All’inizio della settimana, presso la galleria del Teatro «Antonio Gandusio» di Rovigno-Rovigno, è stata inaugurata la mostra dedicata al 35° anniversario della costituzione della 119ª Brigata dell’Esercito croato e del Battaglione rovignese «Fortunali».
La mostra, organizzata dalla sezione rovignese dell’Associazione dei volontari e veterani della Guerra patriottica dell’Istria in collaborazione con la Città di Rovinj-Rovigno, è dedicata a questo importante anniversario e alle persone che, con il loro impegno, coraggio e senso di responsabilità, hanno contribuito alla difesa della Croazia. Al tempo stesso, rappresenta un’occasione per ricordare il percorso bellico della Brigata e del Battaglione rovignese, nonché il ruolo dei Rovignesi nella Guerra patriottica.
Il presidente della sezione rovignese dell’Associazione dei volontari e veterani della Guerra patriottica dell’Istria, Boris Juričić, dopo aver invitato i presenti a osservare un minuto di silenzio in memoria dei membri caduti della 119ª Brigata dell’Esercito croato, dei difensori croati e di tutte le vittime che hanno dato la vita per la Repubblica di Croazia, ha salutato i presenti: la deputata al Sabor croato Marija Blažina, il sindaco della Città di Rovinj-Rovigno Emil Nimčević e il vicesindaco Dino Sošić, la sindaca del Comune di Bale-Valle Andrea Modrušan, il sindaco del Comune di Gimino Željko Plavčić, il vicepresidente dell’Assemblea della Regione Istriana David Modrušan, il comandante dei Fortunali rovignesi, colonnello Drago Pulić, i comandanti della 119ª Brigata dell’Esercito croato, brigadiere Branko Bošnjak e brigadiere Marijan Mužinić, l’allora capo dell’Amministrazione di polizia istriana Branko Kijurko, Vinko Bužleta e Nino Bišić dell’allora Ufficio per la difesa, il presidente dell’Assemblea comunale di Rovigno dal 1989 al 1993 Davorin Flego, l’ex sindaco Lido Sošić e l’allora presidente della DDI di Rovigno Franko Udovičić, il presidente della sezione istriana dell’Associazione dei volontari e veterani della Guerra patriottica Miro Sošić e il presidente della sezione di Pola dell’UDVDR Miro Čagalj, rivolgendo un saluto particolare a tutti i difensori e veterani.
Si è quindi rivolto ai presenti il sindaco di Rovinj-Rovigno Emil Nimčević, sottolineando come gli oggetti e le fotografie esposti non siano soltanto una testimonianza di un determinato periodo storico, ma soprattutto la storia di persone che, in un momento decisivo, furono pronte ad assumersi la responsabilità e a difendere il proprio Paese. Ha ricordato che la 119ª Brigata dell’Esercito croato fu costituita il 7 settembre 1991 e che nelle sue file passarono migliaia di persone, tra cui numerosi Rovignesi riuniti nel Battaglione rovignese «Fortunali».
«Questa non è soltanto la storia di un’unità militare. È anche la storia di Rovigno. La storia di persone che ancora oggi incontriamo per le nostre strade e che forse non hanno mai parlato molto di ciò che hanno vissuto», ha dichiarato Nimčević. Si è soffermato in particolare sul ruolo dell’Istria durante la Guerra patriottica, sottolineando come il fatto che sul territorio istriano sia stata preservata la pace non significhi affatto che l’Istria sia rimasta in disparte.
«La pace che abbiamo avuto non significava indifferenza. Al contrario. L’Istria ha dimostrato solidarietà, responsabilità e coraggio proprio quando ce n’era più bisogno», ha sottolineato il sindaco, ricordando come numerosi Istriani abbiano lasciato la sicurezza delle proprie case per recarsi dove era necessario difendere la Croazia.
Ha ringraziato anche le famiglie dei difensori, che insieme a loro hanno vissuto l’incertezza degli anni di guerra, ricordando con particolare rispetto coloro che non hanno fatto ritorno alle proprie famiglie. «I loro nomi, le loro storie e il loro sacrificio non devono mai essere dimenticati», ha affermato Nimčević, rivolgendosi infine direttamente ai difensori: «Forse, come società, non ve lo diciamo abbastanza spesso. Per questo questa sera, come sindaco, ma prima di tutto come vostro concittadino, desidero dirvi semplicemente: grazie».
