Indicazioni

Interventi per i quali è necessario il permesso di ubicazione
(Articolo 60 della Legge)
Per gli interventi nei beni culturali immobili, come pure nell’intera zona del nucleo storico-culturale della città di Rovigno, per i quali in base ad apposita prescrizione (Legge sull’edilizia, GU, nn. 153/13 e 20/17 link) viene rilasciato il permesso di ubicazione, ossia un altro atto per l’attuazione del piano territoriale, l’organismo preposto, su richiesta della persona interessata, prima di avviare il procedimento di rilascio del permesso di ubicazione, ossia di altro atto per l’attuazione del piano territoriale, ovvero durante la procedura di rilascio di tale permesso o atto, stabilisce le condizioni speciali di tutela dei beni culturali.
La richiesta di determinazione delle apposite condizioni di tutela dei beni culturali verrà respinta con decreto qualora l’intervento proposto fosse contrario alle misure stabilite di tutela e di salvaguardia dei beni culturali oppure all’intento di tutela dei beni culturali prescritto dalla Legge oppure qualora fosse stato respinto il rilascio della conferma dell’elaborato di soprintendenza.   

Interventi per i quali è necessaria la licenza edilizia
(Articolo 61 della Legge)
Per gli interventi nei beni culturali immobili, come pure nell’intera zona del nucleo storico-culturale della città di Rovigno, per i quali in base ad apposita prescrizione (Legge sull’edilizia, GU, nn. 153/13 e 20/17) viene rilasciata la licenza edilizia, l’organismo preposto, su richiesta dell’investitore, stabilisce le condizioni speciali di tutela dei beni culturali, prima dell’avvio della procedura di rilascio della licenza edilizia, ai fini della stesura del progetto principale.
La richiesta di determinazione delle apposite condizioni di tutela dei beni culturali verrà respinta con decreto qualora i lavori proposti fossero contrari alle misure stabilite di tutela e di salvaguardia dei beni culturali oppure all’intento di tutela dei beni culturali prescritto dalla Legge.
Qualora il progetto principale fosse stato redatto in conformità alle condizioni speciali di tutela dei beni culturali, nel procedimento di rilascio della licenza edilizia l’organismo preposto invece delle apposite condizioni rilascerà la conferma attestante che il progetto principale è conforme alle condizioni speciali di tutela. Qualora il progetto principale non fosse conforme alle apposite condizioni di tutela concesse, la richiesta di rilascio della conferma verrà respinta con decreto.
Prima del procedimento di rilascio della licenza edilizia l’investitore ha l’obbligo di richiedere il certificato che viene rilasciato dalla Sovrintendenza alle antichità di Pola attestante che il progetto principale è conforme alla Legge per quanto attiene alle questioni in merito alle quali sono state stabilite le apposite condizioni di tutela dei beni culturali. Qualora il progetto principale non fosse conforme alle apposite condizioni concesse, la richiesta di rilascio della conferma verrà respinta con decreto.

Interventi per i quali non è necessaria la licenza edilizia
(Articolo 61.b della Legge)
Per costruire strutture semplici e di altro tipo e per lavori in base al progetto principale all’interno del nucleo storico-culturale, sui singoli beni culturali, come pure nell’intera zona del nucleo storico-culturale della città di Rovigno, per i quali conformemente alle prescrizioni che regolano l’edilizia (Legge sull’edilizia, GU, nn. 153/13 e 20/17 e Regolamento sulle strutture e i lavori semplici e di altro tipo 79/14, 41/15 i 75/15 link) non è necessario richiedere la licenza edilizia, l’investitore ha l’obbligo di richiedere, prima di iniziare i lavori, le condizioni speciali  di tutela dei beni culturali che vengono rilasciate dall’organismo preposto.
La richiesta di definizione delle apposite condizioni di tutela dei beni culturali verrà respinta con decreto qualora i lavori proposti fossero contrari alle misure stabilite di tutela e di salvaguardia dei beni culturali oppure all’intento di tutela dei beni culturali prescritto dalla Legge.
Per la costruzione e i lavori che vengono effettuati in base al progetto principale (conformemente al Regolamento sulle strutture e i lavori semplici e di altro tipo 79/14, 41/15 i 75/15) l’investitore ha l’obbligo di richiedere, prima di iniziare i lavori, il certificato che viene rilasciato dalla Sovrintendenza alle antichità di Pola attestante che il progetto principale è conforme alla Legge per quanto attiene  alle questioni in merito alle quali sono state stabilite le condizioni speciali di tutela dei beni culturali. Qualora il progetto principale non fosse conforme alle condizioni speciali concesse, la richiesta di rilascio della conferma verrà respinta con decreto.

Interventi per i quali non è necessaria la licenza edilizia e non è necessario il progetto principale
(Articolo 62 della Legge)
Per la costruzione e i lavori per i quali non è necessaria la licenza edilizia, e che non si svolgono in base al progetto principale, l’investitore ha l’obbligo di richiedere il previo consenso dalla Sovrintendenza alle antichità di Pola prima di iniziare i lavori.
Le azioni che potrebbero danneggiare l’integrità/ oppure modificare i beni culturali mobili o immobili, come pure il territorio dei confini spaziali dei beni culturali (il complesso storico-culturale della città d Rovigno) che in base ad apposita prescrizione non si reputano costruzione (Legge sull’edilizia, GU, nn. 153/13 e 20/17) e Regolamento sulle strutture e i lavori semplici e di altro tipo 79/14, 41/15 i 75/15), si possono intraprendere con il previo consenso dell’organismo preposto. L’organismo preposto (Sovrintendenza alle antichità di Pola) è autorizzato a definire le condizioni speciali di tutela del bene culturale prima di rilasciare il consenso.

Le azioni che si possono intraprendere con il previo consenso dell’organismo preposto sono:

  • la costruzione e i lavori di cui all’articolo 61 b comma 4 della Legge (costruzione senza licenza edilizia e lavori che si svolgono senza progetto principale, in particolare: la manutenzione, la verniciatura, il sanamento, l’adattamento, le riparazioni minori, montaggio di infissi, installazioni e attrezzatura, la collocazioni di insegne, cartelloni pubblicitari, protezioni solari, la collocazione di attrezzatura esterna e pubblicità all’interno dei confini spaziali del bene culturale),
  • la conservazione
  • il restauro
  • lo spostamento di beni culturali e altri simili lavori
  • il lavoro di impianti industriali e cantieri, il sanamento e l’adattamento del bene culturale ai sensi della Legge sulla tutela e la salvaguardia dei beni culturali, come anche altre strutture e lavori semplici nonché lavori nel territorio sul quale si trova il bene culturale.

Il ministro della cultura ha prescritto la documentazione che il richiedente deve allegare alla richiesta per il previo consenso, che potete trovare nel seguente link:
http://narodne-novine.nn.hr/clanci/sluzbeni/2015_12_134_2528.html

Espletamento di attività economiche

Consenso preliminare per l’espletamento di attività nei beni culturali immobili
(Articolo 65 della Legge)
Le persone fisiche e giuridiche non devono iniziare l’espletamento di attività economiche in spazi che si trovano all’interno dei beni culturali immobili oppure nel nucleo storico-culturale senza il previo consenso dell’organismo preposto.
Il consenso è necessario anche per ogni cambiamento della destinazione d’uso dei vani d’affari, ossia per ogni cambiamento di attività.