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09.11.2021

Celebrazione del 130esimo anniversario del Centro per la ricerca marina di Rovigno

Ieri sera presso il Centro multimediale di Rovigno, si è tenuta la solenne celebrazione del 130esimo anniversario del Centro per la ricerca marina dell’Istituto Ruđer Bošković di Rovigno.

“Il Centro per la ricerca marina dell’Istituto «Ruđer Bošković» è una delle più antiche istituzioni europee nel suo genere e una delle più importanti componenti culturali e scientifiche della storia recente della nostra città. Il ruolo e l’importanza del Centro per la ricerca marina è indiscutibile. Per 130 anni questa istituzione scientifica rovignese è stata gestita da scienziati della monarchia austro-ungarica, del regno d’Italia, della federazione jugoslava e infine dello Stato croato. Quello che è sicuramente rimasto invariato è il lavoro serio e a lungo termine volto alle nuove scoperte, alla conoscenza, alla comprensione e al monitoraggio del mondo marino in tutte le sue forme.” ha affermato il sindaco della Città di Rovinj-Rovigno, Marko Paliaga, rivolgendosi ai presenti.

Oltre a congratularsi con gli attuali ed ex dipendenti del Centro, il sindaco ha consegnato al direttore Martin Pfannkuchen il riconoscimento della Città di Rovinj-Rovigno in occasione del 130° anniversario di attività.

Alle congratulazioni si sono aggiunti anche gli auguri del Presidente della regione Istriana, Boris Miletić, mentre si sono rivolti ai presenti anche Martin Pfannkuchen, Direttore del Centro, David M. Smith, Direttore dell’Istituto “Ruđer Bošković”, e Aljoša Duplić, Direttore dell’Istituto per la tutela dell’ambiente e della natura presso il Ministero dell’economia e dello sviluppo sostenibile.

Tamara Nikolić Đerić, coautrice della monografia, ha poi illustrato ai visitatori la storia del Centro.

Nel 1891 non solo fu costruita la sezione dell’acquario di Berlino “Berlin Zoologische Station des berliner Aquariums”, bensì fu dato anche un ulteriore impulso all’ambiente culturale di Rovigno, che allora stava vivendo una costante crescita demografica, entusiasmo politico e una significativa ripresa economica.

È a Rovigno che nel 1905, durante la gestione del biologo prussiano Fritz Schaudinn, furono pubblicate le prime notizie riguardanti la scoperta dell’insolito batterio Treponema pallidum – la causa della sifilide. Dopo la fine della prima guerra mondiale l’acquario cambiò nome in “Istituto di biologia marina per l’Adriatico” e il suo direttore Massimo Sella avviò e concluse con successo una campagna antimalarica in questa zona, che era ad alto rischio malarico a causa del gran numero di stagni.

Inoltre, il direttore Pfannkuchen, ha informato gli ospiti in merito alle attuali attività del Centro affermando che il CRM ha una lunga tradizione di ricerca scientifica della parte costiera del mare, più precisamente dell’Adriatico settentrionale. Come suo ulteriore indirizzo di studio, il Centro presenta un piano per la raccolta digitale dei dati, in modo tale da renderli disponibili a tutti in tempo reale.

Oltre alla cerimonia vera e propria, questo lunedì è stata inaugurata la mostra, presentata da Mirta Smodlaka, dipendente del CRM e coordinatrice del ricco programma del suo anniversario.

La mostra presenta una panoramica storica e altri punti salienti importanti di CRM utilizzando una varietà di materiali. Punto centrale della mostra è l’allestimento dei laboratori di allora e di oggi dove i visitatori possono ammirare gli strumenti di laboratorio e conoscere il funzionamento, i contenuti e le trasformazioni dei laboratori del CRM nel tempo.

La mostra sarà arricchita da attività interattive, quindi il programma di accompagnamento comprenderà una serie di conferenze e laboratori che saranno tenuti da molti rinomati scienziati e collaboratori del CRM di Rovigno e che si terranno per un mese intero.

“Mi fa piacere che questa mostra sia un’opportunità per conoscere la ricca storia della ricerca e dei preziosi progetti del Centro, che vengono attualmente realizzati in 6 laboratori e il cui lavoro è monitorato dalla comunità locale, che contribuisce nell’ambito delle sue capacità”, ha affermato il sindaco di Rovigno.

La cerimonia si è conclusa con l’inaugurazione della mostra e con l’esibizione della SAC “Marco Garbin” della Comunità degli italiani “Pino Budicin” di Rovigno.