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03.09.2026

Una forza collettiva senza macchia

In memoria di tutti i difensori caduti è stato osservato un minuto di silenzio, seguito dalla benedizione e dalla preghiera del parroco, don Mladen Matika.

I presenti sono stati salutati dal rappresentante dell’associazione «Club della 119ª Brigata dell’Esercito croato», il brigadiere Davor Gregorović, che ha ricordato il coraggio, lo spirito di unità e la saggezza dei membri della brigata, che hanno scritto alcune delle pagine più importanti della storia croata. «Un percorso senza macchia, la fiducia reciproca, accompagnata da un chiaro senso dello scopo, e la capacità di adattamento sono state e rimangono le caratteristiche più importanti della 119ª Brigata», ha dichiarato Gregorović. La nostra brigata era composta da appartenenti provenienti da diverse parti dell’Istria, mentre il comando aveva sede a Pola.

Durante la Guerra per la Patria, nelle sue fila prestarono servizio complessivamente 6.300 difensori, ha ricordato Gregorović. La brigata ha partecipato anche all’operazione Oluja (Tempesta), contribuendo alla liberazione della Croazia e sostenendo la Brigata delle Guardie «Tigrovi». Naturalmente, alla 119ª Brigata dell’Esercito Croato appartenevano anche i «Fortunali» di Rovigno, in qualità di II Battaglione. Erano composti da cittadini mobilitati di Rovigno, Valle, Canfanaro e Gimino.

Dalla tarda primavera del 1992 fino alla liberazione, nei «Fortunali» prestarono servizio complessivamente circa duemila difensori.

Proprio a loro, nel suo emozionante discorso pronunciato oggi presso il cimitero cittadino, ha reso omaggio anche la presidente del Consiglio municipale della Città di Rovinj – Rovigno, Tea Batel.

«Grazie a voi viviamo in pace, e per questo vi ringrazio. Avevo sei anni quando difendevate la Croazia e sapevo che a proteggerci c’erano i nostri. Tra loro c’era Tomislav Brstilo, che aveva appena 18 anni quando si è arruolato volontariamente per difendere la Croazia. Il suo nome, per Rovigno, non rappresenta soltanto una parte della storia della guerra, ma anche un luogo permanente della memoria, legato al sacrificio di un giovane concittadino che per la Patria ha dato ciò che aveva di più prezioso: la propria vita. Desidero menzionare e ringraziare in modo particolare anche i «Fortunali» di Rovigno, il II Battaglione della 119ª Brigata, che hanno dato un importante contributo della nostra città e del territorio rovignese alla Guerra per la Patria», ha concluso Tea Batel, sottolineando che il modo migliore per esprimere la nostra gratitudine ai difensori è costruire una società che custodisca la pace, il rispetto reciproco e lo spirito di unità.

Tea Batel, insieme al vicesindaco di Rovinj – Rovigno, Dino Sošić, e a Dragan Poropat, responsabile della Sezione per lo sport, l’assistenza sociale, i vigili del fuoco e la società civile della Città di Rovinj – Rovigno, ha reso omaggio oggi a tutti i difensori croati caduti, nonché agli appartenenti alla 119ª Brigata dell’Esercito Croato.

Il brigadiere Gregorović ha ricordato anche le tragiche circostanze della morte di Brstilo, avvenuta in quella nebbiosa e fredda giornata del 31 gennaio 1992. «Accadde sul fronte di Lika, quando siamo stato accolti da un’imboscata nemica. È interessante notare che il camion sul quale si trovava Brstilo non avrebbe dovuto essere il primo né guidare la colonna. Infatti, il camion che si trovava in testa alla colonna sbandò sul ghiaccio e sulla neve. Uno dei primi a perdere la vita, dopo una violenta raffica di fuoco di fanteria, è stato Tomislav Brstilo», ha ricordato con dolore Gregorović.

Oltre a Gregorović, alla commemorazione svoltasi oggi a Rovinj – Rovigno hanno partecipato anche il presidente dell’Associazione dei volontari e veterani della Guerra per la Patria «Club della 119ª Brigata dell’Esercito Croato», Roberto Fabris, nonché i colonnelli in pensione Mauro Ukušić e Mirko Vuković.

I fiori e le candele sono stati deposti presso il luogo dell’ultima dimora del maresciallo Tomislav Brstilo, nonché presso il monumento commemorativo dedicato ai difensori croati, situato in Piazza sul Laco.