Zona nord

Partendo dalla piazza della Riva in direzione nord, verso la baia di Valdibora, incontriamo il mercato, la pescheria e difronte l’edificio del teatro cittadino, gestito dall’Università popolare, costruito nel 1854, allora chiamato “Rubineum”. Dal 1928 il teatro porta il nome di Antonio Gandusio, noto attore comico nel periodo fra le due guerre, nato a Rovigno è morto nel 1951.

Più in là si apre la baia di Valdibora, porto settentrionale della città, dove si trova un grande parcheggio. Più avanti, risalente al secolo XIX, c’è la villa “Vianelli” recentemente restaurata che colpisce per la sua elegante semplicità.

Istituto di biologia marina Ruder Boskovic e l`ACQUARIO

Situato in via G.Paliaga n.5, ed ha iniziato la sua attività nel lontano 1891 come “Zoologische Station des berliner Aquarius”, è uno dei più antichi istituti di questo genere al mondo. L’acquario è aperto ai visitatori ed è ricco di esemplari della flora e fauna locale. Nella zona retrostante all’ “Acquario” un tempo c’era una cava di pietra. Nel 1817 il terreno venne comperato dalla parrocchia per la sepoltura dei morti di tifo. Sul colle vicino troviamo il convento francescano e la sua chiesa. Questo tratto di riva termina con gli stabilimenti della fabbrica per la lavorazione del pesce “Mirna”, precedentemente sede di una distilleria e di una vetreria. Proseguendo lungo la costa ci imbattiamo nei vecchi edifici della stazione ferroviaria, la quale fin dal 1876, attraverso il tratto Rovigno-Canfanaro, univa la città e il suo territorio ai principali centri istriani e all’Austria – Ungheria. La soppressione dell’esercizio avvenne nel 1966.

IL CONVENTO FRANCESCANO E LA CHIESA DI S.FRANCESCO

Al numero 36 di via De Amicis si può ammirare il convento francescano e la sua chiesa. La costruzione di questo suggestivo complesso barocco è iniziata nel 1702; la cisterna del convento è stata scavata nella viva pietra utilizzando per la prima volta, nella nostra città, la dinamite. Ultimati i lavori la chiesa è stata consacrata nel 1710. Dietro all’altare maggiore si ammirano gli stalli in noce del coro, dal presbiterio a sinistra si trova l’entrata del convento e della sagrestia e a destra nella cappella dell’Immacolata Concezione. La navata della chiesa è abbellita da due altari uno dedicato al SS. Crocefisso (con pala di autore ignoto vicino alla cerchia di Palma il Giovine), l’altro a S.Pietro d’Alcantara (con pala del sec. XVIII di Giuseppe Ventura con le immagini della B.V. della Concezione, di S.Pietro d’Alcantara e di S.Antonio da Padova).

L’organo costruito da Eduard Kunad è stato montato nella chiesa nel 1882, quattro anni dopo l’ampliamento del convento. All’entrata della chiesa, nel 1855, è stata posta la croce di pietra la quale, dal 1804 stava difronte alla chiesa della Santa Trinità. Sul pavimento a mosaico si legge il saluto augurale francescano “PAX ET BONUM”. Nel convento si custodisce una biblioteca ricca di ottomila rari e preziosi volumi risalenti ai secoli XVI, XVII, XVIII.

Nel piccolo museo di opere d’arte sacrale sono custodite due icone bizantine, di autori sconosciuti, raffiguranti la Madonna: una del secolo XVI l’altra datata 1686; un ritratto a olio di un prelato del 1763, risale, invece, al secolo XVI, una tela raffigurante la Sacra Famiglia di autore vicino alla scuola del Tintoretto e del Carpaccio, la statuetta marmorea gotico-rinascimentale della Beata vergine con bambino, la splendida scultura barocca di S.Girolamo del secolo XVII. Sono inoltre conservati numerosi e pregiati arredi liturgici.

Accanto a questa chiesa oggi si trova la scuola elementare “Vladimir Nazor” costruita in poco più di vent’anni dal 1819 al 1840. In questa stessa zona troviamo la Fabbrica “Mirna” e la strada nuova che porta in città dalle direzioni Trieste e tunnel “Ucka”.

IL CIMITERO

Il vecchio cimitero si trovava non lontano dal Duomo sul versante occidentale dell’abitato insulare. Dal 1898 si trova nella zona chiamata “Laste”. Il cimitero è racchiuso a nord-est da un meraviglioso colonnato dorico con al centro la chiesa del Redentore; mentre sono posti sotto tutela i suoi splendidi viali di cipressi.

Dalje, prema sjeverozapadu, protežu se bogata polja a uz more lijepa kamenita plaža sve do uvale Saline, naturističkog kampa “Valalte” te ulaza u najljepši prirodni kanal na jadranskoj obali – Limski kanal gdje završava područje grada Rovinja.

A Nord-ovest ci sono valli con fertili campi, mentre lungo la costa spiagge rocciose ci portano alla deliziosa baia di “Saline”, proseguendo incontriamo il villaggio naturista “Valalta” per arrivare poi all’insenatura più suggestiva della costa adriatica “Canal di Leme” il quale segna il confine del territorio rovignese.