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29.01.2024

A Rovigno si è tenuta la XIX Notte dei musei con la partecipazione di un gran numero di visitatori

La Notte dei musei di Rovigno quest’anno ha attirato numerosi visitatori che hanno avuto l’opportunità di godersi diversi contenuti divisi in addirittura sette location diverse.

Nel monastero di San Francesco, lo storico rovignese Marino Budicin ha accompagnato gli interessati attraverso la storia di questo complesso, costruito dal 1702 al 1710. Molti hanno così appreso come un tempo il monastero avesse le pareti dritte ed una struttura del tetto in legno, così come altari e porte in legno. Non solo, lo storico Budicin ha spiegato che la croce antistante il sagrato fosse stata spostata davanti al monastero nel 1855, mentre precedentemente era collocata sul Laco davanti alla Cappella della SS. Trinità, ed in fine ha spiegato come fu consacrato il monastero nel 1750. Inoltre, Budicin ha guidato i visitatori attraverso la sacrestia, le sale dove nel 2002 è stata allestita la collezione d’arte di 270 oggetti, e infine attraverso i due chiostri e la biblioteca.

Nell’ambito della XIX Notte dei musei, presso il Centro multimediale è stata ufficialmente inaugurata la mostra “Testimoni cartacei del passato, la storia del museo attraverso le pubblicazioni”, in occasione del 70° anniversario del Museo della Città di Rovinj-Rovigno.

“La mostra presenta una sintesi degli eventi che si sono tenuti presso il Museo in tutti questi anni attraverso una selezione di manifesti e pubblicazioni. Nonostante al momento il Museo sia chiuso al pubblico a causa dei lavori di restauro di Palazzo Califfi, l’anno dell’anniversario sarà caratterizzato da mostre di piccolo formato, conferenze, presentazioni e programmi didattici volti a presentare i materiali del museo e ad illustrare alcune delle attività del museo che di solito sono nascoste agli occhi del pubblico”, ha affermato la direttrice del Museo di Rovigno Vilma Bartolić.

L’autrice e curatrice della mostra, Elizabeta Rogović, ha presentato una carrellata storica del Museo e ha spiegato qualcosa in più in merito alla mostra dell’anniversario, che rimarrà aperta fino al 24 febbraio.

“Le pubblicazioni testimoniano le 1.312 mostre realizzate, la maggioranza delle quali, ben l’80%, sono mostre d’arte. Ed è proprio la pubblicazione la traccia tangibile che rimane del programma svolto, la documentazione dei manufatti esposti, le informazioni sulle attività svolte e la visualizzazione del lavoro del museo, quindi sottolineo quanto sia importante che le pubblicazioni accompagnino ogni mostra”, ha concluso la curatrice Rogović.

Nelle altre location il programma si è svolto dalle 18:00 alle 22:00. Il Centro per la ricerca marina dell’Istituto Ruđer Bošković ha aperto le sue porte ai visitatori che sono stati accolti dagli abitanti dell’acquario, ovvero le specie autoctone dello specchio d’acqua rovignese.

Anche i vigili del fuoco di Rovigno hanno accolto i visitatori presso i loro locali, ed è proprio nella loro caserma che è nascosta una ricca selezione di oggetti che i vigili del fuoco collezionano fin dalla fondazione dell’Unità. Inoltre hanno deliziato i loro ospiti più piccoli con numerose sorprese, dai set fotografici, all’occasione di sedere al volante di una piccola autopompa, fino alla mascotte dei vigili del fuoco di Rovigno, il leone Leo.

Inoltre, i visitatori hanno potuto visitare la mostra “Il mondo intorno a noi 2023” che è tuttora in corso presso la Photo Art Gallery “Batana”. Si tratta di una mostra collettiva di giovani fotografi che resterà aperta fino all’11 febbraio.

Presso l’Ecomuseo-Ekomuzej “Batana” è stata inaugurata la mostra multimediale permanente Muòstra su un centinaio di metri quadrati, nonché un nuovo allestimento sulle componenti di questo Ecomuseo, che si sviluppa al primo piano.

Molti hanno concluso la notte dei musei più lunga dell’anno nello Spacio Matika, uno spacio rovignese conservato nel suo aspetto originariale. La ricca offerta gastronomica di pesce è stata completata dalle allegre note della musica tradizionale autoctona e dalla proiezione di vecchie foto del passato di Rovigno.

Un’altra ricca Notte dei musei è stata organizzata con successo dal Museo della Città di Rovinj-Rovigno, con il sostegno della Città di Rovinj-Rovigno e del suo Ente per il turismo, nonché del Ministero della cultura e dei media della Repubblica di Croazia.