Rovigno, 17 settembre 2026 – Una giornata di particolare significato per la Scuola media superiore italiana “Antonio Borme” di Rovigno, che oggi ha celebrato con una cerimonia ufficiale l’intitolazione ad Antonio Borme, avvenuta il 12 marzo 2026, nell’ambito dell’80° anniversario della fondazione del Liceo-Ginnasio di Rovigno. La cerimonia del 17 settembre ha rappresentato il momento solenne attraverso il quale la comunità scolastica e quella più ampia hanno celebrato il legame tra la scuola e il nome di Antonio Borme, una figura la cui vicenda personale e professionale attraversa alcuni dei momenti più importanti della storia dell’istruzione, della cultura e della vita istituzionale degli italiani dell’Istria e di Fiume.
Preside, pedagogista, docente, autore di manuali scolastici, promotore della formazione degli insegnanti, dirigente delle istituzioni della Comunità Nazionale Italiana e uomo impegnato nella vita pubblica, Borme ha dedicato gran parte della propria esistenza alla costruzione e al rafforzamento di un sistema educativo e culturale capace di garantire alla CNI lingua, formazione, consapevolezza e partecipazione alla vita di una società plurilingue e pluriculturale. La cerimonia si è svolta nella sede della scuola e si è inserita nel programma delle celebrazioni per gli 80 anni dalla fondazione del Liceo-Ginnasio di Rovigno. Un anniversario che offre l’occasione per ripercorrere la storia di un’istituzione e per ricordare il Preside che, attraverso il suo impegno, ha contribuito a costruirne il percorso. Nel maggio del 1945 Antonio Borme fu chiamato a organizzare e dirigere il nuovo Liceo- Ginnasio di Rovigno che nel settembre dello stesso anno iniziò la propria attività. Borme ne rimase alla guida fino al pensionamento nel 1979, accompagnandolo attraverso le profonde trasformazioni dell’ordinamento scolastico e della società istriana. La giornata ha riunito autorità politiche e istituzionali, rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana, esponenti del mondo della scuola e della cultura, familiari del professor Borme, docenti ed ex docenti, allievi ed ex allievi e numerosi rappresentanti della comunità rovignese e istriana.
L’evento si è aperto con l’esecuzione dell’Inno della Scuola media superiore italiana “Antonio Borme”, diretto da Alessio Giuricin ed eseguito dal coro composto da circa ottanta elementi (allievi, ex allievi e professori). Il testo dell’inno è stato scritto dagli allievi della II liceo nell’anno scolastico 2025/2026, sotto la guida dei professori Sandro Manzin e Alessio Giuricin, autore anche della musica.
A seguire è stato proiettato il video dedicato ad Antonio Borme realizzato da TV Capodistria, introducendo il pubblico alla figura del professore e al significato che la sua eredità assume ancora oggi per la scuola e la Comunità Nazionale Italiana. Ad intervenire subito dopo è stata la prof.ssa Gordana Ivanišević Ninčević, conduttrice della cerimonia, che ha sottolineato la straordinaria importanza dell’appuntamento e il suo significato nel quadro delle celebrazioni dell’ottantesimo anniversario del Liceo-Ginnasio. Nel corso della cerimonia sono intervenuti la Preside della Scuola media superiore italiana “Antonio Borme”, prof.ssa Ines Venier, la Presidente della Comunità degli Italiani “Pino
Budicin” di Rovigno Viviana Benussi, la Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Donatella Schürzel, il professor Giovanni Radossi, Presidente onorario dell’Unione Italiana, Direttore emerito del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, nonché collega e amico di Antonio Borme, il Presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana Paolo Demarin, il Presidente dell’Università Popolare di Trieste Ervino Jerian, il Console onorario d’Italia a Pola Tiziano Sošić, la Vicepresidente della Regione Istriana Jessica Acquavita, il Sindaco della Città di Rovinj-Rovigno Emil Nimčević e l’On. Marin Corva, deputato al Sabor e Presidente dell’Unione Italiana. Presenti inoltre il Vicepresidente dell’Assemblea della Regione Istriana David Modrušan, la Presidente del Consiglio cittadino della Città di Rovinj-Rovigno Tea Batel, i Vicesindaci della Città di Rovinj-Rovigno, il Presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione Istriana Ennio Forlani, il Presidente della Famia Ruvignisa Gabriele Bosazzi, i familiari del professor Borme, rappresentanti dell’amministrazione regionale e cittadina, dirigenti scolastici, rappresentanti delle istituzioni cittadine, membri del Comitato scolastico, docenti in pensione e in servizio, allievi ed ex allievi e rappresentanti dei media.
