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08.04.2017

Anniversario della formazione del bataglione

DISCORSO DEL SINDACO  IN OCCASIONE DEL LXXIII ANNIVERSARIO DELLA FORMAZIONE DEL BATTAGLIONE  ITALIANO „PINO BUDICIN“

Stanzia Bembo, 8  aprile 2017

Stimati partecipanti alla lotta antifascista, Stimati antifascisti
Spettabili invitati, signore e signori

Esprimo la mia soddisfazione che anche quest´anno vi posso salutare, a nome della Città di Rovigno, in questo storico luogo. È con piacere che a nome della Città di Rovigno porgo a voi tutti i più cordiali saluti.

Come ogni anno ci ritroviamo in questo luogo che settanta tre anni fa vide nascere il glorioso battaglione italiano “Pino Budicin“, al quale noi anche quest´anno rendiamo onore con questa solenne cerimonia.  La sua costituzione ha rappresentato una delle tappe più importanti dell´antifascismo rovignese e dell´inclusione degli Italiani di Rovigno e dell´Istria nella lotta partigiana croata.

Anche oggi a Stanzia Bembo è il momento nel quale ricordiamo con rispetto tutti quelli che hanno immolato la loro vita nella lotta contro il fascismo e il nazismo, i due mali più grandi nella storia dell´umanità. Il momento nel quale sentiamo la riconoscenza, l´orgoglio e il rispetto verso gli antifascisti, verso la resistenza, verso il movimento che ha portato la libertà per la quale sono morte milioni e milioni di persone coraggiose. Per questo motivo siamo qui, per rendere onore e gloria alla prima unità partigiana del Rovignese, il battaglione italiano “Pino Budicin”, che ha combattuto come formazione della Prima brigata istriana “Vladimir Gortan”. Con questo atto riconfermiamo la nostra scelta per l´antifascismo!

Stimati antifascisti

Negli stati e nelle società mature l´antifascismo non è un´ideologia, negli stati e nelle società mature l´antifascismo è una scelta civile. Negli stati maturi non si permette a niente e a nessuno di compromettere il ruolo storico dell´antifascismo, mentre purtroppo in Croazia anche oggi, come agli inizi degli anni Novanta, si manifestano sempre più forti i tentativi di revisione del passato. Questi sono tentativi pericolosi con i quali oggi si vogliono discreditare tutti gli antifascisti che hanno lottato contro il male del fascismo e del nazismo e domani presentarli come dei criminali, a tal punto che ci sono coloro i quali affermano che l´antifascismo nella Costituzione della Repubblica di Croazia è soltanto una frase vuota, una banalità.

Quali sono le conseguenze di tutto ciò? Liti, profonde divisioni nella società, lo schieramento di camice nere, che è diventato un fatto quasi normale in Croazia… tanto che sempre più giovani se ne vanno dal paese, soprattutto perché non hanno fiducia nel sistema.

Per questo mi chiedo: può la Croazia seriamente pianificare il proprio futuro con un tale atteggiamento irresponsabile, manipolativo e anche pericoloso verso il proprio passato?!

Noi nel Rovignese e in Istria non siamo rimasti zitti né lo saremo. Noi abbiamo un atteggiamento chiaro! Da noi nel Rovignese e in Istria l´antifascismo è parte della nostra identità. Per noi nel Rovignese e in Istria il movimento antifascista è la base dello stato croato. Per noi nel Rovignese e in Istria la Repubblica di Croazia è stata fondata sull´antifascismo.
Noi sappiamo chi siamo! Noi sappiamo che cosa siamo! Noi sappiamo dove andiamo! Per questo l´Istria va avanti!
Si costruiscono asili, scuole, impianti sportivi e culturali, case per gli anziani, infrastrutture comunali, nuovi alberghi di alta categoria, cresce l´occupazione.

Le persone responsabili, ragionevoli e mature lottano per il futuro, lottano per creare una società sana. Voi e la vostra generazione avete lavorato e costruito tantissime cose. Avete costruito la convivenza civile! Avete dimostrato che politica vuol dire operare per il bene comune. La generazione alla quale appartengo apprezza tutto ciò. Per questo abbiamo continuato a costruire e a creare valori nuovi e aggiunti per la società, coscienti che i nostri concittadini vogliono vivere in un paese che abbia la stabilità, la sicurezza, il futuro, senza alcuna discriminazione.

Spettabili antifascisti, se vogliamo che i nostri giovani sappiano quali sono i valori nei quali credere, che bisogna difendere e promuovere, allora su di noi e davanti a noi c´è una grande responsabilità e un grande dovere.

Viva l´antifascismo e vi auguro ogni bene!