Accessibility icon
24.08.2026

La Grisia rovignese ha ospitato 142 autori, il primo premio assegnato ad Alen Floričić

La Grisia rovignese, singolare mostra della durata di un solo giorno, si è svolta ieri, 23 agosto, e l’intera città ha vissuto nel segno di questa particolare galleria a cielo aperto, conosciuta in tutta la regione. Per l’intera giornata la celebre via Grisia di Rovigno, dalla quale prende il nome questa nota manifestazione artistica avviata nel 1967, e l’area attorno alla chiesa di Sant’Eufemia sono state luogo di vivaci incontri tra artisti e pubblico.

La Grisia di quest’anno ha riunito autori di diverse generazioni, approcci creativi e poetiche artistiche: artisti accademici, amatori, studenti delle accademie di belle arti, allievi delle scuole d’arte, giovani e bambini. L’edizione di quest’anno ha ospitato ben 142 autori provenienti da varie parti della Croazia, nonché dalla Slovenia, dall’Italia e dall’Austria, che hanno esposto le proprie opere lungo l’intera via Grisia, da Piazza Matteotti fino all’area attorno alla chiesa di Sant’Eufemia, mentre i video sono stati presentati presso il Museo della Città di Rovinj-Rovigno.

Il gran finale della Grisia 2026, organizzata dall’Università Popolare Aperta della Città di Rovinj-Rovigno e dal Museo della Città di Rovinj-Rovigno, è stata la cerimonia di premiazione svoltasi alle ore 19 in via Grisia 46, davanti a Casa Mascarelli.

Il premio acquisto del Museo della Città di Rovinj-Rovigno, del valore lordo di 5.000,00 euro, è stato assegnato all’artista accademico Alen Floričić per l’opera “Bez naziva / Senza titolo / Untitled, No. 01/26, 2023-26”, un’installazione video site-specific.

Il premio consistente in un programma di residenza artistica della durata di un mese a Salisburgo è stato assegnato ad Antonio Petrić, studente dell’Accademia di Belle Arti di Zagabria.

Il premio acquisto dello sponsor Maistra d.d., del valore lordo di 2.000 euro, è stato assegnato a Ines Matijević Cakić per l’opera “Staklene vjeđe”, mentre il premio acquisto dello sponsor Valalta d.o.o., del valore lordo di 1.000 euro, è stato assegnato a Silvo Šarić per l’opera “Kompozicija”. Il premio acquisto dello sponsor Esel d.o.o., del valore lordo di 800 euro, è stato assegnato a Georgette Yvette Ponté per l’opera “Le tabacchine rovignesi (simbolo dell’emancipazione)”.

A decidere l’assegnazione dei premi è stata una giuria di esperti composta dagli storici dell’arte Mladen Lučić e Stephanie Peršić e dalla curatrice del Museo della Città di Rovinj-Rovigno Elizabeta Rogović.

I vincitori dei premi dell’edizione di quest’anno sono stati proclamati, davanti a un folto pubblico e dinanzi a Casa Mascarelli, da Vilma Bartolić, direttrice del Museo della Città di Rovinj-Rovigno. Agli autori si sono congratulati anche Dubravka Svetličić, direttrice dell’Università Popolare Aperta di Rovigno, ed Emil Nimčević, sindaco di Rovinj-Rovigno, che ha ringraziato i visitatori che anche quest’anno hanno partecipato alla Grisia, una mostra unica che ha segnato mezzo secolo di vita artistica di Rovigno.

L’inaugurazione ufficiale, svoltasi nelle ore mattutine sempre davanti a Casa Mascarelli, ha visto i partecipanti e i visitatori, tra i quali numerosi rappresentanti della vita culturale e pubblica, accolti dal sindaco di Rovinj-Rovigno Emil Nimčević, dalla direttrice del Museo della Città di Rovinj-Rovigno Vilma Bartolić e dalla direttrice dell’Università Popolare Aperta della Città di Rovinj-Rovigno Dubravka Svetličić.

Tutti gli intervenuti hanno sottolineato l’unicità della Grisia, che rappresenta una parte importante dell’identità artistica di Rovigno e della sua storia culturale, ma anche dell’intera regione, poiché la sua importanza, come dimostrato anche dall’edizione di quest’anno, supera i confini della città.

All’inizio della mostra di quest’anno, sulla piazza davanti alla chiesa di Sant’Eufemia, è stata presentata la performance “You can (not) redo” dell’artista multimediale Dragana Sapanjoš, autrice dell’opera vincitrice del primo premio dello scorso anno, entrata a far parte della collezione del Museo rovignese. Si tratta di un lavoro che, attraverso un approccio fortemente visivo, affronta la trivialità della società contemporanea, la perdita del pensiero critico e la crisi dell’individualità.

L’edizione di quest’anno è stata arricchita anche dal “Rovinjski vremeplov”, una proiezione di filmati d’archivio dedicati a Rovigno, proposti a ingresso libero presso il Teatro “Gandusio”. Dopo la cerimonia di premiazione si è tenuto inoltre il Grisia Chill-Out serale, un momento di incontro dedicato agli artisti nel parco accanto alla chiesa di Sant’Eufemia.

Ricordiamo che la prima edizione della singolare mostra rovignese si tenne nel 1967. Tradizionalmente, la Grisia si svolgeva la seconda domenica di agosto, quando gli artisti portavano le proprie opere fuori dagli atelier e le esponevano lungo via Grisia, dalla quale la mostra ha preso il nome, diventando nel tempo uno dei simboli della vita artistica di Rovigno.

Dopo una pausa di cinque anni, la manifestazione è stata rilanciata nel 2025 sotto l’organizzazione dell’Università Popolare Aperta della Città di Rovinj-Rovigno e del Museo della Città di Rovinj-Rovigno e continua il proprio percorso mantenendo la riconoscibile identità di mostra nello spazio pubblico. La Grisia rimane aperta a tutte le forme dell’arte visiva contemporanea.