Oggi, a partire dalle ore 11, nella sala gremita del Centro multimediale di Rovigno si è tenuta la seduta solenne del Consiglio municipale di quest’anno.
Come da tradizione, la seduta si è aperta con l’inno nazionale della Repubblica di Croazia e l’inno della Regione Istriana, eseguiti dagli alunni della Scuola di musica Vladimir Nazor sotto la direzione del prof. Daniel Dražić.
Nimčević: “Il modo in cui ereditiamo la nostra ricchezza è riconosciuto anche fuori dai confini della Croazia”
“Tradizionalmente, ci riuniamo in questa data per celebrare solennemente e degnamente la Giornata della città e della sua patrona Sant’Eufemia. La Festa di Sant’Eufemia, il 16 settembre, è una festa religiosa con una lunga tradizione, e la chiesa e il campanile ad essa dedicato sono un simbolo della città e un punto di riferimento riconoscibile in tutto il mondo”, con queste parole si è rivolto al pubblico Emil Nimčević, presidente del Consiglio municipale della Città di Rovinj-Rovigno.
Nimčević ha riflettuto sui successi dell’anno trascorso, ma anche sulla direzione scelta dall’odierna convocazione del Consiglio municipale. “La nostra visione e missione è migliorare questa città, arricchirla ed adattarla alle necessità delle generazioni che ci vivono oggi. In questo rimaniamo sempre fedeli e coerenti con lo spirito del nostro passato. I rovignesi (e gli istriani in generale) sono sempre stati un passo avanti rispetto ai tempi. E questo perché pensavano a lungo termine, perché guardavano tutto con mente aperta e soprattutto con cuore aperto.
È proprio questo forte amore per la nostra regione e la nostra gente che tutt’oggi ci motiva e ci incoraggia a preservare le cose più preziose che abbiamo.
Alla fine del mese verranno nella nostra città i rappresentanti di 26 Paesi dell’Unione Europea e del Regno Unito, proprio per conoscere le nostre pratiche nella preservazione della tradizione e del patrimonio culturale. Infatti la Città di Rovinj-Rovigno ospita quest’anno l’Assemblea annuale dell’organizzazione europea delle città gemellate Douzelage, di cui è anche membro.
Questo è solo uno di una serie di indicatori che attestano come il modo in cui ereditiamo la nostra natura, la nostra storia, la nostra ricchezza materiale e immateriale è riconosciuto anche fuori dai confini della Croazia”, ha concluso Nimčević.
Un gran numero di progetti di capitale completati
Il sindaco della Città di Rovinj-Rovigno, Marko Paliaga, ha fatto riferimento ai numerosi investimenti di capitale completati che hanno caratterizzato il periodo dell’ultimo anno.
“Ci siamo concentrati su progetti che forse non riscuotono grande successo tra il pubblico, ma che rappresentano un investimento a lungo termine nella sostenibilità, in un futuro migliore e più sicuro e in una migliore qualità della vita.
Ci siamo concentrati su progetti che garantiscono uno sviluppo ecologico, economico, tecnologico, sociale e culturale, in modo tale da soddisfare i fabbisogni delle generazioni future.
E in fine ci siamo concentrati su progetti di interesse pubblico, con i quali garantiamo il progresso di tutti i settori di nostra competenza e con i quali tuteliamo e preserviamo il benessere del nostro territorio”, ha spiegato il sindaco Paliaga.
Per quanto riguarda i progetti realizzati, il sindaco ha presentato la costruzione del complesso di piscine cittadine e terapeutiche, la costruzione del poligono di tiro di Turnina/Monte della Torre, il nuovo parco giochi per bambini dedicato alla tradizione peschereccia, il completamento della pavimentazione del sagrato della Chiesa di Sant’Eufemia, la consegna delle chiavi degli appartamenti POS, la costruzione dell’impianto di essiccazione solare dei fanghi a Laco Vidotto e dell’impianto di depurazione delle acque reflue a Cuvi, la ristrutturazione di piazza Matko Laginja a Villa di Rovigno, la ristrutturazione degli interni e del meccanismo dell’orologio cittadino, la costruzione di una nuova carreggiata e della nuova pista ciclabile lungo la strada per Valalta, la posa dell’asfalto e l’installazione delle infrastrutture in via f.lli Pesel, la costruzione delle nuove strade nella zona imprenditoriale Gripole-Spinè, la posa di un nuovo manto erboso artificiale nel parco giochi del complesso Valbruna con certificazione FIFA Quality Pro, e altri progetti che sono stati proiettati anche sullo schermo della sala del Centro multimediale.
Gli ospiti sono stati accolti anche dal presidente della Regione Istriana, Boris Miletić, mentre il parlamentare Emil Daus ha salutato tutti i presenti e nel suo discorso ha augurato una buona Giornata della Città e Festa di Sant’Eufemia. Miletić e Daus hanno convenuto che i rovignesi possono essere orgogliosi della loro Città e dei suoi successi, hanno elogiato i numerosi progetti realizzati e si sono congratulati con tutti.
Sono state distribuite le medaglie e le targhe della Città
La seconda parte della seduta è stata riservata alla consegna dei riconoscimenti ai concittadini per il loro lavoro, i loro meriti e il loro contributo alla comunità.
In tale occasione è stata assegnata la medaglia della Città a Vesna Miletić Kancelir per il lavoro di successo nel campo della sanità e dell’assistenza sociale, a Maria Sciolis per il lavoro di successo nel campo dell’educazione e dell’istruzione, a Mirko Cetinski per il lavoro di successo nel campo della musica e della radio e a Vladimir Findak per il lavoro di successo nel campo della chinesiologia e della cultura fisica.
Le targhe della città sono state consegnate alla società Gaia s.r.l. per i risultati conseguiti nel campo della pesca e della conservazione della tradizione peschereccia rovignese, All’IAF Marica Peteh per i risultati conseguiti nel campo della produzione agricola a Rovigno, allo Studio Tumpić&Prenc s.r.l. per i risultati conseguiti nel campo dell’economia e del design, e all’artigianato San Tommaso per i risultati conseguiti nel campo dello sviluppo vitivinicolo.
L’evento è stato allietato dalla musica di giovani musicisti di talento, le cantanti soliste Darija Auguštan e Lana Bradić, nonché il tenore Filip Filipović.
Tra gli ospiti della seduta solenne di oggi c’erano i rappresentanti parlamentari Katarina Nemet ed Emil Daus, il presidente della Regione Istriana Boris Miletić, il console onorario d’Italia a Pola Tiziano Sošić, i sindaci delle città istriane di Poreč-Parenzo Loris Peršurić, Albona Valter Glavičić e Novigrad-Cittanova Anteo Milos, nonché i vicesindaci di Pula-Pola Bruno Cergnul, Umag-Umago Mauro Jurman, Buje-Buie Corrado Dussich e Vodnjan-Dignano Diriana Delcaro Hrelja, nonché i sindaci dei comuni istriani di Bale-Valle Edi Pastrovicchio, Barbana Dalibor Paus, Cerreto (Cerovlje) Elvis Šterpin, Canfanaro Sandro Jurman, Lisignano Marko Ravnić, Marzana Predrag Pliško, San Pietro in Selve Mario Bratulić, Gimino Željko Plavčić e Sanvincenti Dean Perković.