Tassa sui monumenti

Per assicurare i mezzi per il restauro e la rivitalizzazione del patrimonio culturale, le disposizioni della Legge di modifica e integrazione alla Legge sulla tutela e la salvaguardia dei beni culturali (“Gazzetta ufficiale”, n. 69/99, 151/03, 157/03-corr., 100/04 e 87/09 nel prosieguo del testo Legge), rendono possibile la riscossione delle entrate dai soggetti che svolgono attività commerciali nell’ambito di edifici o complessi architettonici di valore storico.

Ai sensi dell’articolo 114, comma 5 della Legge le città sono autorizzate ad emanare la delibera sull’ammontare della tassa sui monumenti. Dalla Legge risulta che il pagamento della tassa sui monumenti è un obbligazione legale, e quindi l’unità locale deve emanare una delibera in merito. Nel frattempo, per permettere ai contribuenti di effettuare il pagamento della tassa sui monumenti, il Consiglio municipale deve con un proprio atto prescrivere il suo ammontare (la Legge prevede un minimo di 1,00 e un massimo di 7,00 kune) e regolare le altre questioni in merito al pagamento della tassa.

La tassa viene pagata per l’utilizzo di risorse fisse, come la terra, le risorse naturali oppure i monumenti culturali. La tassa è il provento realizzato dai fattori la cui offerta è fissa. La caratteristica principale della tassa sui monumenti è che deriva esclusivamente dall’utilizzo dei monumenti oppure delle loro proprietà, mentre si realizza attraverso il consumo dei prodotti e dei servizi sul mercato. Con i mezzi guadagnati dalla riscossione dalla tassa urbana sui monumenti si effettueranno degli investimenti per la salvaguardia del patrimonio culturale nel territorio della città di Rovigno. La tassa sui monumenti è un’entrata del bilancio che si basa sull’utilizzo dei beni culturali. Il 60% viene versato a favore del bilancio della Città di Rovinj-Rovigno mente il 40% a favore del bilancio statale. Questo tipo di tassa è stato inserito nella nostra legislazione seguendo il modello di altri paesi europei.

La caratteristica principale della tassa sui monumenti è che deriva esclusivamente dall’utilizzo dei monumenti oppure delle loro proprietà, mentre si realizza tramite il consumo dei prodotti e dei servizi sul mercato. Quindi, la fissazione della tassa sui monumenti rappresenta uno dei modi per assicurare i mezzi necessari per la manutenzione e per la salvaguardia dei monumenti.

I contribuenti che hanno l’obbligo di pagare la tassa sui monumenti vengono definiti dalle disposizioni degli articoli 114 e 114a della Legga. Bisogna distinguere il pagamento diretto e indiretto della tassa sui monumenti. La tassa diretta è quella che si paga per l’utilizzo dei beni culturali per lo svolgimento di attività commerciali, mentre quella indiretta si paga indipendentemente dall’utilizzo del patrimonio culturale e si detrae “automaticamente” dall’imposta sul profitto.

La tassa sui monumenti viene pagata dalle persone fisiche e giuridiche che pagano l’imposta sul reddito oppure l’imposta sul profitto e svolgono l’attività commerciale negli impianti che hanno, in base al decreto del Ministero alla cultura, la caratteristica di bene culturale immobile e che sono iscritti nel Registro dei beni culturali della Repubblica di Croazia, nonché per l’esercizio dell’attività commerciale nel territorio che, secondo il decreto della Sezione per la soprintendenza alle antichità di Fiume del 15 febbraio 1963, ha la caratteristica di monumento culturale (complesso storico-culturale della città di Rovigno.

La base per il calcolo della tassa sui monumenti è la superficie utile del vano d’affari che si trova nell’ambito del bene culturale immobile oppure nel territorio che, con il decreto della Sezione per la soprintendenza alle antichità di Fiume del 15 febbraio 1963, ha la caratteristica di monumento culturale (complesso storico-culturale della città di Rovigno).

I contribuenti che pagano la tassa sui monumenti devono recapitare, fino al 31 marzo dell’anno per il quale viene fissata la tassa, i dati sulla superficie utile del vano d’affari.

La tassa sui monumenti viene pagata in base al decreto dell’organismo competente che fissa l’importo della stessa. Per il pagamento della tassa sui monumenti viene fissata un’annualità, e viene pagata ogni tre mesi in base alle fatture rilasciate.

Notifica dei dati per la determinazione della tassa sui monumenti – modulo

Settore amministrativo per gli affari comunale e generali
Sezione per gli affari comunali e generali
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