La Città di Rovinj-Rovigno ha celebrato solennemente la Festa della statualità, in ricordo della costituzione del primo Sabor multipartitico democraticamente eletto, avvenuta il 30 maggio 1990, con la deposizione di corone e l’accensione di ceri ai piedi della Croce centrale nel cimitero cittadino di Laste.
Alla cerimonia hanno preso parte i rappresentanti della Città, il sindaco Emil Nimčević, il vicesindaco Dino Sošić, i capi dei settori dell’Amministrazione cittadina, i consiglieri del Consiglio municipale, i rappresentanti dei servizi cittadini, delle società e delle istituzioni, i rappresentanti del Coordinamento delle associazioni nate dalla Guerra patriottica, del Club della 119ª Brigata, dell’Associazione dei volontari e veterani della Guerra patriottica, nonché dell’Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti del territorio rovignese.
Il sindaco di Rovinj-Rovigno, Emil Nimčević, dopo la deposizione della corona, nel suo discorso ha ricordato con particolare rispetto tutti i difensori croati e tutti coloro che, con il loro coraggio, la loro determinazione e il loro sacrificio, hanno reso possibile la creazione di una Repubblica di Croazia libera, indipendente e democratica.
Ha sottolineato come proprio i difensori croati abbiano svolto un ruolo fondamentale nel difficile cammino verso l’indipendenza, mentre il loro amore per la patria, il loro spirito di sacrificio e la loro disponibilità a porsi in difesa della libertà rimangono una fonte permanente di ispirazione e un obbligo per tutti noi. Si è inoltre soffermato sulla Giornata delle Forze armate della Repubblica di Croazia, celebrata il giorno precedente, evidenziando come queste due ricorrenze ricordino con forza i valori su cui si fonda lo Stato croato: libertà, unità, responsabilità e gratitudine verso coloro che lo hanno creato e difeso.
Nel suo discorso il sindaco ha posto particolare accento sul contributo dell’Istria e dei suoi cittadini alla libertà e alla pace della Repubblica di Croazia, nonché allo sviluppo della democrazia, della responsabilità sociale e di elevati standard civili.
In conclusione, ha affermato che il fondamento valoriale di Rovinj-Rovigno si basa sulla solidarietà, sul rispetto reciproco e sulla cura del bene comune, sottolineando che la responsabilità di tutti non è soltanto quella di custodire il ricordo del passato, ma anche di lavorare ogni giorno affinché la città rimanga un luogo di sicurezza, dignità e pari opportunità.
La cerimonia si è conclusa con un minuto di silenzio, con il quale i presenti hanno reso omaggio ai difensori croati caduti nella Guerra patriottica.