21.12.2017

ACCOLTO IL BILANCIO PER IL 2018

Martedì, 19 dicembre, si è tenuta l’ultima seduta di quest’anno del Consiglio municipale di Rovigno. Al centro dell’ordine del giorno si è trovata la proposta di Bilancio per il 2018 con le rispettive proiezioni per il 2019 e il 2020, il programma di lavoro del sindaco e l’amministrazione cittadina e la Decisione sull’attuazione del bilancio per il 2018.

Alla proposta di Bilancio sono stati avanzati in tutto sei emendamenti: quattro  dalle file dei consiglieri della DDI, uno dal Club di consiglieri dell’SDP e uno dalla connsigliera del partito Barriera Umana. Alla seduta sono stati accolti tre emendamenti del club di consiglieri della DDI.

Le entrate previste nel bilancio cittadino per il prossimo anno ammonatno a 132.545.815 kune, mentre l’importo trasferito dagli anni precedenti  è pari a 43.796,278 kune, per cui il bilancio complessivo per il 2018 ammonta a 176.342.093 kune, mentre le uscite previste sono pianificate a un importo di 172.161.098 kune.

Nel programma di lavoro del sindaco e dell’amministrazione cittadina, un importo totale di 31 milioni di kune sarà destinato alla costruzione e ricostruzione di edifici. Tra questi, l’ampliamento della Casa di riposo per anziani e disabili «Domenico Pergolis», la ricostruzione del Teatro A. Gandusio, la discarica di Laco Vidotto, il parco giochi a Valdibora, la ricostruzione del lungomare del Consiglio d’Europa, la costruzione dell’asilo a Villa di Rovigno, il lastricato dinanzi alla chiesa di Sant’Eufemia e diversi altri investimenti.

Il Caposettore per l’edilizia e la pianificazione territoriale, Ivan Begić, ha illustrato la decisione di una terza modifica al Piano urbanistico della città e di una quarta modifica al Piano d’assetto territoriale, necessaria per potersi adattare alle normative legali e al piano territoriale della Regione e della Città. Con queste, la zona edile della città non andrà ampliata, ma comprenderà  903 ettari di terreno, 55 ettari insulari e 1.550 ettari dello specchio d’acqua. La scadenza per la stesura di questi documenti  è di 300 giorni.

I consiglieri hanno nominato i membri degli organi di lavoro del Consiglio cittadino per il mandato fino al 2021.

Al centro dell’attenzione si è trovata anche la proposta di decisione sulle aree pubbliche, che non aveva subito modifiche dal dal 2006 e richiede perciò nuove integrazioni e regolamentazioni che possano definire al meglio la tutela e l’utilizzo di tali aree. La nuova decisione prevede la suddivisione in quattro zone distinte, un nuovo piano di utilizzo e gli importi delle riscosse fiscali.

Accolta anche la decisione sulla sostituzione dei tetti di amianto sugli edifici per garantire la salute dei cittadini e ridurre l’inquinamento ambientale.

Dal momento che la città ha deciso di proseguire con l’attuazione del progetto di edilizia agevolata, i consiglieri hanno accolto la decisione sulle condizioni, i criteri e il procedimento per determinare la lista delle priorità per l’acquisto degli immobili in questione.

All’ordine del giorno si sono trovati anche i piani e programmi di lavoro della società «Rubini», dell’Unità dei Vigili del fuoco, della società «Valbruna sport», del Servizio comunale e della ditta «Smaltimento acque».