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14.03.2020

Decisione del Comando per la protezione civile della Regione istriana: chiudono gli esercizi di ristoro, introdotte nuove misure anticontagio

Dopo che il Ministero della sanità della Repubblica di Croazia ha proclamato l’epidemia da coronavirus COVID-19 sul territorio di tutta la Croazia, il Comando per la protezione civile della Regione istriana ha apportato una nuova Decisione sulla limitazione del lavoro e delle misure di comportamento da adottare dal 15 marzo al 14 aprile 2020.

Ai locali di ristoro di tutte le categorie viene imposta la chiusura fino al 14 aprile, eccetto per i servizi di consegna a domicilio e al lavoro della mensa sociale con il massimo delle misure d’igiene e di protezione. La chiusura viene imposta anche a tutti gli esercizi che lavorano a stretto contatto con i clienti  (parrucchieri, estetisti, barbieri, ecc.).
Per quanto riguarda i centri commerciali, questi sono tenuti ad attenersi a tutte le misure in vigore dal 12 marzo 2020, il che include anche la limitazione dell’orario di lavoro non oltre le ore 18, limitando anche il numero di persone simultaneamente presenti all’interno di modo da controllare il numero di persone che vi entrano .

Per quanto riguarda i piccoli negozi di alimentari, tra i quali anche quelli dei distributori di benzina, è consentito il lavoro fino alle 18. Anche questi devono attenersi a limitare  il numero di persone simultaneamente presenti all’interno di modo da controllare il numero di persone che vi entrano, ma anche di tenere la distanza di almento un (1) metro e di assicurare una circolazione e l’uscita veloce dalla struttura.

Resta in vigore la raccomandazione per i bambini di rimanere a casa fino al 14 aprile 2020. Vista la vicinanza all’epicentro dell’epidemia da coronavirus e alle misure introdotte sul territorio della Regione istriana, viene raccomandato di non utilizzare scuole, asili, università come spazi per raduni, altrimenti questa misura sarà inefficace.

Le persone con sintomi di malattia da coronavirus devono evitare tutti i luoghi pubblici.

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