A nome del presidente della Regione Istriana Boris Miletić e a titolo personale, i presenti sono stati salutati dal vicepresidente dell’Assemblea della Regione Istriana David Modrušan. Ha ricordato come 35 anni fa numerosi Istriani abbiano risposto all’appello per la difesa dell’integrità territoriale della Repubblica di Croazia, guidati dal senso di responsabilità e dai valori della convivenza, della tolleranza, del lavoro e della pace.
Ha espresso ai difensori orgoglio e rispetto, sottolineando come la loro esperienza e saggezza siano ancora oggi importanti per la costruzione di una società migliore e più giusta per le future generazioni. Ha inoltre ricordato tutti coloro che hanno dato la propria vita per la libertà e per questi valori, concludendo il proprio intervento con un messaggio di gratitudine.
Il brigadiere Marijan Mužinić, nel suo intervento, ha ricordato il percorso bellico della 119ª Brigata e del Battaglione rovignese «Fortunali», sottolineando come i suoi membri possano oggi essere pienamente orgogliosi di aver fatto parte di un’unità che ha svolto il proprio compito con onore, responsabilità e dignità.
Parlando degli anni di guerra, ha ricordato lo spirito di unità, la disciplina e il senso di responsabilità che hanno accompagnato i membri del Battaglione dalla sua costituzione e dalla partenza per il fronte fino alle operazioni conclusive della Guerra patriottica. Ha sottolineato in particolare come il loro percorso bellico sia rimasto senza macchia e come proprio questo rappresenti la più grande eredità che i membri della Brigata possono lasciare alle generazioni future.
Con particolare rispetto ha ricordato i commilitoni caduti e scomparsi, in particolare Tomislav Brstilo, loro commilitone e concittadino, la cui memoria, come quella di tutti coloro che oggi non sono più tra loro, rimane parte inseparabile della storia del Battaglione rovignese.
Sugli anni di guerra e sul ruolo dell’allora amministrazione civile si è soffermato anche Davorin Flego, che dal 1989 al 1993 ricoprì l’incarico di presidente dell’Assemblea comunale di Rovigno. Ha evidenziato in particolare la straordinaria risposta dei difensori del territorio rovignese alla mobilitazione, così come l’unità dell’intera comunità locale, che durante gli anni di guerra fornì sostegno logistico e di altro tipo ai membri del Battaglione.
«I nostri difensori, sulla prima linea del fronte, non sono mai stati soli. Dietro di loro c’era tutta la nostra comunità», ha sottolineato Flego, ricordando il sostegno dell’allora Comune, delle parrocchie, delle imprese, degli artigiani e dei cittadini del territorio rovignese.
Parlando della mostra, ha evidenziato come le fotografie non siano soltanto documenti del passato, ma anche «uno specchio dell’onore e dell’orgoglio del 2° Battaglione», concludendo con un messaggio rivolto ai difensori, i quali oggi possono dire a testa alta: «Anch’io ho fatto parte del 2° Battaglione della 119ª Brigata!». Successivamente ha dichiarato ufficialmente aperta la mostra.
Le celebrazioni dell’anniversario erano iniziate già nelle ore mattutine, quando i rappresentanti della sezione rovignese dell’Associazione hanno deposto una corona sulla tomba del compianto Tomislav Brstilo, volontario della 119ª Brigata, rendendogli omaggio e mantenendo vivo il ricordo del suo contributo e del suo sacrificio durante la Guerra patriottica. Alla deposizione della corona ha partecipato anche il sindaco Emil Nimčević.
La mostra celebra in modo dignitoso i 35 anni dalla costituzione della 119ª Brigata dell’Esercito croato e del Battaglione rovignese «Fortunali», esprimendo gratitudine a tutti i loro membri e ribadendo il dovere permanente di custodire la memoria delle persone e degli eventi che hanno segnato un periodo difficile, ma importante, della nostra storia recente.