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21.01.2020

La CI «Pino Budicin», guardiano della tradizione

La Città di Rovinj-Rovigno ha deciso di sostenere anche quest’anno le attività della Comunità degli Italiani «Pino Budicin» con un importo pari a 415.000 kune, il che rappresenta anche l’importo più alto che un’unità d’amministrazione locale destina al supporto della CNI nel territorio in cui questa ha lo status di minoranza autoctona.

Quest’importo non è una coincidenza, perché va detto che la Comunità degli Italiani è tra le più attive e a Rovigno ha uno status particolare di guardiano  delle antiche tradizioni e degli usi.

«Riteniamo che i programmi organizzati dalla CI sono di qualità e contribuiscono all’arricchimento dell’offerta culturale della nostra città – ha dichiarato il sindaco Marko Paliaga –. Le attività che portano avanti si sono dimostrate fondamentali nell’ambito della valorizzazione e della tutela del patrimonio culturale e si tratta di fattori che hanno un valore particolare, oltre che dall’aspetto culturale e storico, anche dall’aspetto turistico, perché rappresentano l’autenticità, cosa che i turisti apprezzano in particolar modo».

Le attività portate avanti dalla CI «Pino Budicin» comprendono vari settori, così nell’ambito della Comunità degli Italiani opera anche la SAC «Marco Garbin», i gruppi dei cantanti, dei cori, del gruppo di studio del dialetto rovignese, del gruppo radiofonico che conduce la trasmissione in dialetto istroveneto «Quatro ciacole in famia», quindi la sezione letteraria e storico-etnografica, filodrammatica e sportiva. Nel corso dell’anno, i membri della Comunità degli Italiani organizzano anche diverse serate, mostre, concerti e manifestazioni, tra cui anche il Mercatino di Natale, che riscuote ogni anno sempre più successo, il Festival del cinema italiano e gli immancabili appuntamenti rovignesi.