Questa settimana si è tenuta una conferenza stampa nell’ambito del progetto “Raccolta, smaltimento e depurazione delle acque reflue sul territorio dell’agglomerato di Rovinj-Rovigno” cofinanziato dall’UE. I risultati raggiunti sono davvero eccezionali: l’impianto di depurazione delle acque reflue al 3° grado di trattamento è stato completato ed è in corso il periodo di prova, inoltre l’impianto solare di essiccazione dei fanghi residui presso Laco Vidotto inizierà il periodo di prova alla fine di questo mese. Con la costruzione della nuova rete fognaria è stato garantito il collegamento al 100% delle abitazioni dell’agglomerato di Rovigno alla rete fognaria pubblica. Inoltre, sono in fase di preparazione numerosi progetti nuovi, come il parco acquatico multimediale a tema, una centrale solare, diversi piccoli parchi eolici ed un impianto di compostaggio che, come componenti ecologiche, economiche e sociali sostenibili, contribuiranno allo sviluppo di Rovigno, per la soddisfazione di tutti i residenti del territorio dell’agglomerato della città nonché di numerosi ospiti e visitatori della destinazione.
Ricordiamo che l’impianto di depurazione delle acque reflue (UPOV) ha iniziato il periodo di prova il 1° dicembre 2022 e i laboratori accreditati che hanno condotto i test sull’acqua depurata durante il periodo di prova mostrano ottimi risultati su un totale di 35 parametri di monitoraggio.
Quest’anno, per la prima volta, verranno rilasciate in mare le acque reflue depurate al più alto grado di purificazione. “Questo è il risultato del lavoro avviato nel 2008, quando abbiamo iniziato a progettare tutti i presupposti per il raggiungimento dell’obiettivo di preservare la nostra risorsa naturale più importante: il mare, come parte della nostra visione per lo sviluppo di un turismo sostenibile” – ha affermato il sindaco della Città di Rovinj-Rovigno Marko Paliaga durante la conferenza.
Il progetto “Raccolta, smaltimento e depurazione delle acque reflue sul territorio dell’agglomerato di Rovinj-Rovigno” è il progetto più grande ed impegnativo che coinvolge l’infrastruttura pubblica sul territorio della città di Rovinj-Rovigno. È stato avviato ufficialmente il 9 dicembre 2016 con la stipulazione del contratto di assegnazione dei mezzi a fondo perduto del Fondo di coesione dell’Unione Europea. Il valore complessivo del Progetto, compreso l’aumento dei costi dei materiali e del lavoro e l’aumento degli importi dei contratti stipulati tramite i procedimenti di appalto pubblico, ammonta a 34.366.520,66 EUR (258.934.549,94 kn) mentre l’importo complessivo dei mezzi a fondo perduto del Fondo di coesione dell’Unione Europea, inclusi gli aumenti, ammonta a 23.935.105,91 EUR (180.339.055,48 kn).
Questo progetto di importanza capitale per l’infrastruttura comunale e per la tutela dell’ambiente include inoltre:
- La costruzione di un impianto di depurazione delle acque reflue ad altissimo grado di depurazione,
- La costruzione di un impianto solare di essiccazione dei fanghi residui,
- La costruzione di due condutture a pressione per il riutilizzo dell’acqua depurata per l’irrigazione delle aree verdi per una lunghezza complessiva di 6,6 km,
- 28,16 km di condotti fognari di nuova costruzione e 3,56 km di condotti fognari ristrutturati,
- La costruzione di 8 stazioni di pompaggio nuove.
La tecnologia del Reattore biologico a membrana (MBR) utilizzata è stata valutata come la più idonea, in quanto fornisce le migliori caratteristiche operative durante le variazioni stagionali che sono soggette ad oscillazioni estreme sul territorio dell’agglomerato rovignese a causa del numero di turisti che, con il loro soggiorno, incrementano notevolmente il carico sul sistema idrico comunale. Inoltre, la suddetta tecnologia contribuisce alla tutela delle risorse idriche riutilizzando le acque reflue depurate.
Oltre alla costruzione delle infrastrutture, attraverso il Progetto vengono svolte attività informative ed educative per la popolazione locale, i bambini, gli alunni e gli studenti. L’impianto di depurazione delle acque reflue di recente costruzione è interessante anche per la comunità accademica – dal Centro per la ricerca marina dell’Istituto Ruđer Bošković alla Facoltà di scienze marine e alla Facoltà tecnica di Pola, che nell’ambito dei loro corsi in collaborazione con la Depurazione acque Rovinj-Rovigno s.r.l. arricchiscono il programma didattico per i loro studenti con l’introduzione di una parte pratica, ovvero la visita dell’impianto di depurazione delle acque reflue ed attività didattiche organizzate presso la sede stessa.
I cittadini, in quanto utenti finali dei risultati del progetto, sono stati coinvolti sin dall’inizio della sua progettazione fino alla sua realizzazione attraverso attività informative ed educative, e tutto ciò continuerà attraverso la costruzione e l’attività del parco tematico multimediale presso la sede dell’impianto di depurazione delle acque reflue. Il crescente interesse di scuole ed università per lo svolgimento delle attività educative presso la sede dell’impianto giustifica l’idea di costruire un parco tematico multimediale presso la sede dell’impianto, ed esso è in fase di realizzazione.
Poiché l’impianto di depurazione delle acque reflue consuma una grande quantità di energia e di acqua, si sta lavorando anche ad un modo per garantire la propria fonte di elettricità costruendo una centrale solare sul tetto dell’impianto e il 40% della documentazione di tale progetto è cofinanziato dal Fondo per la tutela dell’ambiente e l’efficienza energetica. “Stiamo facendo tutto ciò per garantire ai residenti un prezzo sostenibile per il servizio comunale di drenaggio dell’acqua in un periodo in cui si sono verificati eccezionali aumenti dei prezzi dell’energia” – ha affermato Ognjen Puljić, il direttore della Depurazione acque Rovinj-Rovigno s.r.l.