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30.11.2023

A Rovinj-Rovigno è iniziata la costruzione del Centro giovani

Con la demolizione dei muri divisori dell’edificio abbandonato dell’ex ristorante Školjka è ufficialmente iniziata la costruzione del Centro giovani di Rovigno. Si tratta del futuro luogo di incontro e di svolgimento di vari eventi e laboratori, insieme a spazi per lo studio, la ricreazione e il relax.

Qui verranno promossi programmi STEM, robotica, musica, arte e varie forme di collaborazione e networking tra i giovani.

I lavori di ricostruzione del Centro giovani secondo il progetto di Vjekoslav Moscatello vengono eseguiti dalla ditta Reliance s.r.l. di Spalato e l’importo contrattato è di 1.047.287 euro. La supervisione è effettuata dalla società Arhetip21 s.r.l. di Parenzo.

Il progetto prevede la ricostruzione dell’edificio esistente e la sua riconversione. La ricostruzione comprende una nuova disposizione interna dello spazio, nuovi allacciamenti alle infrastrutture e il ripristino della struttura esistente, la sostituzione degli strati delle parti dell’edificio, nonché un ulteriore isolamento termico dell’edificio per l’efficienza energetica e termica.

Il progetto sarà realizzato nel rispetto dei Requisiti particolari emanati dalla competente Sovrintendenza alle antichità, e prevede anche la realizzazione di un nuovo accesso pedonale da via Nello Quarantotto.

La storia della sistemazione del Centro giovani è nata dall’idea di costruire a Rovigno uno spazio destinato alle giovani generazioni, seguendo l’esempio di altre città europee.

Il progetto è stato quindi inserito nel programma dell’attuale mandato del sindaco Marko Paliaga, e l’attuale convocazione del Consiglio dei giovani ha partecipato attivamente alla definizione dei contenuti del futuro Centro, per cui i membri hanno anche condotto a questo scopo un sondaggio tra i loro coetanei in per poter tenere conto delle loro esigenze e suggerimenti.

È stato grazie alla realizzazione del suddetto sondaggio che la generosa benefattrice rovignese Dott.ssa Marisa Sciolis Škrapić è venuta a conoscenza di questo progetto, che ha deciso di sostenere con una donazione di 4 milioni di kune (circa 530.000 euro attuali), e ha così deciso di impegnarsi in un grande e storico atto a beneficio della comunità rovignese.

In segno di gratitudine, il futuro Centro giovani porterà il nome del dottor Dino Škrapić, figlio della dottoressa Marisa Sciolis Škrapić, scomparso prematuramente, e per il suo contributo le saranno senza dubbio grati tutti i cittadini, soprattutto i giovani per i quali il progetto è dedicato che, in questo modo, otterranno uno spazio per la socializzazione e per lo svolgimento delle attività di qualità con l’obiettivo di sviluppare le proprie conoscenze e competenze.