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22.07.2026

Al cimitero di Rovigno si è tenuta la commemorazione del difensore croato Toni Godena

In occasione del 30º anniversario della tragica morte del difensore croato rovignese Toni Godena, questa mattina, presso il suo luogo di sepoltura nel cimitero di Rovigno, si è tenuta una commemorazione in ricordo del suo sacrificio e del suo contributo alla difesa della Patria.

La corona è stata deposta, con l’accensione dei lumi, dal sindaco della Città di Rovinj-Rovigno Emil Nimčević e dal vicesindaco della Città di Rovinj-Rovigno Dino Sošić, insieme ai rappresentanti del Coordinamento delle associazioni scaturite dalla Guerra patriottica.

I presenti hanno ricordato Toni Godena, giovane difensore croato che perse la vita mentre svolgeva operazioni di sminamento estremamente pericolose.

A nome del Coordinamento delle associazioni sorte dalla Guerra patriottica si è rivolto ai presenti Vlado Sau. Egli ha ricordato che Toni Godena nacque a Pola il 27 novembre 1975, mentre crebbe, frequentò le scuole e visse a Rovigno, da dove partì per svolgere il servizio militare nell’Esercito croato.

Ottenne lo status di difensore croato della Guerra patriottica quale appartenente al contingente di leva della Posta militare 1033, unità bellica della 33ª Brigata del genio dell’Esercito croato di Karlovac. Svolse il compito di soldato pioniere e fu impegnato nelle operazioni di sminamento.

Sebbene, in qualità di soldato di leva, non fosse obbligato a entrare nelle unità operative dell’Esercito croato, spinto dall’amore per la Patria aderì volontariamente al suo contingente attivo. Per la sua professionalità, il suo spirito di sacrificio e il suo senso di responsabilità ricevette più volte degli encomi.

Toni Godena perse tragicamente la vita all’età di 19 anni, il 22 luglio 1996, durante le operazioni di sminamento nell’area Turanj-Karlovac. La tragedia fu causata dall’esplosione di una mina antiuomo nemica rimasta inesplosa a Makušanski Lug, nell’abitato di Sajevac. Con decisione del Presidente della Repubblica di Croazia gli fu conferito postumo il grado di maresciallo maggiore dell’Esercito croato.

Nel suo intervento Vlado Sau ha sottolineato che Toni Godena fu uno dei numerosi giovani che, con altruismo e piena consapevolezza, parteciparono alla difesa della Patria, pronti a compiere il sacrificio più grande per una Repubblica di Croazia sovrana e indipendente.

Alla commemorazione hanno partecipato la deputata al Sabor croato Maria Blažina, Enver Kasa dell’Unità territoriale del Ministero dei Difensori croati, i rappresentanti del Coordinamento delle associazioni scaturite dalla Guerra patriottica, i consiglieri del Consiglio municipale della Città di Rovinj-Rovigno e i rappresentanti dei partiti politici, i rappresentanti dell’Amministrazione cittadina, della Stazione di polizia di Rovinj-Rovigno, dell’Unità pubblica dei vigili del fuoco di Rovinj-Rovigno, delle associazioni cittadine, delle istituzioni e delle società commerciali, nonché i membri delle associazioni scaturite dalla Guerra patriottica e altri concittadini.

I presenti hanno quindi osservato un minuto di silenzio in omaggio al difensore croato Toni Godena, custodendo il ricordo del suo coraggio, del suo altruismo e della sua vita prematuramente spezzata.