Sabato 24 agosto alle ore 20:30 verrà inaugurata ufficialmente presso la Galleria fotografica “Batana” la mostra della fotografa polese Edna Strenja Jurcan. La mostra fotografica indipendente dal titolo “Vitiligo – Aposemia dell’anima” presenta ritratti di persone affette da vitiligine.
Attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, l’autrice presenta la vitiligine, una depigmentazione acquisita e limitata della pelle che tende a diffondersi e che il più delle volte si manifesta in concomitanza con altre malattie autoimmuni, di cui lei stessa soffre, per incoraggiare, secondo le sue stesse parole, le persone a pensare alla diversità attraverso l’educazione, ma anche ad alzare l’autostima delle persone affette da vitiligine, a sentirsi meglio nella propria pelle attraverso l’educazione e la promozione della diversità come bellezza.
Dopo la première a Venezia, la mostra è stata ospitata nella Galleria Makina a Pola, dove ha riscontrato un grande successo.
È possibile visitare la mostra a Rovigno fino al 10 settembre negli orari di apertura della galleria: dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 18:00 alle 22:00, mentre il sabato è aperta solo al mattino e più tardi su appuntamento.
Edna Strenja Jurcan è nata nel 1982 a Pola. Si è laureata presso la Facoltà di Architettura di Venezia con il tema “Guida all’architettura a Pola: 1850-1990”.
Si occupa attivamente di fotografia dal 2013. Ha esposto in mostre collettive a Pola, Fiume, Zagabria e Sarajevo, dove è stata premiata varie volte.
Al salone di fotografia di Vinkovci nel 2018 ha ricevuto il primo premio per la serie “Io e papà – oggettivazione di un ricordo”, che è stata esposta in mostre personali a Zagabria (Istituto per l’Arte Contemporanea – curatrice Janka Vukmir), nella galleria del Fotoklub di Spalato e nella Street Gallery a Belgrado.
A Venezia, Pola, Fiume e ora a Rovigno espone in modo indipendente il progetto fotografico “Vitiligo – Aposemia dell’anima / Vitiligo – aposemija duše”.
È fondatrice e direttrice del coro Praksa. Vive e lavora a Pola.