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06.03.2026

A breve al via l’installazione della nuova illuminazione decorativa e pubblica della Chiesa di Sant’Eufemia

Ai consiglieri comunali è stato presentato questa settimana il progetto di ricostruzione dell’illuminazione decorativa e pubblica della Chiesa di Sant’Eufemia, che verrà realizzato nell’ambito dell’ultima fase della pavimentazione del lastricato della Chiesa di Sant’Eufemia a Rovinj-Rovigno. Il progetto esecutivo dell’illuminazione è stato redatto dalla società Skira d.o.o., designer della luce riconosciuti a livello internazionale, specializzati nell’illuminazione architettonica e in progetti che uniscono tecnologia, atmosfera e identità del luogo. Il concept è stato pensato come un racconto luminoso stratificato che interessa l’intero contesto: non solo la chiesa e il campanile, ma anche la piazza circostante e l’illuminazione del verde nel parco.

Gli obiettivi del progetto comprendono un sistema illuminotecnico complessivo per il monumento e la piazza: l’illuminazione decorativa della chiesa, la pubblica illuminazione della piazza con la sostituzione delle attuali sorgenti con soluzioni a LED, nonché l’illuminazione dell’orticoltura e delle aree verdi nel parco. Si prevede una riduzione dei consumi energetici e delle necessità di manutenzione, con un contestuale incremento della sicurezza e della qualità della fruizione degli spazi della piazza.

L’autore del progetto ha sottolineato che la visione della chiesa di Sant’Eufemia è stata concepita considerando due fronti, con l’obiettivo di ottenere un’illuminazione equilibrata che non metta in evidenza solo il volume, ma anche le superfici orizzontali e verticali del tetto, nonché il campanile, da tutti i lati e non soltanto da un’unica direzione. In questo modo si intende presentare il monumento nella sua interezza durante le ore notturne, nel rispetto dell’atmosfera del centro storico e delle indicazioni dei conservatori.

«Il punto di partenza del concept illuminotecnico è valorizzare l’importanza della chiesa come volume dominante nell’immagine notturna di Rovigno, mantenendo al contempo misura, dignità e rispetto per l’architettura. Per questo l’illuminazione è stata progettata affinché l’intero edificio risulti leggibile nel suo insieme, attraverso un’attenta modellazione delle superfici verticali e orizzontali, con particolare cura della “quinta facciata”, ossia il tetto. Di giorno il tetto è un elemento chiave dell’identità visiva della chiesa, e di notte rimane un componente importante della percezione del volume e della sua presenza nello spazio», sottolineano da Skira, aggiungendo che la chiesa sarà illuminata con luce bianca, con la possibilità di regolare la temperatura colore, per ottenere un equilibrio ottimale tra estetica e atmosfera e garantire la conformità alle normative vigenti e ai requisiti relativi all’inquinamento luminoso e al contesto del centro storico.

«Il sistema è progettato per consentire diverse scene — in termini di intensità e temperatura colore — e, se necessario, anche scenari dinamici per occasioni particolari. Al contempo restiamo coerenti con la posizione secondo cui un edificio di questo tipo non va illuminato con luci colorate: la Chiesa di Sant’Eufemia non ha bisogno di un “effetto scenico” che ne cambi il carattere, né nel suo contesto si svolgono eventi che giustificherebbero un simile approccio. L’architettura in sé ha già sufficiente forza; la luce deve rivelarla, non trasformarla».

Il progetto prevede l’installazione di attrezzature di ultimissima generazione e della massima qualità oggi disponibili sul mercato, con un sistema energeticamente efficiente basato sulla tecnologia LED. La soluzione tecnica si fonda su proiettori di diverse potenze e ottiche, al fine di indirizzare la luce con precisione sulle superfici desiderate, garantendo il massimo controllo dell’abbagliamento e la minima dispersione luminosa al di fuori delle zone interessate. L’intero sistema è integrato in un controllo programmabile che consente una gestione lineare e fluida e una facile programmazione delle scene secondo le esigenze del committente. Il controllo è realizzato tramite protocollo DMX, con centrale Pharos, una soluzione che nella pratica si è dimostrata affidabile, stabile e altamente flessibile per applicazioni architettoniche complesse.

Il progetto utilizza esclusivamente sorgenti LED di ultima generazione, per garantire elevata efficienza energetica e lunga durata. Ciò consente una manutenzione minima e un’elevata affidabilità del sistema. Sono previste apparecchiature del produttore canadese GVA, già collaudate in progetti impegnativi in Croazia e a livello internazionale, ulteriore conferma della scelta tecnologica e del livello di sicurezza esecutiva.

I lavori saranno eseguiti dalla società LED elektronika d.o.o., mentre la direzione lavori e il controllo dell’esecuzione saranno svolti dalla società M-PROJEKT d.o.o., con la collaborazione di MY PLAN d.o.o. Il termine previsto per l’esecuzione dei lavori è di cinque mesi dalla data di consegna dei lavori all’appaltatore.