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31.01.2026

Commemorato l’anniversario della morte di Tomislav Brstilo

Nell’anniversario della morte di Tomislav Brstilo, volontario croato e appartenente alla 3ª compagnia del 1° battaglione di fanteria di Pola della 119ª Brigata dell’Esercito Croato, questa mattina si è tenuta una commemorazione in suo onore presso il cimitero cittadino di Rovigno.

Dopo aver compiuto diciotto anni, Tomislav Brstilo si unì volontariamente, il 19 novembre 1991, alla difesa della Repubblica di Croazia. Perse la vita il 31 gennaio 1992 quando, durante lo spostamento dell’unità verso la prima linea, nel cambio delle unità dell’Esercito Croato sulla posizione Letinac – Dabar, il camion sul quale si trovava urtò una mina anticarro.

A nome della Città di Rovinj-Rovigno, la corona è stata deposta dal sindaco Emil Nimčević; alla commemorazione hanno partecipato anche il comandante di Tomislav, Robert Fabris, il presidente del Club della 119ª Brigata dell’Esercito Croato e, oltre ai rappresentanti della famiglia Brstilo, hanno preso parte anche i rappresentanti del Coordinamento delle associazioni nate dalla Guerra Patriottica, i rappresentanti dei servizi cittadini e numerosi cittadini.

Il vicepresidente dell’associazione Club della 119ª Brigata HV, il brigadiere HV in congedo Davor Gregorović, si è rivolto ai membri della famiglia Brstilo e alle famiglie dei caduti, dispersi, deceduti e defunti difensori croati. «Da questo luogo esprimo la mia gratitudine per il vostro sacrificio alla Patria. Il loro dono disinteressato è il seme da cui è nata la Croazia che abbiamo oggi». Ha ricordato anche il dovere di un rispetto permanente, sottolineando che i compagni caduti ci hanno impegnati e obbligati a rendere per sempre omaggio all’eroismo che ha superato la paura e le sofferenze e ha sigillato la libertà croata.

«Le emozioni che il tragico giorno di guerra del 31 gennaio 1992 suscita in noi che siamo rimasti e in coloro che ne sono stati testimoni diretti non possono essere espresse a parole, ma una cosa è certa: resta eterna gratitudine e profondo rispetto per il nostro Tomislav Brstilo, per l’autista del camion, il fiumano Vladimir Mikuličić, che lo seguì nell’eternità poco dopo l’esplosione della mina anticarro, così come per i due appartenenti al 2° battaglione della 111ª Brigata HV di Fiume, il giovane studente Nikola Salopek e il comandante di compagnia Marijan Karlović – Trava, che morirono un po’ più tardi durante un attacco di fanteria e artiglieria nemico, e per i quattordici compagni d’armi, di entrambe le brigate, feriti quella mattina e in tarda mattinata», ha poi sottolineato Gregorović.

La commemorazione si è conclusa con una preghiera per tutte le vittime cadute e scomparse della Guerra Patriottica, guidata dal parroco, don Mladen Matika.

Il sindaco Emil Nimčević ha poi reso omaggio a Tomislav Brstilo insieme all’Associazione dei volontari e veterani della Guerra Patriottica della Regione Istriana – Sezione di Rovigno; all’atto hanno partecipato anche il sindaco del Comune di Canfanaro Sandro Jurman, la sindaca del Comune di Valle-Bale Andrea Modrušan, il sindaco del Comune di Gimino Željko Plavčić, il presidente della sezione rovinjese dell’UDVDR della Regione Istriana Boris Juričić, nonché circa una cinquantina di cittadini e i membri del battaglione rovinjese Fortunali.

Ai presenti si è rivolto il brigadiere in congedo ed ex comandante della 119ª Brigata HV Marijan Mužinić, ricordando Tomislav Brstilo e sottolineando l’importanza della memoria e del rispetto verso tutti i difensori croati caduti e dispersi. Mužinić ha ricordato gli eventi che precedettero quel tragico giorno e l’orrore che seguì, sottolineando che proprio per questo è nostro dovere permanente custodire il ricordo e vivere la pace e la libertà in modo degno di coloro che le hanno pagate al prezzo più alto.