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14.10.2026

Rovigno accoglie i rappresentanti delle istituzioni scolastiche della CNI

Ieri Rovigno ha accolto i direttori e i rappresentanti delle istituzioni formative della Comunità Nazionale Italiana, in occasione del primo incontro consultivo del Settore “Istituzioni prescolari, scolastiche ed universitarie” della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana per il mandato 2026-2030. L’incontro è stato dedicato alla pianificazione delle attività per il nuovo anno scolastico, allo scambio di esperienze e alla riflessione sulle prospettive future dell’istruzione in lingua italiana.

La titolare del Settore, Anna Giugno Modrušan, ha presentato le priorità per il prossimo quadriennio, ponendo l’accento sul rafforzamento della collaborazione tra gli istituti scolastici, sul collegamento tra i diversi gradi di istruzione e sulla creazione di legami più stretti tra studenti, scuole e famiglie. Particolare attenzione è stata dedicata alla salvaguardia dell’identità e della cultura della Comunità Nazionale Italiana, al coinvolgimento dei giovani nelle attività delle comunità locali e allo sviluppo di nuove opportunità formative, in linea con le esigenze degli studenti. Sono stati inoltre esaminati i dati aggiornati sulle iscrizioni e i progetti rivolti ad alunni, insegnanti ed educatori.

I partecipanti hanno colto l’occasione della visita a Rovigno per scoprire la città e conoscere più da vicino il suo ricco patrimonio storico e culturale.

Al Museo della Città di Rovinj-Rovigno sono stati accolti dalla curatrice Kristina Gergeta Sotončić, che ha presentato loro il prezioso patrimonio archeologico proveniente dai numerosi siti del territorio rovignese.

L’occasione ha permesso anche di presentare la mostra “Odabrani s arheoloških lokaliteta Rovinjštine” (Reperti selezionati dai siti archeologici del Rovignese), visitabile fino al 31 dicembre 2026.

Presso la sede del Consiglio municipale, gli ospiti sono stati accolti dalla vicesindaca di Rovigno-Rovigno, Gianfranca Šuran, che ha rivolto loro un saluto di benvenuto e illustrato gli affreschi storici risalenti al XVI secolo. I partecipanti hanno visitato anche la Torre dell’Orologio, coinvolta nel progetto europeo “Timeless Adriatic”, finanziato nell’ambito del programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027.