Presso il Monumento ai caduti a Valdibora si è svolta oggi la cerimonia in occasione della Giornata della Vittoria sul nazifascismo e della Giornata dell’Europa. Con questa commemorazione Rovinj-Rovigno ha reso omaggio a importanti ricorrenze storiche che richiamano i valori della libertà, della pace, della democrazia e dell’unità.
La corona è stata deposta presso il Monumento dal sindaco Emil Nimčević e dal presidente dell’Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti del Rovignese, Branko Oplanić, a cui sono seguiti un programma commemorativo e gli interventi rivolti ai presenti.
Nel suo discorso, il sindaco Emil Nimčević ha sottolineato che la celebrazione della Giornata della Vittoria sul nazifascismo e della Giornata dell’Europa non rappresenta soltanto uno sguardo al passato, ma anche un richiamo alla responsabilità che abbiamo oggi. «La libertà, la pace, il diritto di scelta e la possibilità di esprimersi liberamente non sono valori da dare per scontati, ma il risultato del coraggio, della rinuncia e della lotta di numerose generazioni. Proprio per questo la Giornata della Vittoria sul nazifascismo e la Giornata dell’Europa devono essere uno stimolo a continuare a costruire una comunità in cui vengano rispettati l’uomo, la sua dignità, la sua identità e la diversità. L’Europa a cui apparteniamo non è soltanto uno spazio di confini e istituzioni, ma uno spazio di collaborazione, solidarietà, tolleranza e comprensione reciproca», ha evidenziato.
Si è soffermato in modo particolare anche su Rovinj-Rovigno e sull’Istria, sottolineando come proprio questo territorio dimostri che lingue, culture e tradizioni diverse possano intrecciarsi armoniosamente e rappresentare una forza per la comunità. Il bilinguismo, il multiculturalismo e la convivenza, ha affermato, non sono soltanto caratteristiche di questo territorio, ma valori che si vivono quotidianamente e si trasmettono alle nuove generazioni.
Parlando del futuro della città, il sindaco ha ricordato che Rovinj-Rovigno è oggi una città con un’elevata qualità della vita, ma anche una città che deve continuare a riflettere responsabilmente sul proprio sviluppo. Ha sottolineato l’importanza dell’umanità, del rispetto, della solidarietà e della cura verso gli altri quali fondamenti di ogni società sana e ordinata. Ha inoltre evidenziato che al centro dell’azione pubblica devono esserci la responsabilità e la giustizia, mentre lo spazio pubblico va costruito sul dialogo, sul rispetto reciproco e sulla disponibilità alla collaborazione.
«Al posto delle divisioni che non portano beneficio a nessuno, dobbiamo scegliere il dialogo. Al posto di interessi personali o politici ristretti, deve prevalere ciò che è bene per la comunità nel suo insieme», ha dichiarato il sindaco, invitando a continuare a custodire il patrimonio antifascista e i valori democratici europei.
Ai presenti si è rivolto anche il vicepresidente dell’Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti del Rovignese, David Modrušan, il quale ha sottolineato che l’antifascismo, nelle sue fondamenta, è stato il più ampio movimento di resistenza possibile, capace di riunire persone di diverse nazioni, fedi e convinzioni politiche attorno a un valore fondamentale: il diritto di ogni uomo a una vita dignitosa.
«I nostri antenati sapevano che con il male non si poteva negoziare; bisognava combatterlo con l’unità. Oggi, in un mondo che spesso appare polarizzato e incerto, proprio questa unità nella diversità rappresenta il primo e più importante valore che dobbiamo ereditare», ha affermato Modrušan.
Ha inoltre sottolineato che la memoria della liberazione dal nazifascismo non è soltanto uno sguardo rivolto al passato, ma un impegno vivo e necessario nel presente. «Essere antifascisti oggi – ha detto – non significa soltanto ricordare le battaglie storiche, ma opporsi attivamente alle forme contemporanee di intolleranza, discriminazione e ingiustizia».
Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti della Città di Rovinj-Rovigno, delle istituzioni cittadine, degli enti educativi e culturali, delle associazioni della società civile, nonché i rappresentanti dell’Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti del Rovignese. La commemorazione si è conclusa con un messaggio di gratitudine a tutti coloro che custodiscono la memoria del passato e riflettono responsabilmente sul futuro della comunità.