La diciannovesima edizione della Regata dell’Ecomuseo “Batana” ha nuovamente incantato numerosi visitatori, offrendo un suggestivo contrasto tra le vele tradizionali e l’azzurro dell’acquatorio rovignese. Dall’11 al 15 giugno, Rovigno è stata l’epicentro dell’autenticità istriana e della tradizione marittima. Alle batane rovignesi si sono unite una trentina di imbarcazioni provenienti da Croazia, Italia e Slovenia, creando una vivace scena in mare e un allegro convivio a terra.
Quest’anno, il programma per bambini “Piccoli marinai” ha portato una serie di novità e laboratori, con particolare interesse per la cianotipia. I bambini hanno imparato le tecniche di pesca, di issaggio delle vele e di realizzazione di nodi marinari, oltre a costruire piccole batane con vele colorate. La mostra di modellini di imbarcazioni tradizionali “Piccole barche e grandi storie” ha attirato grande attenzione nel teatro “A. Gandusio”. Modellisti da tutta la regione, inclusi i decani Željko Skomeršić e Luciano Keber, hanno condiviso le storie dietro i loro capolavori in miniatura.
La competizione tra le imbarcazioni tradizionali ha rivelato nuovi vincitori, e la vittoria complessiva è andata al guc del Quarnero 551 con l’equipaggio Robert Mohović, Đani Mohović e Franko Gržin. Il presidente dell’Associazione “Kuća o batani” Ennio Cherin ha espresso grande soddisfazione per il successo della Regata, sottolineando l’impegno dei membri, dei collaboratori e dei partner.
La direttrice dell’Istituzione “Kuća o batani” Nives Giuricin ha evidenziato l’importanza della Regata come la più significativa manifestazione annuale per la conservazione della batana come parte dell’identità locale. Il festival è un’occasione per celebrare il mare e la tradizione e per rafforzare i legami di amicizia tra i partecipanti.