Nel suo intervento, la Preside Ines Venier ha ricordato come l’intitolazione ad Antonio Borme rappresentasse un obiettivo perseguito da moltissimo tempo e condiviso da numerosi soggetti. La Dirigente ha sottolineato con orgoglio come questo traguardo, perseguito fin dall’inizio in costante sinergia con i vari comitati scolastici succedutisi nel corso dei suoi mandati, sia stato portato avanti con determinazione condivisa. Particolarmente significativo è stato l’intervento del professor Giovanni Radossi, il quale ha presentato in maniera ampia e approfondita la figura di Borme, restituendone la complessità e la ricchezza di un percorso che non può essere ricondotto a una sola dimensione.
Tutti gli interventi hanno evidenziato il valore dell’intitolazione per la scuola e per la città di Rovigno, ma anche la sua portata più ampia per l’Istria e per la Comunità Nazionale Italiana. Il nome di Borme diventa infatti parte dell’identità stessa della scuola, richiamando una concezione dell’educazione nella quale istruzione, cultura, lingua, formazione della persona e responsabilità verso la comunità sono strettamente intrecciate. La parte artistico-culturale della cerimonia, curata dai professori Larisa Degobbis e Alessio Giuricin, ha sviluppato alcuni dei temi centrali del pensiero e dell’opera di Borme. Gli intermezzi musicali di Nicole Maria Kučinić, al pianoforte, e Giovanni Uggeri, alla chitarra, hanno accompagnato tre momenti di lettura e riflessione: il primo, bilingue, ha richiamato la scuola quale luogo di identità attraverso testi di Borme; il secondo ha proposto la recitazione dell’Ode III, 30 di Orazio, con traduzione e spiegazione del valore attribuito da Borme al latino e all’umanesimo; il terzo, anch’esso bilingue, ha posto l’accento sul ruolo della scuola italiana in Istria quale presidio vitale della lingua, della cultura e di formazione dei futuri quadri della Comunità, sempre riprendendo gli scritti di Borme.
Un momento significativo della serata è stato il conferimento del Riconoscimento del Sindaco della Città di Rovinj-Rovigno alla Scuola media superiore italiana “Antonio Borme” in occasione dell’80° anniversario dalla fondazione. Il Riconoscimento è stato consegnato alla Preside dal Sindaco Emil Nimčević coadiuvato dalla Vicesindaca Gianfranca Šuran. Alle ore 19 è stata presentata la mostra “Non scholae sed vitae discimus”, allestita negli spazi della Scuola media superiore italiana “Antonio Borme”. Il percorso espositivo si snoda attraverso i corridoi, l’atrio e le scale dell’edificio e racconta una straordinaria storia di identità, memoria e comunità. Il primo piano è dedicato alle radici e alla storia della scuola italiana a Rovigno prima del 1945. Le scale dal primo al terzo piano raccolgono la memoria visiva delle
generazioni di allievi che hanno frequentato l’istituzione dal 1945 a oggi, suddivise in quattro fasi pedagogiche: 1945-1964, 1964-1978, 1978-1992 e 1992-2026. Il secondo piano è dedicato ai presidi, ai docenti, a Matteo Campitelli, all’edificio scolastico e al parco della scuola, mentre il terzo piano è interamente dedicato ad Antonio Borme.
La mostra sarà visitabile presso la Scuola media superiore italiana “Antonio Borme” dal 21 al 25 settembre, dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 18. L’esposizione sarà inoltre allestita al Teatro “Antonio Gandusio”, al pianterreno, dal 5 al 9 ottobre, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19 e il martedì e giovedì dalle 11 alle 13. Momento clou della cerimonia è stato lo svelamento della targa commemorativa, effettuato dai figli del prof. Antonio Borme, Giuseppe e Miriam. Per l’occasione, Giuseppe si è rivolto ai presenti con un breve e commosso discorso di ringraziamento. Il gesto ha suggellato simbolicamente il legame tra Antonio Borme e la scuola alla quale egli dedicò una parte fondamentale della propria vita e che rappresentò il punto di partenza del suo più ampio impegno per l’istruzione, la cultura e la crescita della Comunità Nazionale Italiana.
Da oggi il nome di Antonio Borme accompagnerà quotidianamente nuove generazioni di studenti. Non soltanto come memoria di un uomo che ha segnato profondamente la storia della scuola e della CNI, ma come richiamo a una visione dell’educazione nella quale lingua, cultura, identità, apertura e responsabilità verso la comunità costituiscono elementi
inseparabili.
La giornata celebrativa si è conclusa con il trasferimento alla Sala ADRIS, dove alle ore 20 ha avuto inizio la serata dedicata al professor Antonio Borme, organizzata dalla Comunità degli Italiani “Pino Budicin” di Rovigno in collaborazione con la Scuola media superiore italiana “Antonio Borme” di Rovigno.