Anche quest’anno, in occasione del 76.esimo anniversario dalla formazione del battaglione italiano «Pino Budicin», che ricorre il 4 aprile, il Museo della Città di Rovinj-Rovigno ha allestito una mostra anteceduta dalla deposizione della corona di fiori.
Nikola Medelin, i cui genitori erano entrambi membri del battaglione «Pino Budicin» e Tajana Ujčić, direttrice f.f. del Museo della Città di Rovinj-Rovigno, hanno deposto, in nome della Città di Rovinj-Rovigno una corona di fiori vicino al paesino di Gojak. La corona di gfiori è stata deposta sul luogo nel quale un tempo si trovava la targa commemorativa dei fatti avvenuti il 7-XII-1944. In quell’occasione, i membri del I. e del IV. battaglione italiano «Pino Budicin», parte della brigata «Vladimir Gortan», tornando dal Kordun dove hanno preso l’attrezzatura dagli alleati, in seguito all’attraversamento del fiume Dobra, hanno iniziato la salita del canyon, entrando in un’imboscata.
Soltanto dal “Pino Budicin” sono periti e scomparsi all’incirca trenta giovani combattenti, mentre il I. battaglione ha subito ancor maggiori perdite. Il numero esatto dei caduti e dei scomparsi non è mai stato accertato, ma rappresenta di certo una grande percentuale di scomparsi del battaglione «Pino Budicin», della brigata «Vladimir Gortan», come di tutta la 43.esima divisione istriana al tempo della Seconda guerra mondiale.
Una targa commemorativa si trovava anche nel paese vicino di Trošmarija nad Dobrom dove sono seppelliti i resti dei partigiani antifascisti che erano stati rinvenuti. Proprio perché, oltre a questo, anche altre morti del battaglione sono legate al fiume Dobra, in loro memoria è stato deposta una corona di fiori nel fiume.
«La formazione del battaglione italiano “Pino Budicin” ha rappresentato una svolta nel significato di termini come la vita, la convivenza e la confidenza. Ha dato vita alla fiducia dei popoli croato e italiano e e i comunisti e attivisti che hanno subito la repressione del regime di Mussolini. Appunto questo sentimento di fiducia ha posto poi le basi per la convivenza, il rispetto, la considerazione per il diverso, perché il battaglione era formato da membri provenienti da Rovigno, Valle, Dignano, ma anche i combattenti italiani che hanno riconosciuto il male del regime fascista e di quello nazista e hanno scelto l’unica parte giusta. Questo fatto ci rende orgogliosi e desiderosi che anche i nostri giovani siano orgogliosi delle proprie radici e del proprio passato antifascista. Noi, qui, cerchiamo di farli crescere con la consapevolezza che gli antifascisti croati e italiani e gli attivisti di queste zone, combattendo sotto il segno della stella, erano parte della coalizione mondiale antifascista che ha sconfitto i due maggiori mali del XX secolo, il male contro l’umanità: il fascismo e il nazismo», ha dichiarato il sindaco Marko Paliaga.
Considerando che la mostra allestita dal Museo non è potrà essere visitata, il Museo ha deciso di presentarla al pubblico virtualmente. Domani, 4 aprile, nell’anniversario della formazione del battaglione, sulla pagina Facebook del Museo (Muzej Grada Rovinja Rovigno/ Museo della Città di Rovinj Rovigno), con inizio alle ore 11 si terrà l’inaugurazione virtuale della mostra che sarà quindi visitabile sulle pagine web del Museo (www. muzej-rovinj.hr).