A Rovinj-Rovigno è stata solennemente celebrata oggi la Giornata della Lotta antifascista, ricorrenza nazionale con la quale si rende omaggio agli antifascisti e ai combattenti antifascisti, nonché ai valori della libertà, della pace, della democrazia e della dignità umana.
La cerimonia centrale si è svolta presso il monumento ai caduti a Valdibora, dove è stata deposta una corona di fiori ed è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita nella lotta per la libertà delle future generazioni.
Alla commemorazione hanno partecipato il sindaco della Città di Rovinj-Rovigno Emil Nimčević, la presidente del Consiglio municipale Tea Batel, il vicesindaco Dino Sošić, le consigliere e i consiglieri del Consiglio municipale, i rappresentanti delle istituzioni cittadine e dei servizi pubblici, i rappresentanti della Comunità degli Itaaliani “Pino Budicin”, i rappresentanti dell’Associazione dei volontari e veterani della Guerra patriottica, i membri dell’Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti del Rovignese, gli scout del Distaccamento scout “Tino Lorenzetto” e numerosi concittadini.
A nome dell’Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti del Rovignese si è rivolto ai presenti il presidente David Modrušan, ricordando il significato storico del 22 giugno 1941, quando nel bosco di Brezovica, nei pressi di Sisak, fu fondato il Primo distaccamento partigiano di Sisak, primo esempio di resistenza organizzata al nazifascismo nell’Europa occupata. Ha sottolineato come proprio il coraggio di quel primo gruppo di combattenti abbia acceso la scintilla della libertà, poi cresciuta fino a diventare un più ampio movimento popolare di liberazione. Si è soffermato in particolare sul ruolo e sul contributo dei combattenti di Rovigno e dell’Istria, nonché sul significato che l’antifascismo conserva ancora oggi nella nostra società e nella nostra comunità. “La nostra convivenza rovignese, la nostra riconoscibile convivenza, è il frutto diretto di questa nobile eredità. Abbiamo imparato che le diversità non devono dividerci, ma arricchirci reciprocamente”, ha evidenziato Modrušan.
Il messaggio centrale della commemorazione è stato rivolto dal sindaco Emil Nimčević, il quale ha sottolineato che la Giornata della Lotta antifascista non è soltanto il ricordo di importanti eventi storici, ma anche la conferma dei valori su cui poggiano la nostra società, la democrazia e la libertà.
Il sindaco ha evidenziato come le cittadine e i cittadini di Rovinj-Rovigno abbiano dato un grande contributo alla lotta antifascista, mentre il coraggio e il sacrificio delle generazioni di allora sono diventati parte duratura dell’identità della città e dell’Istria. “Grazie a loro, oggi viviamo in una società in cui la libertà, la democrazia e i diritti umani non sono soltanto parole, ma diritti che esercitiamo quotidianamente”, ha affermato Nimčević.
Ha posto particolare accento sul fatto che tali diritti non sono garantiti una volta per sempre e che ogni generazione deve custodirli e difenderli nuovamente.
Parlando dell’Istria e di Rovinj-Rovigno, il sindaco ha sottolineato che proprio questo territorio ha costruito nel corso dei decenni uno spazio sociale riconoscibile, fondato sulla convivenza, sul plurilinguismo, sull’apertura e sul rispetto delle diversità. Rovinj-Rovigno è stata descritta come una città in cui lingue, culture e tradizioni diverse non rappresentano un ostacolo, bensì una ricchezza per la comunità.
Nel suo intervento il sindaco si è soffermato anche sull’attualità, avvertendo che i valori democratici e civili sono oggi nuovamente esposti a serie sfide. Ha sottolineato che in molte società crescono l’intolleranza e il revisionismo storico e che esiste un confine chiaro tra la libertà di opinione e la promozione dell’odio, della discriminazione e della violenza.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla comunicazione pubblica, soprattutto sui social network, che dovrebbero servire a collegare le persone e a favorire il libero scambio di opinioni, ma che sempre più spesso diventano spazi di offese, denigrazione e diffusione dell’intolleranza.
“La nostra responsabilità è sviluppare una cultura della comunicazione diversa. Il dialogo non è segno di debolezza. Al contrario, il dialogo richiede più coraggio dell’offesa, perché presuppone la disponibilità ad ascoltare l’altro, a riconsiderare le proprie posizioni e a cercare una soluzione comune”, ha dichiarato il sindaco.
Ha inoltre sottolineato che la collaborazione non significa rinunciare alle proprie convinzioni, ma comprendere che una città e una società non possono essere costruite creando conflitti e divisioni. La critica, ha evidenziato, è necessaria in ogni società democratica, ma deve essere orientata alla ricerca di soluzioni migliori, non all’approfondimento delle divisioni o all’ostacolo del dialogo.
Nimčević ha affermato che Rovinj-Rovigno e l’Istria devono rimanere spazi di incontro, collegamento e rispetto reciproco, soprattutto in un periodo di forti polarizzazioni. Ha inoltre sottolineato l’importanza di trasmettere ai giovani i fatti storici, ma anche di prepararli a riconoscere manipolazioni, disinformazione e discorsi d’odio.
In conclusione, ha evidenziato che l’antifascismo rimane una scelta chiara contro la disuguaglianza, la discriminazione, l’intolleranza, il razzismo, il nazionalismo estremo e ogni forma di violenza politica o sociale. “La giornata di oggi”, ha dichiarato, “deve unirci non solo nel ricordo del passato, ma anche nella decisione comune di custodire la pace, la democrazia e il rispetto reciproco”.
La commemorazione della Giornata della Lotta antifascista è iniziata già nelle prime ore della giornata con la deposizione delle corone di fiori a Villa di Rovigno, a Grande Cresta e presso l’ossario del Cimitero cittadino. Dopo la cerimonia a Valdibora, il programma è proseguito a Cuvi, dove è stata organizzata un’azione di pulizia dell’ambiente, con la distribuzione di fagioli ai cittadini.