Oggi, presso la Sala grande della Casa della cultura, si è tenuta la quinta seduta del Consiglio municipale della Città di Rovinj-Rovigno, durante la quale i consiglieri hanno adottato la Proposta di Delibera sull’adozione dello Studio e della Strategia di sviluppo dell’infrastruttura verde della Città di Rovinj-Rovigno per il periodo dal 2022 al 2030, redatto allo scopo di definire gli obiettivi, le priorità, le misure e le linee guida per lo sviluppo dell’infrastruttura verde come potenziale per mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici e per ridurre o arrestare le loro conseguenze negative sulle città e sui loro abitanti.
Con ciò la Città di Rovinj-Rovigno è diventata la prima città in Croazia ad adottare questa strategia.
Miglioramento delle condizioni ambientali
Si tratta di un documento estremamente importante, soprattutto per quanto riguarda la mitigazione delle conseguenze dei cambiamenti climatici, a cui assistiamo sempre più. In particolare, l’investimento nelle infrastrutture verdi riduce il rischio di inondazioni, uno dei fenomeni naturali negativi più comuni in Europa, promuove la preservazione della biodiversità e la tutela della natura, consente il raffreddamento delle isole di calore urbane, migliora le condizioni ambientali che hanno un impatto diretto sulla vita, sulla salute e il benessere delle persone, vengono creati nuovi posti di lavoro e opportunità imprenditoriali, e vengono influenzati positivamente tutti e tre gli aspetti dello sviluppo sostenibile, ovvero l’aspetto sociale, economico ed ecologico.
Gli aspetti più importanti dello Studio e della Strategia sono stati presentati ai consiglieri dall’architetto paesaggista Marko Sošić dello Studio Kappo. Gli obiettivi principali contenuti nel piano riguardano l’implementazione dell’infrastruttura verde nella documentazione di pianificazione territoriale, nonché il monitoraggio dello stato e il miglioramento delle infrastrutture verdi, e le principali linee guida riguardano la conservazione della natura e della diversità biologica, nonché la sistemazione delle aree dei parchi, dei parchi giochi per bambini con infrastrutture blu e strutture sportive e ricreative.
Prevista la costruzione di 15 nuovi parchi pubblici
Si intende preservare e rigenerare tutti i beni naturali protetti di importanza nazionale e regionale, laddove sia necessario migliorare le loro condizioni di diversità geomorfologica, biologica e paesaggistica, nonché le caratteristiche spaziali per le quali sono protetti, preservando e valorizzando la diversità degli habitat, la stabilità e la resilienza della biodiversità, creando migliori condizioni di habitat per la protezione, la crescita e lo sviluppo delle specie di flora e fauna e il miglioramento del potenziale cognitivo-educativo e turistico.
Con questa strategia è previsto il rinnovo di 11 parchi preesistenti e la costruzione di 15 nuovi parchi, di cui 12 a Rovigno, 2 a Villa di Rovigno e uno a Cocaletto. Inoltre è prevista anche la realizzazione di tre parchi tematici a Rovigno e due a Villa di Rovigno, la sistemazione di nove nuovi campi da gioco per bambini e la necessità di ampliare altre due nuove strutture sportive e ricreative.
Adattamento ai cambiamenti climatici
Una parte significativa è sicuramente quella dell’adattamento ai cambiamenti climatici, che prevede di aumentare la rete dei filari alberati nelle aree popolate, sistemare i parcheggi verdi preesistenti e nuovi, e prevenire il verificarsi dell’erosione nella zona costiera pianificando misure di protezione dalle onde e dal vento.
Per le aree edificabili inutilizzate, le nuove costruzioni e le ricostruzioni di edifici sono prescritte misure per ridurre il consumo energetico, una maggiore indipendenza energetica dei nuclei familiari, nonché misure aggiuntive per l’aumento dell’efficienza della costruzione di edifici residenziali e commerciali.
La sistemazione delle aree verdi dei territori edificabili prescriverà misure diverse per l’utilizzo dell’energia da fonti rinnovabili per i singoli edifici e per le nuove costruzioni, che tutti dovranno applicare a lungo termine.
Le linee guida nel campo dell’adattamento ai cambiamenti climatici comprendono l’implementazione della componente più importante dei modelli di diversità paesaggistica per lo stimolo rigenerativo della conservazione e dello sviluppo di un’ampia gamma di specie e tipi di habitat nelle costruzioni del patrimonio naturale protetto e nell’ambiente urbano, la creazione di una rete complessa e connessa di sistemi di corridoi verdi dalle foreste naturali dell’entroterra al sistema verde urbano, formando diverse possibilità per l’habitat delle specie faunistiche, garantendo la migrazione delle specie da un habitat all’altro attraverso corridoi verdi collegati in modo reticolato, consentendo visite e giri turistici sicuri, nonché l’educazione e la conoscenza della diversa naturalezza e complessità delle connessioni in tali sistemi con una moltitudine di attrazioni sensoriali e visive nel mondo naturale, terrestre e marino.