Rovigno, dei Vigili del Fuoco di Rovinj-Rovigno, nonché a tutti i difensori, ai rappresentanti delle associazioni dei difensori della Guerra d’Indipendenza e al nuovo parroco, don Mladen Matika.

Con un minuto di silenzio è stato reso omaggio a tutti i difensori croati caduti, dispersi e deceduti.

Gregorović ha poi ricordato la generazione che ha difeso la Patria e che, senza cedere lungo il difficile cammino verso la libertà, ha creato una Croazia sovrana, tra i quali anche 2000 coscritti impiegati nella 2ª Compagnia di fanteria della 119ª Brigata “Fortunali”. Ha sottolineato che nella brigata sono passati circa 6.300 difensori che hanno combattuto, sono stati feriti o si sono ammalati.

«Custodiamo la memoria di sette caduti, 38 feriti e una trentina di malati. Oggi ci sono troppe emozioni e dolore per il 19enne Tomislav Brstilo e il 26enne Nenad Kalčić, che hanno donato la loro giovinezza, i loro sogni, il coraggio e la determinazione al loro popolo e alla loro Patria. Oltre a loro due, sul fronte di Lika sopra la baia di Smolčić e a Ramljani, custodiamo la memoria eterna anche di Marijan Vinković e Dušan Bulešić, caduti durante lo sminamento dell’aeroporto di Pola».

 

Gregorović ha ricordato anche il sergente Slavko Cindrić, caduto a Vinež, Bajro Draginović, morto a Babina Greda, e Damir Meaški, caduto a Kažela. «In questi 34 anni siamo tutti colmi d’orgoglio perché abbiamo avuto l’opportunità di essere uniti quando la Croazia aveva bisogno di noi».

La commemorazione si è conclusa con la preghiera del parroco rovignese, don Mladen Matika, dopo la quale i presenti si sono recati all’ultima dimora del difensore Tomislav Brstilo, che ha perso la vita in battaglia, e al quale è stato reso omaggio.