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29.05.2026

«Momento storico»: il Consiglio municipale rovignese ha approvato all’unanimità la Proposta di Dichiarazione sulla reintroduzione dello studio della lingua italiana come lingua dell’ambiente sociale nelle scuole con insegnamento in lingua croata

Alla seduta di ieri del Consiglio municipale della Città di Rovinj-Rovigno è stata approvata all’unanimità la Dichiarazione sulla reintroduzione dello studio della lingua italiana come lingua dell’ambiente sociale nelle scuole con insegnamento in lingua croata.

Il punto all’ordine del giorno, ovvero la proposta di Dichiarazione, è stato presentato e illustrato ai consiglieri dalla presidente del Consiglio municipale Tea Batel, la quale ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa per la tutela dell’identità bilingue di Rovigno e per il rafforzamento della consapevolezza della lingua italiana quale parte integrante della storia, della cultura e della vita quotidiana della città.

Si tratta di un’iniziativa nata dalla Commissione per le questioni e la tutela dei diritti della Comunità Nazionale Italiana e proposta al Consiglio municipale, con il sostegno della vicesindaca Gianfranca Šuran, da quattro consigliere appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana autoctona. Con la Dichiarazione, la Città di Rovinj-Rovigno si impegna a sostenere la reintroduzione dello studio della lingua italiana come lingua dell’ambiente sociale nelle scuole con insegnamento in lingua croata, a partire dalla prima classe della scuola elementare.

La tradizione bilingue del territorio

Nel documento si sottolinea che Rovinj-Rovigno è una realtà storicamente bilingue e multiculturale, caratterizzata dalla presenza secolare della Comunità Nazionale Italiana autoctona e da una tradizione di convivenza linguistica e culturale. Proprio questa tradizione rappresenta uno dei valori fondamentali della comunità locale, ma anche un impegno affinché il bilinguismo non venga inteso soltanto come un diritto formale, bensì come una pratica sociale viva, da coltivare sin dalla più tenera età.

La Dichiarazione si fonda anche sulle disposizioni dello Statuto della Città di Rovinj-Rovigno, con il quale viene garantito l’uso paritario della lingua croata e della lingua italiana nella vita pubblica e ufficiale della Città. Viene posta particolare attenzione sull’importanza dell’apprendimento sistematico e continuativo di entrambe le lingue quale presupposto di un bilinguismo effettivo, nonché sulla tutela dei diritti acquisiti della Comunità Nazionale Italiana, garantiti da accordi internazionali e atti giuridici.

Con questa Dichiarazione, la Città di Rovinj-Rovigno rivolge un’iniziativa agli organi competenti della Repubblica di Croazia affinché venga reso possibile l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole con insegnamento in lingua croata durante l’intero percorso dell’istruzione elementare e media superiore. Allo stesso tempo, vengono invitati la Regione Istriana, le altre unità di autogoverno locale con status bilingue, i deputati al Parlamento croato eletti sul territorio della Regione Istriana, il deputato della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato, l’Unione Italiana e la Comunità degli Italiani “Pino Budicin” di Rovinj-Rovigno ad agire congiuntamente e in modo coordinato.

La Dichiarazione sottolinea inoltre l’importanza dell’apprendimento precoce della lingua italiana già in età prescolare, attraverso la promozione di programmi di apprendimento linguistico negli asili con attività educativo-formativa in lingua croata. In tal modo, ai bambini verrebbe offerto un contatto naturale e tempestivo con la lingua italiana, in conformità con la tradizione bilingue del territorio, rafforzando ulteriormente una comunicazione quotidiana, concreta e paritaria nelle due lingue.

Batel: «Siamo orgogliosi che questa iniziativa parta dalla nostra città»

La presidente del Consiglio municipale Tea Batel, che durante la seduta ha presentato e illustrato la Dichiarazione, ha espresso soddisfazione per il fatto che sia proprio Rovigno ad aver avviato questa importante iniziativa.

«Siamo orgogliosi che questa iniziativa parta da Rovigno. Crediamo che verrà riconosciuta e accolta non soltanto nelle realtà bilingui, ma anche più ampiamente, perché tutelare una lingua significa tutelare l’identità, la cultura e la ricchezza del territorio in cui viviamo. La lingua italiana fa parte della nostra quotidianità e del nostro patrimonio comune, e con questa Dichiarazione inviamo un messaggio chiaro: vogliamo continuare a custodirla e trasmetterla alle future generazioni», ha dichiarato Batel.

Venier: «Questo è un momento storico»

La consigliera Ines Venier, presidente della Commissione per le questioni e la tutela dei diritti della Comunità Nazionale Italiana, dalla quale è partita l’iniziativa per la stesura della Dichiarazione, ha sottolineato che si tratta di un momento estremamente importante e storico per la città e per la comunità rovignese. Ha ricordato che la lingua italiana è sempre stata una parte naturale della vita di Rovigno, mentre dagli anni Novanta ha progressivamente perso il posto che le spetta nelle scuole con insegnamento in lingua croata.

«Sono orgogliosa che questa Dichiarazione, che considero un atto importante non soltanto sul piano educativo, ma anche sul piano identitario, culturale e civile, sia stata approvata all’unanimità dai consiglieri municipali – ha dichiarato la vicesindaca Gianfranca Šuran –. Rovigno è una città storicamente bilingue, che nel corso dei secoli si è costruita sull’incontro e sulla convivenza tra culture, lingue e tradizioni diverse. La presenza della Comunità Nazionale Italiana non rappresenta un elemento secondario della nostra storia, bensì una componente costitutiva dell’identità stessa della città.

Proprio per questo, la reintroduzione dello studio della lingua italiana come lingua dell’ambiente sociale nelle scuole con insegnamento in lingua croata non deve essere interpretata come un privilegio, ma come un passo naturale e coerente con la nostra tradizione storica, con lo Statuto della Città e con i diritti acquisiti tutelati dagli accordi internazionali. Con questa Dichiarazione non chiediamo nulla di straordinario: chiediamo semplicemente che il bilinguismo del nostro territorio possa vivere concretamente anche attraverso il sistema educativo, affinché le nuove generazioni crescano nella conoscenza reciproca, nel rispetto e nella consapevolezza della ricchezza culturale del territorio in cui vivono.

Questo documento rappresenta pertanto un segnale importante di responsabilità istituzionale e di visione per il futuro della nostra città e dell’intera Istria».

Il sostegno alla Dichiarazione è stato espresso anche dal sindaco Emil Nimčević, il quale ha sottolineato che la lingua italiana rappresenta una parte inscindibile dell’identità rovignese. «La lingua italiana fa parte delle nostre radici, della nostra storia e della vita quotidiana di Rovinj-Rovigno. È nostra responsabilità custodire, coltivare e trasmettere questa identità alle nuove generazioni», ha dichiarato il sindaco Nimčević. Parole di sostegno all’iniziativa sono state espresse anche dalla consigliera Helena Budicin Modrić.

Con l’approvazione di questa Dichiarazione, il Consiglio municipale della Città di Rovinj-Rovigno ha inviato un messaggio forte sull’importanza della tutela del bilinguismo quale una delle componenti fondamentali dell’identità locale. La Dichiarazione rappresenta un passo importante verso il ripristino di un modello educativo che permetterà ai bambini di comprendere meglio l’ambiente in cui vivono, la sua storia, la sua cultura e la sua lingua, contribuendo al contempo alla tutela della specificità di Rovinj-Rovigno quale città di convivenza, apertura e ricca tradizione bilingue.