Ieri sera Rovigno ha confermato ancora una volta il titolo di città romantica. Infatti, nell’ambito del programma della Notte di San Lorenzo, è stata spenta l’illuminazione stradale ed è stata sostituita da torce, inoltre l’atmosfera fiabesca è stata arricchita dalle note disinvolte di numerosi musicisti situati in diversi punti della città.
La XV edizione di questa notte in cui è più facile avvistare le cosiddette “lacrime di San Lorenzo”, ovvero le stelle cadenti, è iniziata alle 21:00 ed è stata inaugurata dai talentuosi ballerini del gruppo di ballo Roxanne.
Il gruppo è partito dal Piazzale del Laco dove ha eseguito il primo numero di ballo e, sfilando per via Carera, hanno percorso tutto il nucleo storico, rendendo questa notte davvero magica.
Chi ieri sera ha passeggiato per Rovigno è stato accolto dalla musica in più luoghi, con diversi artisti.
I visitatori si sono radunati nella piazza principale della città per ascoltare il concerto di Marko Tolja e del Trio Music (K)Nights, mentre i passanti si sono fermati con entusiasmo presso Riva Aldo Rismondo, dove hanno potuto ascoltare le note romantiche del Sugar Notes Duo.
Il Gruppo El Gato e le Volpi si è esibito presso la Piazzetta degli Squeri, mentre il Trio Vaya con Dinos ha intrattenuto gli ospiti presso la Baluota.
Presso il campiello San Tommaso si è esibito il Coro da camera Rubino di Rovigno, mentre sul sagrato della Chiesa di Sant’Eufemia si è esibito il Duo Gracijan & Davor Terzić che ha fatto ballare il pubblico.
Piazza Riviera era riservata al Duo Viecia Ruveigno e alla SAC Marco Garbin, che lì hanno completato il programma in musica. Sul Molo Grande è stata infatti mostrata la costruzione di una batana, mentre il calafato ha mostrato la costruzione e la ristrutturazione del fondo della barca. Inoltre, per gli interessati, è stato organizzato un giro in barca dal Molo Piccolo all’isola di Santa Caterina.
A rendere la serata indimenticabile sono stati anche gli effetti di luce sull’edificio della Casa della Batana, insieme alle scene tradizionali, così come quelle che punteggiavano la piazza principale della città.