Ieri, presso il Centro multimediale a Rovigno, nell’ambito del programma in occasione del 130.esimo anniversario del Centro per la ricerca marina dell’Istituto “Ruđer Bošković”, gli alunni della Scuola media superiore italiana Rovinj-Rovigno hanno tenuto una conferenza dal titolo “In memoriam – Aristocle Vatova (1897 – 1992)”.
La conferenza era aperta al pubblico e con essa gli alunni hanno presentato il progetto a cui stanno lavorando in collaborazione con i dipendenti del CRM di Rovigno, il dr. sc. Bojan Hamer e il dr.sc Andrej Jaklin. Il progetto rientra nel programma dell’insegnamento della storia del territorio.
In seguito ai discorsi di apertura del dr.sc. Bojan Hamer e del mentore del progetto, prof. Daniele Suman, si è passati all’esposizione del lavoro degli alunni Emily Poropat, Kiara Maurović, Iris Bolšec, Leonhard Tanković, Giulio Benedetto Uggeri Michelini e Korana Hamer, che hanno lavorato al progetto fin dalla sua ideazione.
L’intento era di realizzare un breve cortometraggio animato sul biologo marino Aristocle Vatova; sebbene l’uscita del video completo sia prevista per il mese di maggio 2022, al pubblico è stato concesso un assaggio del “corto” attraverso il trailer. Alla produzione del filmato collaborano inoltre l’animatore specializzato in storyboard, Dean Hamer, nonché Luka Nreka, mentore e responsabile del Laboratorio di arti visive della SMSI rovignese.
Nel corso della conferenza gli alunni hanno inoltre presentato il loro lavoro di ricerca, ovvero il corpus di informazioni che hanno reperito sul conto del biologo marino, esponendo alcuni cenni biografici dello stesso e ponendo particolare attenzione sul libro di Vatova intitolato “Compendio della flora e fauna del Mare Adriatico presso Rovigno con la distribuzione geografica delle specie bentoniche”, stampato nel 1928 su 600 pagine.
Il libro di Vatova è giunto addirittura da Roma alla Scuola media superiore italiana Rovinj-Rovigno, dove è stato adeguatamente conservato, vista la sua datazione. Inoltre gli alunni assieme ai loro mentori, hanno iniziato a digitalizzarlo, in collaborazione con il Centro di ricerche storiche di Rovigno. La sterilizzazione dell’opera è stata affidata al Laboratorio di radiochimica e dosimetria dell’Istituto “Ruđer Bošković” e all’Istituto formativo di sanità pubblica della Regione Istriana.
Il progetto è stato finanziato dall’Unione Italiana e dalla Regione Istriana.